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Orchidee in appartamento
Il genere delle orchidacee conta migliaia di specie, diffuse praticamente in tutto il globo; pensando alle orchidee i primi fiori a cui pensiamo sono quelli delle specie tropicali, ma non esistono solo quelle; molte orchidee vivono spontanee anche nei boschi e nei pascoli europei, e si possono vedere in fiore in genere nei mesi primaverili. Ovviamente le specie autoctone non sono adatte ad essere coltivate in appartamento, sono più adatte al giardino, ma spesso sono specie protette, quindi dovremo accontentarci di ammirarne i fiori immersi nel loro habitat naturale.
Quali specie
In commercio, come piante o anche come fiori recisi, si trovano con maggiore facilità 3 specie di orchidea: le phalaenopsis, i dendrobium ed i cymbidium.
Le specie da appartamento
Phalaenopsis e dendrobium sono le specie più diffuse, ma anche in un piccolo vivaio possiamo trovare molte specie di orchidea di origine tropicale, decisamente poco adatte ad essere coltivate in giardino. Ogni specie ha evidentemente esigenze diverse, e se siamo degli appassionati di questi magnifici fiori impareremo presto ad informarci ogni volta che un nuovo esemplare trova posto nella nostra collezione. Nel caso vogliate coltivare molte orchidee tropicali è il caso che vi dotiate di un terrario o di una piccola serra, in cui mantenere umidità e temperature idonee alla crescita di queste splendide piante.
La luce
Anche se ogni specie di orchidea ha necessità specifiche, che dipendono dal luogo di origine delle specie presenti in natura, possiamo indicare delle regole generali per le piante che vengono consigliate come specie da appartamento.
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Concime e terreno
Buona parte delle orchidee tropicali sono epifite, ovvero non affondano le loro radici nel terreno, ma vivono tra le intersezioni dei rami di alti alberi, o tra le rocce, dove si depositano materiali decomposti o in decomposizione; quindi prediligono terreni molto soffici e incoerenti; in vivaio si imita questo tipo di substrato mescolando dei pezzetti di corteccia con della torba o dello sfagno, pezzi di fibra di cocco, o addirittura polistirolo. In genere le orchidee non vengono rinvasate regolarmente, ma le si sposta in un contenitore più grande solo quando le radici fuoriescono copiosamente; oppure si dividono i cespi per porli in vasi diversi ed ottenere così due esemplari della stessa pianta.
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commenti
Non mi aspettavo questa replica da parte tua e... scusa tanto ma non capisco cosa intende la tua domanda su cosa acquisto se ti riferisci a giornali o.. altro. Comunque li acquisto entrambi sia Giardini che Giardinaggio da Isabella Di Febo
Ho notato qualche imprecisione; secondo me l’argomento dovrebbe essere trattato con maggiori approfondimenti.
(Per Ugo Laneri) Non sono d'accordo invece l'argomento è spiegato benissimo e non ha alcuna imprecisione anzi....queste riviste mi sono state di grandissimo aiuto in quanto li acquisto per motivi di lavoro. Sono riviste molto professionali e fin'ora ci ho fatto una gran figura. Complimenti alla redazione
(Per Ugo Laneri) Non sono d'accordo invece l'argomento è spiegato benissimo e non ha alcuna imprecisione anzi....queste riviste mi sono state di grandissimo aiuto in quanto li acquisto per motivi di lavoro. Sono riviste molto professionali e fin'ora ci ho fatto una gran figura. Complimenti alla redazione
Non mi è chiaro che cosa acquisti la Sig.a Isabella Di Febo
No, le radici delle Orchidee hanno in genere uno strato esterno (velamen) che, nelle epifite, quando questo si asciuga, diventa bianco per la presenza di aria; quando sono bagnate, gli interstizi si riempiono di liquido e quindi le radici appaiono verdi: ciò significa che sono in grado di effettuare la fotosintesi (questo secondo me spiega perché spesso i vasetti delle Phalaenopsis sono trasparenti). In conclusione è normale che nelle Phalaenopsis e loro ibridi le radici stiano in parte fuori dal substrato. Malgrado lo strato suberoso esterno protegga, entro certi limiti, le radici dalla disidratazione, tuttavia è utile seguire le raccomandazioni riportate sopra, di mantenere una buona umidità ambientale. Se poi la luce, la temperatura e le annaffiature con acqua riposata (meglio la distillata o demineralizzata, ma non proprio sempre indispensabile) sono adeguate, con un po' di fertilizzante ogni tanto, la fioritura e lo sviluppo sono assicurati.
Mi è stata regalata un orchidea phalaenopsis ha qualche radice bianca fuori dal vaso. E' normale così o vanno messe dentro? Non seccano?
salve, volevo sapere...ho 5 orchidee..ma tutte una volta che i fiori sono caduti, il gambo si è seccato e ho provveduto quindi a tagliarlo.. però il gambo non è più cresciuto...come devo fare per far si che ricresca...quanto tempo impiega??? grazie mille
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