Ficus benjamin

Domanda: Ficus benjamin

Cari amici,

quest'anno ho trasferito il mio ficus beniamino sul balcone per un trattamento contro la cocciniglia già nel mese di aprile.

Purtroppo un brusco abbassamento della temperatura ha "bruciato" molti nuovi germogli e molte foglie sono cadute, specialmente dalla parta della pianta esposta verso l'esterno del balcone.

Ora la pianta ha ripreso ha germogliare nuove foglie, ma diversi rami sono ancora spogli.

Che tipo di intervento mi consigliate di fare?

Vi ringrazio anticipatamente per la risposta.

Saluti

Carolina

ficus benjamin

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Domanda: Ficus benjamin

Gentilissima Carolina,

La ringraziamo per averci contattato in merito ai quesiti sul suo ficus tramite la rubrica dell’Esperto di Giardinaggio.it

Il genere Ficus appartiene alla famiglia delle Moracee ed è una pianta verde d’origine tropicale che richiede per crescere in modo appropriato, le condizioni ambientali del paese d’origine fra queste spicca in particolar modo la temperatura che per l’optimum vegetativo deve restare fra i 22 e i 28 ° C.

A questo riguardo nell’ambito delle differenti specie di Ficus si distinguono poi varie razze con tolleranze differenti alle basse temperature, fra cui la benjamina di cui si raccomanda un minimo di 13-15 °C, mentre sono relativamente più resistenti le razze diversifolia e pumila il cui minimo termico è fissato a 7-10 °C.

Nel Suo caso specifico, avendo constatato una defogliazione e un potenziale danneggiamento ai rami terminali, resta da verificare se persiste una vitalità residua che si può rilevare tagliando un ramo secondario e guardando se il legno è ancora verde con la linfa oppure è di colore bruno e tutto secco.

Nel primo caso sarà ancora intatta la potenzialità rigenerativa e di sviluppo da gemme latenti (gemme secondarie di riserva).

Se invece si fosse verificato un congelamento irreversibile e con la presenza di acqua nel sottovaso (congelamento radici) è meglio rinunciare ad ogni speranza di poter recuperare le piante.

Se la pianta è potenzialmente attiva le consigliamo di attendere ancora qualche giorno senza intervenire con alcuna potatura (per non disperdere il flusso linfatico residuo) e arieggiando il terreno per rimuovere il feltro, dopo eliminare le parti secche della pianta, rinvasarla eliminando le radici malandate e applicare formulati che aiutino la ripresa vegetativa della pianta .

Distinti saluti.

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