Gardenia - Gardenia jasminoides

La Gardenia

Le gardenie sono arbusti sempreverdi di medie dimensioni, appartenenti alla stesa famiglia del caffè, le Rubiacee; sono piante originarie del continente australiano, dell'Asia e Del sud Africa, ed esistono circa duecento specie di gardenia. In italia la specie più coltivata è la gardenia jasminoides, originaria della cina, nei vivai sono diffusi anche ibridi di questo arbusto, particolarmente adatti alla coltivazione in appartamento o viceversa in giardino. In natura queste piante si sviluppano in zone umide, con climi abbastanza miti, quindi vengono comunemente coltivate come piante da appartamento. Se coltivate in vaso sviluppano piccoli arbusti tondeggianti, non più alti di 50-60 cm, con un bel fogliame lucido e coriaceo, di colore verde scuro; in primavera, continuando fino ad estate inoltrata, producono innumerevoli grossi boccioli carnosi, da cui sbocciano grandi fiori di colore bianco o crema, intensamente profumati.

La gardenia viene coltivata con grande soddisfazione in interni, ma nel nostro paese, soprattutto nel Centro-Sud e lungo le coste, trova climi e collocazioni adatte anche alla sua crescita all’aperto, in piena terra. Diventa così ideale per creare magnifiche siepi sempreverdi, dotate inoltre di una splendida e profumatissima fioritura.

Questa essenza richiede senz’altro esperienza e terreni adatti, ma è in grado di dare grandissime soddisfazioni a chi decidesse di dedicarsi alla sua coltivazione.

Gardenia


Coltivare le gardenie in appartamento

Gardenia  Questi splendidi fiori vengono venduti in fiore praticamente per tutto l'arco dell'anno; in natura però le gardenie fioriscono soltanto durante la bella stagione, con un clima caldo. Le piante acquistate in vivaio in fiore, anche ad esempio durante il mese di febbraio-marzo, vengono generalmente forzate a fiorire, ovvero vengono tenute in serre con temperatura e illuminazione diurna simili a quelle di un bel giorno di giugno. Per questo motivo spesso accade che la nostra gardenia jasminoides, nell'arco di poche settimane, perde fiori e boccioli, tende a rovinarsi e sembra fermare completamente il suo sviluppo.

Quando acquistiamo una gardenia cerchiamo di ricordare che quasi sicuramente le faremo soffrire un forte cambiamento, dal vivaio caldo, luminosissimo e umido, all'appartamento: caldo, asciutto e abbastanza buio. Per questo motivo non preoccupiamoci se alcuni fiori o boccioli cadono, è più importante cercare di far adattare la pianta alla casa; nell'arco di qualche settimana riprenderà a fiorire senza problemi.

Quindi non appena portiamo a casa la nostra gardenia jasminoides poniamola in un luogo abbastanza luminoso, non direttamente esposto ai raggi solari, ma non troppo lontano da una finestra ben illuminata. Oltre alla luce l'elemento che più differenzia una casa da un vivaio o da un giardino è sicuramente l'umidità ambientale, o almeno, è la caratteristica che più influenza lo sviluppo delle nostre piante.

Le gardenie amano climi non eccessivamente caldi e umidi, e una buon ricambio d'aria. Ricordiamo perciò di posizionare la pianta dove abbia un buon ricambio d'aria, possibilmente in una stanza che arieggiamo quotidianamente; inoltre evitiamo di porla nei pressi di fonti di calore diretto e ogni giorno vaporizziamo le foglie con acqua demineralizzata, per aumentare l'umidità ambientale. Durante le vaporizzazioni evitiamo di bagnare fiori, che altrimenti imbruniscono rapidamente e appassiscono.

LA GARDENIA IN BREVE
Famiglia, genere, specie Rubiaceae, Gardenia, circa 60 specie
Tipo di pianta Arbusto o piccolo albero
Fogliame persistente
Altezza 1 metro in vaso; 2-3 metri in piena terra
Crescita lenta
Manutenzione Abbastanza impegnativa
Rusticità Da fragile a mediamente rustica (alcune sopportano -12°C, altre non tollerano il gelo)
Esposizione Mezz’ombra, ombra luminosa; molto luminosa in appartamento
Terreno Terriccio di bosco + sabbia+ poca terra di campo, ben drenato
pH Da neutro ad acido
Irrigazione Frequente, senza ristagni; acqua demineralizzata o piovana
Umidità ambientale alta
Temperatura ideale per fioritura 18°C
Avversità Afidi, cocciniglie, marciumi radicali, muffa grigia
Propagazione Talea, semina


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Coltivare una gardenia in giardino

Gardenia  Alcune specie e varietà di gardenia possono sopportare senza problemi il gelo, soprattutto quelle di origine asiatica. Possiamo quindi decidere di porre a dimora la nostra gardenia in giardino, in luogo semiombreggiato, e protetto dal gelo troppo intenso e dal vento invernale. Anche in questo caso cerchiamo di procurarci una gardenia che sia stata coltivata appositamente per il giardino, soprattutto se non la acquistiamo durante un periodo caldo dell'anno; infatti una gardenia in fiore a febbraio è sicuramente stata coltivata al caldo, e difficilmente potrà essere subito posta all'aperto, con un clima rigido. Quindi se vogliamo porre a dimora la nostra gardenia in giardino facciamolo di preferenza in un periodo dell'anno con clima mite, oppure adattiamola gradualmente alla vita all'aperto, per porla definitivamente a dimora soltanto quando ogni pericolo di gelo è passato. Una volta a dimora e radicata la pianta potrà resistere fino a -7/-8°C, in ogni caso provvediamo a coprirla durante l'inverno se le temperature sono molto basse.


Origini e caratteristiche della Gardenia

Il genere Gardenia prende il nome da un naturalista scozzese, Alexander Garden, cui fu dedicata. Appartiene alla famiglia delle Rubiaceae e comprende circa 60 specie diffuse, allo stato spontaneo, nelle aree tropicali ed equatoriali del pianeta. Quella più diffusa nel nostro continente, la Gardenia Jasminoides, è originaria della Cina, del Giappone e dell’Oceania e venne introdotta da noi alla metà del 1700. In Italia sono però molto diffuse anche la grandiflora e la fortuniana (quest’ultima più adatta alla coltivazione all’aperto).

Si tratta in generale di arbusti a crescita lenta, alti da 1,5 m fino a più di 3. Le foglie, sempreverdi, sono lanceolate-ellittiche, assottigliate al’apice e alla base, di un bel verde scuro lucido, abbastanza consistenti. I fiori sono per lo più solitari, semplici o doppi, bianchi o rosati, dal profumo molto intenso. La loro produzione è nelle giuste condizioni quasi continua, ma molto dipende dalla specie. In commercio si possono trovare esemplari fioriti anche in pieno inverno, visto che tollera bene la forzatura.


Terreno e annaffiature

piante di gardenia Le gardenie sviluppano un apparato radicale non eccessivamente ampio, che generalmente tende a non affondare eccessivamente nel terreno, ma piuttosto si allarga vicino alla superficie; per questo motivo le radici delle gardenie risentono moltissimo dell'umidità. Per avere un arbusto sempre sano e rigoglioso è opportuno mantenere il terreno umido per gran parte dell'anno, da marzo a ottobre; evitando però di inzuppare eccessivamente il substrato.

Si utilizza del buon terriccio per piante acidofile, mescolato con una piccola quantità di sabbia o pietra pomice, per aerare meglio il substrato ed aumentarne il drenaggio.

Le annaffiature si praticano ogni volta che la terra appare asciutta; in giardino generalmente le gardenie si annaffiano ogni 3-4 giorni, ma soltanto durante la bella stagione e lontano dai periodi di pioggia; evitando annaffiature invernali. Per evitare che il terreno asciughi eccessivamente ricordiamo di praticare ai piedi dell'arbusto una buona pacciamatura, utilizzando cortecce o lapillo, in modo da mantenere sempre fresco e umido lo strato superficiale del terreno, ed evitando anche lo svilupparsi di piante infestanti.

Durante i mesi freddi le annaffiature in appartamento saranno soltanto sporadiche.

Da aprile a settembre mescoliamo all'acqua delle annaffiature un buon concime per piante da fiore, e periodicamente eseguiamo un trattamento rinverdente, soprattutto se il fogliame tende ad ingiallire.

IL CALENDARIO DELLA GARDENIA
Fioritura Da maggio a ottobre
Messa a dimora-rinvaso Marzo-aprile
Concimazione Aprile-ottobre
Potatura Ottobre
Talea Primavera (con temperature da 18 a 20°C)
Semina Primavera-estate (con temperature da 19 a 24°C)


Esposizione per la Gardenia

Le gardenie crescono meglio in una posizione a mezz’ombra o in ombra luminosa. Se devono ricevere qualche ora di luce diretta è preferibile che sia quella del mattino: un sole troppo cocente potrebbe causare disidratazione e scottature fogliari oltre a seccare velocemente il terreno.

Se coltiviamo le gardenie come piante d’appartamento dovremo, invece, porle in una collocazione estremamente luminosa evitando però che vi giungano direttamente i raggi del sole: in particolare in estate sarà bene schermare le finestre con tende sottili di colore chiaro. Possiamo spostare il nostro vaso anche all’esterno. Ideale è allora ombreggiarlo leggermente, porlo sotto un pergolato o un albero a foglia caduca.


Terreno

gardenia in terra Sotto questo punto di vista le gardenie sono piuttosto esigenti. Vogliono un terreno da neutro a subacido, ma ricco in sostanza organica e capace di mantenersi sempre leggermente fresco; vanno in ogni caso evitati assolutamente i terreni anche solo minimamente calcarei: potrebbero causare l’insorgere di clorosi fogliare, crescita e fioritura scarse e infine deperimento.

In linea generale è consigliabile coltivarle solo dove il suolo sia già di per sé adatto; in alternativa, se il nostro fosse argilloso, asfittico e ricco di calcio, possiamo adoperarci scavando e cambiandolo in profondità.

Un ottimo espediente consiste nell’interrare dei grandi vasconi in cemento (come quelli che si usano in edilizia) o vasi privati del fondo: riusciremo così ad isolare l’area dall’ambiente circostante.

La mescola ideale, sia per l’esterno sia per la coltivazione in vaso, è composta da torba, terra di foglie e un po’ di sabbia, addizionate con un po’ di stallatico o terra di campo.


Messa a dimora in piena terra

gardenia piena terra Operiamo verso marzo-aprile:scaviamo una buca profonda e larga almeno il triplo del pane di terra della nostra pianta.

Oltre all’eventuale sostituzione del substrato è estremamente importante creare sul fondo uno spesso strato drenante a base di argilla espansa, pomice o pozzolana. Inseriamo la pianta e il terriccio, compattiamo e irrighiamo abbondantemente.


Impianto in vaso

gardenia in vaso Utilizziamo possibilmente vasi più larghi che profondi (ideali sono le ciotole). Sul fondo poniamo uno strato drenante spesso almeno 3 cm. Inseriamo la pianta e riempiamo con il terriccio. Possiamo usare una mescola per acidofile, ma otterremo migliori risultati aggiungendovi un po’ di perlite e stallatico. Anche un una minima parte di terra da giardino può essere utile a mantenere le radici fresche più a lungo.

Il rinvaso va fatto alla fine dell’inverno e, di solito, è sufficiente operare ad anni alterni.


Rusticità

Vi sono gardenie più o meno rustiche. La specie Jasminoides è in generale la più tollerante nei confronti del freddo riuscendo, nelle giuste condizioni di terreno, a resistere anche a -5/-10°C: scegliamola quindi se viviamo al Centro-Nord. Poniamola dove riceva luce durante le prime ore del giorno, approntiamo una spessa pacciamatura e copriamo la chioma con del tessuto adatto.

Più delicate sono invece la Grandiflora, la Thunbergia e la Lucida: non sopportano il gelo e vanno quindi coltivate all’aperto solo nell’estremo Sud. Altrove sono piante da interni o da serra temperata o comunque da ritirare alla fine della bella stagione.


Irrigazione e umidità ambientale

cespuglio di gardenia Il giusto grado di idratazione è davvero ciò che può tramutare una gardenia stentata in un esemplare splendido in ogni stagione.

Questi arbusti amano un terreno sempre leggermente fresco ma, d’altro canto, temono particolarmente i ristagni idrici. Le irrigazioni dovranno quindi essere frequenti, intervenendo ogniqualvolta la superficie risulti completamente asciutta. Va però assolutamente evitato l’uso di sottovasi e l’acqua in eccesso deve scorrere via facilmente.

Possiamo procedere dall’alto ma, per gli esemplari in vaso, può essere anche una buona scelta l’irrigazione tramite immersione, inserendola in una bacinella d’acqua piena. Dopo circa 15 minuti la estrarremo e la lasceremo scolare benissimo.

In ogni caso, oltre al substrato fresco, è assolutamente indispensabile mantenere sempre alta l’umidità ambientale.

In giardino, specialmente in estate, è utilissimo vaporizzare spesso le foglie nelle ore più calde: evitiamo però, se possibile, di bagnare i fiori perché si sgualciscono facilmente. Molto utile è inoltre approntare uno strato pacciamante a base di foglie, paglia o erba tagliata: ci aiuterà a mantenere le radici fresche senza dover ricorrere continuamente all’innaffiatoio.

In casa, oltre a frequenti vaporizzazioni, possiamo fare uso di umidificatori elettrici o di quelli in ceramica da apporre, in inverno, sui caloriferi. Utile è approntare vaschette piene di acqua e argilla espansa nei pressi della gardenia.

Ricordiamoci che rifugge il calcare: per quanto possibile per tutti gli scopi usiamo acqua piovana o demineralizzata.


Concimazione della Gardenia

In vaso le gardenie in vaso, specialmente durante il periodo vegetativo, traggono beneficio dal supporto di un concime per piante acidofile: scegliamo una formulazione liquida e mescoliamola all’acqua delle irrigazioni, ogni circa due settimane.

In giardino scegliamo un prodotto a lenta cessione specifico per questo tipo di arbusti, con un basso tenore in calcio e in cloro. Generalmente si somministrano a distanza di tre mesi, cominciando a marzo e sospendendo all’arrivo della brutta stagione.


Potatura della Gardenia

Le potature non sono strettamente necessarie: la gardenia ha infatti una crescita molto lenta. Può rendersi indispensabile intervenire solo sul esemplari mal impostati, vecchi o danneggiati.

Si opera subito dopo la fioritura accorciando i rami al massimo di 1/3 della loro lunghezza totale. Eliminiamo totalmente quelli gravemente compromessi.

Evitiamo di tagliare alla fine dell’inverno: comprometteremmo la fioritura dell’annata.

Le corolle appassite vanno al contrario eliminate il prima possibile: stimoleremo una nuova crescita e eventualmente la produzione di altri boccioli.


Parassiti e malattie

Gli insetti che attaccano più frequentemente la gardenia sono gli afidi e le cocciniglie. Usiamo insetticidi specifici, ma solo nel caso il loro numero sia consistente e comprometta, con la produzione di melata, la bellezza delle foglie.

I marciumi radicali vanno il più possibile prevenuti: se dovessero insorgere comunque cerchiamo di cambiare il più possibile il substrato e somministriamo una o più volte propamocarb o foseti-alluminio.


Gardenia - Gardenia jasminoides: Varietà di gardenia

Gardenia grandiflora Gardenia jasminoides

È la specie più coltivata e diffusa: cresce fino a 2 metri. La fioritura è scalare e si estende da maggio a settembre. Abbastanza rustica: riesce a sopportare anche -7°C, ma per brevi periodi, specialmente in terreno ben drenato. La cultivar 'Kleim's Hardy' è però ancora più resistente (fino a -12°C). La “Veitchiana” si distingue invece per la bellezza del fogliame, variegato di bianco, ma è però molto delicata.

Gardenia grandiflora

In clima adatto cresce anche fino a 3 metri ed è adatta come esemplare isolato ma anche per la creazione di bellissime siepi. Non bisognerebbe mai scendere sotto i 10°C per vederla fiorire bene l’anno seguente.

Gardenia thunbergia

Arbusto o alberello alto fino a 5 metri che reca fiori profumatissimi. Adatta a crescere dove non si scenda mai sotto lo zero termico.

Gardenia amoena fino a 150 cm di altezza, originaria dell’India, è dotata di numerose spine. I fiori sono bianchi, ma il bordo del petalo è rosato. Adatta a climi caldi, dove non geli mai.


  • gardenia pianta Le gardenie sono arbusti di dimensioni piccole o medie, sempreverdi, che producono grandi fiori bianchi, o crema, intens
    visita : gardenia pianta



Esposizione
Posizionare questa pianta in luogo semiombreggiato, dove possa ricevere alcune ore di luce solare diretta.

 
Posizione mezz'ombra
Annaffiature
Evitare di annaffiare troppo spesso, generalmente le annaffiature possono essere anche sporadiche, ogni 10-15 giorni.


Tenere asciutto
concimazione
Durante i mesi autunnali le piante si preparano all'inverno; le esigenze sono quindi diverse rispetto a quelle dei mesi caldi: le concimazioni saranno meno ricche in azoto, per evitare che le piante producano eccessiva vegetazione tenera, molto sensibile al freddo; il concime si fornisce una volta al mese, scegliendone uno specifico per acidofile, ricco in potassio e fosforo.


Esigenze della piante a settembre in un clima alpino.

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