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Cocos
Nucifera
Palmae
Generalità:
genere che comprende alcune palme originarie delle probabilmente
delle isole dell'Oceano Pacifico, coltivata in Asia, Africa
e America meridionale per i grandi frutti conosciuti come
noci di cocco. E' una pianta molto longeva, che in natura
può raggiungere i 20-30 metri di altezza, produce
una grande infiorescenza ad ombrello e grandi frutti dalla
scorza spessa e legnosa, con polpa succosa e dolce. Coltivata
in appartamento è una pianta prevalentemente decorativa,
che mantiene dimensioni contenute, non superando i due metri
di altezza e che solitamente non fiorisce. Negli esemplari
in vaso si nota la grossa noce da cui si diparte la pianta
che consiste in uno stelo che porta lunghe foglie verdi,
pinnate e lucide.
Esposizione: le palme
da cocco gradiscono posizioni molto luminose e soleggiate,
possibilmente vicino ad una finestra; in primavera e in
estate si può portare la pianta all'esterno, avendo
cura di ombreggiarla nelle giornate troppo calde.
Annaffiature:
queste palme possono tranquillamente sopportare alcuni giorni
di siccità, ma prediligono terreni umidi, è
quindi opportuno annaffiarla frequentemente, aspettando
che il terreno asciughi leggermente tra un'annaffiatura
e l'altra; si consiglia di fornire del concime per piante
verdi con l'acqua delle annaffiature ogni 15-20 giorni nei
mesi da aprile a ottobre; durante il resto dell'anno si
possono diminuire le somministrazioni.
Moltiplicazione:
è necessario procurarsi una noce di cocco ancora
completa, cioè ancora avvolta nella scorza semi-legnosa
che solitamente viene tolta per consumare questi frutti;
la noce va interrata per metà o un terzo del suo
volume in un terreno molto ben drenato, contenente una buona
percentuale di sabbia e di materiale grossolano. Si consiglia
di acquistare la noce di cocco già germogliata in
quanto solitamente le noci in commercio non sono integre
e quindi sono ormai sterili.
Parassiti e malattie:
difficilmente le noci di cocco vengono colpite da parassiti
o malattie, salvo la cocciniglia,
ma in rari casi. Piuttosto queste piante sono moto sensibili
alle annaffiature scorrette, sia a quelle eccessive che
a quelle scarse, è quindi opportuno regolarsi a seconda
della stagione, delle temperature e dell'umidità
dell'aria.
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