Velluto porporino - Gynura aurantiaca

Generalità

La Gynura aurantiaca è una pianta erbacea sempreverde originaria dell'Indonesia; in natura raggiunge dimensioni notevoli, ma in contenitore in genere si mantiene entro i 40-50 cm di altezza e di larghezza. I fusti, semilegnosi o erbacei, sono semirampicanti, o ricadenti, e rendono la pianta molto adatta ad essere coltivata in panieri appesi. Le grandi foglie sono di colore verde scuro, ricoperte da una fitta peluria di colore viola-porpora, che le rende vellutate, per questa sua caratteristica è anche chiamata Velluto Porporino.

In estate inoltrata produce piccoli fiori di colore arancione, che emanano un odore disgustoso: per questo motivo è consigliabile tagliarli non appena compaiono. Inoltre dopo la fioritura la pianta tende ad assumere un aspetto molto disordinato ed allungato, è quindi bene accorciare leggermente i fusti.

pianta Velluto porporino


Esposizione

foglie velluto porporino Le piante di Gynura aurantiaca si coltivano in luogo ombreggiato o semiombreggiato, ma ben luminoso; più la pianta è esposta alla luce e più la peluria che ricopre le foglie assume colorazione intensa. Temono il freddo, quindi si coltivano come piante da appartamento; è anche possibile utilizzare le gynure come annuali in giardino, in questo caso tendono a svilupparsi moltissimo, fino a qualche metro di lunghezza.

La temperatura ideale si aggira attorno ai 20 °C e non deve mai essere inferiore ai 10 °C.


    Annaffiature

    pianta velluto porporino Per quanto riguarda la quantità di acqua da fornire alle piante di Velluto porporino, da marzo ad ottobre, il terreno va mantenuto costantemente umido, annaffiando con regolarità; durante i mesi freddi la Gynura aurantiaca si annaffia sporadicamente. E' una pianta che gradisce un ambiente con un'elevata umidità ambientale; è quindi possibile nebulizzare le foglie, soprattutto quando le temperatura sono elevate.

    Durante il periodo vegetativo è consigliabile fornire del concime per piante verdi, ogni 10-15 giorni, mescolato all'acqua delle annaffiature.


    Terreno

    velluto porporino Gli esemplari di Velluto porporino si coltivano in un terreno molto ricco e ben drenato, costituito da terriccio di foglie, terriccio da compost e poca sabbia che permetta di evitare la formazione di ristagni idrici che possono rivelarsi dannosi per la salute di questi esemplari. In genere hanno crescita abbastanza rapida è quindi bene rinvasarle ogni 2-3 anni all'inizio della primavera.

    Per mantenere la pianta compatta è anche possibile accorciarla fino al terreno all'inizio dell'autunno.


    Moltiplicazione

    gynura pianta La moltiplicazione degli esemplari di questo tipo avviene per talea, in qualsiasi periodo dell'anno; questi sottili fusti radicano con grande facilità. Le talee vanno sistemate in una miscela di torba e sabbia.


    Velluto porporino - Gynura aurantiaca: Parassiti e malattie

    pianta gynura In genere la Gynura aurantiaca non viene colpita da parassiti o da malattie, anche se un eccessivo ristagno idrico può favorire lo sviluppo di marciumi radicali. Sporadicamente la pianta di Velluto porporino può essere attaccata dagli afidi che possono essere eliminati con l'uso di prodotti specifici insetticidi o con l'impiego di preparati naturali a base di ortica o, di aglio fatto bollire in acqua e vaporizzato sulle foglie.

    La pianta può anche presentare delle foglie che perdono il loro caratteristico colore, sintomo che l'esemplare è sistemato in un luogo poco luminoso.





    Esposizione
    Posizionare questa pianta in luogo semiombreggiato, illuminato direttamente dai raggi solari per poche ore al giorno.

     
    Posizione mezz'ombra
    Annaffiature
    Annaffiare saltuariamente, lasciando asciugare il terreno per alcuni giorni prima di annaffiare nuovamente; è meglio lasciare il terreno asciutto più a lungo piuttosto che bagnare eccessivamente.


    Tenere asciutto
    concimazione
    In questo periodo dell'anno la concimazione ha lo scopo di preparare le piante alla stagione fredda; in genere si interviene una sola volta, utilizzando un concime a lenta cessione specifico per piante verdi, non troppo ricco in azoto.


    Esigenze della piante a settembre in un clima mediterraneo.

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