Dactylorhiza

Generalità

La Dactylorhiza è un genere che conta alcune decine di specie di orchidee epifite e terricole, originarie dell'Europa, dell'Asia e dell'America settentrionale. Il nome ne descrive le radici simili alle dita di una mano; producono uno spesso fusto, alto dai venti ai 60-70 cm, leggermente carnoso, che porta alla base alcune foglie lanceolate, allungate, alcune delle quali lo avvolgono; foglie più corte crescono alterne lungo il fusto stesso, che porta all'apice una pannocchia di fiori, più o meno densa a seconda delle specie. I fiori sono leggermente tubolari, di piccole dimensioni, con particolare labello con tre lobi, talvolta sottesi da brattee verdi.

Le dactylorhiza producono fiori di colore vario, dal giallo al bianco, dal lilla fino al porpora; la parte interna è ricoperta da piccoli puntini scuri. Sbocciano in primavera inoltrata; ai fiori seguono piccole capsule contenenti i semi. Alcune specie di Dactylorhiza sono protette in Italia, è quindi vietato coglierle in natura; acquistandole è bene sincerarsi che il vivaio le abbia propagate da semi non provenienti da piante selvatiche. Si possono facilmente riscontrare in natura, nelle radure e presso marcite o laghetti.

Dactylorhiza incarnata


Esposizione

dactylorhiza pianta Per la migliore coltivazione della Dactylorhiza, porre a dimora in luogo semiombreggiato, o che goda di alcune ore di sole diretto, al mattino e non nelle ore più calde del giorno, per evitare che le foglie possano presentare delle bruciature.

Le dactylorhiza non temono il freddo, quindi possono trovare posto anche in giardino; se tenute in contenitore si ricoverano in serra fredda. E' consigliabile ripararle dal sole durante le giornate molto calde dei mesi estivi ed,in inverno, non metterle in ambienti con un riscaldamento eccessivo.

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Annaffiature

dactylorhiza purpurella Le Dactylorhiza necessitano di annaffiature regolari, avendo cura di controllare che il terreno rimanga leggermente umido; in genere possono sopportare brevi periodi di siccità. Controllare che il substrato non permetta la formazione di ristagni idrici che possono provocare rapidamente l'insorgenza di marciumi radicali, che devono essere contrastati rapidamente per evitare problemi seri alla salute della pianta.


Terreno

dactylorhiza fiori Queste orchidee crescono senza problemi in qualsiasi terreno ben drenato, ricco di humus, sciolto e leggero; per un corretto sviluppo della pianta è necessario fornire del concime granulare a lenta cessione ogni 4-6 mesi. Le varietà epifite hanno bisogno di un substrato composto da sfagno, cortecce sminuzzate e perlite o carbone, per consentire alle radici di avere un buon supporto, in grado di mantenere il giusto grado di umidità.


Moltiplicazione

La riproduzione di queste piante di orchidea può avvenire per seme, in autunno. Volendo è anche possibile praticare talee di radice, oppure dividere le radici carnose, da interrare in un substrato ricco di humus, nel caso delle specie terricole, o da porre in un contenitore con sfagno e corteccia, per le piante epifite.


Dactylorhiza: Parassiti e malattie

dactylorhiza maculata In genere, queste orchidee, essendo piuttosto resistenti, non temono l'attacco di parassiti o di malattie. Possono però presentare marciumi radicali nel caso in cui il terreno di coltivazione non sia sufficientemente drenato o si sia ecceduto con la fornitura d'acqua.





Esposizione
Posizionare questa pianta in luogo semiombreggiato, dove possa ricevere alcune ore di luce solare diretta.

 
Posizione mezz'ombra
Annaffiature
Annaffiare ogni 15-20 giorni, quando il substrato risulta asciutto da alcuni giorni; è consigliabile evitare gli eccessi, evitando che le piante siano troppo esposte alle piogge in questo periodo dell'anno.


Tenere asciutto
concimazione
Con l'arrivo dei mesi freddi e l'accorciarsi delle giornate diradiamo le concimazioni: forniamo un fertilizzante specifico ogni 45-50 giorni.


Esigenze della piante a settembre in un clima continentale.

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