Doritis

Doritis

Al genere doritis appartiene solo questa specie, che però si presenta in molte varietà. Presenta pseudobulbi appiattiti, che producono alcune larghe foglie carnose; a partire dalla primavera si sviluppa un lungo fusto ramificato, che porta numerosissimi fiori, da circa dieci fino a più di venti, che si aprono in successione; sono di colore bianco, rosa, rosso o lilla, con petali che si aprono verso l’esterno e vistoso labello di colore acceso, spesso con macchie di colore contrastante, giallo o arancio. Nell’arco degli anni sviluppano nuovi germogli che danno origine a nuove piante, formando dense colonie; la fioritura avviene in successione, e può durare per settimane. Se coltivate in maniera ottimale le doritis possono rifiorire in autunno, e quindi è possibile vedere piante fiorite per gran parte dell’anno. Questa specie viene da molto tempo utilizzata per creare ibridi con le phalaenopsis, ottenendo le cosiddette Doritaenopsis, orchidee molto apprezzate da i collezionisti per la facilità di coltura e per il colore dei grandi fiori. Ricordiamo che, come per le phalaenopsis, anche le doritis producono i nuovi boccioli sul fusto che portava i fiori, quindi è sconsigliabile asportare tale fusto dopo la fioritura.
fiore Doritis

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Esposizione

infiorescenza Doritis Per quanto riguarda l'esposizione, queste splendide piante prediligono le posizioni luminose, ma non direttamente esposte ai raggi solari che potrebbero danneggiare la pianta; sembra riescano ad adattarsi abbastanza rapidamente alla luce viva, mentre temono l’ombra, che causa una scarsa fioritura. Temono il freddo e la minima invernale non deve scendere al di sotto dei 15-18°C.

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    ANnaffiature

    doritis Per tutto l’arco dell’anno è bene inumidire regolarmente il substrato di coltura, evitando di lasciarlo asciutto per periodi prolungati di tempo; possono sopportare alcuni giorni di terreno asciutto. Evitiamo di coltivare le doritis in clima troppo secco, ricordando di vaporizzare frequentemente il fogliame, anche quotidianamente se la stagione è molto calda o se le coltiviamo in luogo riscaldato.


    Terreno

    Per coltivare al meglio le nostre piante, è opportuno valutare quale terreno sia più adatto alle doritis. Ogni pianta ha particolari necessità e un'adeguata cura e attenzione riguardo alle specifiche esigenze di ciascuna permetterà di ottenere ottimi risultati e una bellissima fioritura. In questo caso, sarà da prediligere un terreno soffice, molto ben drenato e leggero; come per molte altre orchidee anche in questo caso si utilizza un composto costituito da cortecce sminuzzate, pezzetti di torba o di fibre vegetali. Queste piante nell’arco degli anni tendono ad ingrandirsi, è quindi buona norma rinvasarle ogni 2-3 anni.


    Moltiplicazione

    doritis La riproduzione della pianta avviene per seme, ma è molto difficile procurarsi sementi selezionate di orchidea ed anche maneggiarle, viste le dimensioni minuscole; più spesso si procede alla propagazione asportando le plantule che si sviluppano lateralmente alla pianta madre, e rinvasandole in contenitore singolo.


    Doritis: Parassiti e malattie

    Per quanto riguarda invece l'attacco di parassiti e lo sviluppo di malattie, sicuramente la principale causa di scarsità di sviluppo o di appassimento della pianta è l’eccesso o la mancata annaffiatura. Anche la coltivazione in luogo troppo asciutto può provocare difficoltà di crescita alla pianta. Possono venire attaccate dalla cocciniglia e dagli acari.





    Esposizione
    Questa pianta predilige posizioni molto luminose, ma teme il contatto diretto con i raggi solari.

     
    Posizione luminosa
    Annaffiature
    Annaffiare con regolarità, ogni 6-7 giorni, bagnando il terreno a fondo, ma attendendo che il substrato asciughi completamente tra un'annaffiatura e l'altra; evitare di lasciare acqua stagnante nel sottovaso.


    Tenere Umido
    concimazione
    Si consiglia l'utilizzo mensile di un concime apposito per piante fiorite, ricco in potassio e fosforo; in autunno le piante devono rinforzare i fusti e l'apparato radicale; i fertilizzanti autunnali sono abbastanza poveri in azoto, per evitare che lo sviluppo tardivo di nuova vegetazione renda la pianta troppo sensibile al freddo.


    Esigenze della piante a settembre in un clima continentale.

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