Pitcairnia

Generalità

Al genere Pitcarnia appartengono circa duecento specie di bromeliacee originarie dell'America centrale e meridionale; possono essere epifite, litofite o terricole. Molte specie hanno uno sviluppo decisamente cospicuo in natura, mentre in contenitore la gran parte si mantiene al di sotto dei 45-50 cm di altezza. Formano rosette compatte, costituite da lunghe foglie lineari o nastriformi, di colore verde chiaro, ricoperte da spine nella parte inferiore; spesso le foglie più esterne sono modificate in lunghe spine tozze. Dalla primavera inoltrata fino all'inverno producono una alta infiorescenza di colore brillante, dalla quale sbocciano fiori rossi, arancioni o bianchi. In genere l'infiorescenza, lunga dai venti fino ai quaranta centimetri, tende ad essere prostrata ed i fiori sono generalmente penduli, molto allungati, a forma di stretta trombetta. Alcune specie si potrebbero anche coltivare in giardino, poiché non temono il freddo e sono resistenti ai venti, ma di solito è più facile trovare in commercio le specie ornamentali da appartamento.
Pitcairnia


Esposizione

Pitcairnia Porre la Pitcairnia in luogo luminoso, anche esposto ai raggi diretti del sole, ma non per troppe ore al giorno. Le specie da appartamento temono il freddo, anche se potrebbero sopportare temperature vicine ai -1/-2°C per brevi periodi si preferisce coltivarle in casa; questo prolunga la stagione di fioritura.

  • L La pianta da cui si ricava il grosso frutto che noi tutti conosciamo è una bromeliacea, originaria dell'America meridionale, e ormai diffusa in molte zone tropicali come pianta coltivata per il consum...
  • bromeliaceae Le bromeliacee sono piante di origine tropicale, esistono centinaia di specie, molte delle quali sono molto diffuse in coltivazione come piante da appartamento, poichè sono molto decorative, e spesso ...
  • deuterocohnia appartengono a questo genere una decina di bromeliacee terricole succulente, originarie dell'America meridionale, alcune delle quali un tempo venivano classificate come abromeitielle. Costituiscono am...
  • Guzmania Ciao! Mi hanno regalato a novembre il fiore Guzmania lingulata, fogli verdi e parte superiore arancione, ma essendo il periodo dell'accensione riscaldamento il fiore e morto, come dovrei comportarmi p...


Annaffiature

pitcairnia Si consiglia di annaffiare spesso e con regolarità la pitcairnia, inumidendo appena il terreno e riempiendo di acqua il cono costituito dalla rosetta di foglie; nei mesi caldi, o in quelli in cui è attivo l'impianto di riscaldamento domestico, è bene vaporizzare spesso la pianta, per aumentare l'umidità atmosferica. Ogni 20-30 giorni fornire del concime per piante da fiore, in metà dose rispetto a quella consigliata sulla confezione del concime.


Terreno

Il terreno è un aspetto fondamentale da tenere in considerazione quando si desidera crescere qualsiasi specie vegetale. Il terriccio è di fatto la principale fonte di sostentamento delle piante, attraverso il quale esse ricevono le più importanti sostanze nutritive di cui hanno bisogno. Nonostante cio, gran parte delle pitcairnie sono epifite, quindi non necessitano di terreno; si consiglia di utilizzare del terriccio per orchidee mescolato ad una buona quantità di terriccio universale bilanciato. In genere non hanno un apparato radicale molto sviluppato, quindi si possono coltivare in vasi di dimensioni contenute, sono particolarmente adatte per la coltivazione in contenitori appesi.


Moltiplicazione

pitcairnia In natura le pitcairnia producono frutti, dai quali si ricavano semi fertili. La propagazione degli esemplari in vaso avviene però in genere per divisione dei cespi, infatti le pitcairnie, come le altre bromeliacee, dopo la fioritura tendono a produrre numerosi germogli basali. Se divisi dal cespo principale, si possono rinvasare singolarmente, e sviluppano in poco tempo un buon apparato radicale.


Pitcairnia: Parassiti e malattie

Queste piante vengono spesso attaccate dalla cocciniglia. Questo parassita attacca la pitcairnie cibandosi della linfa contenuta nelle foglie e debilitando la pianta intera. Per combattere il problema è possibile utilizzare del cotono imbevuto di alcool e strofinare le parti colpite con questa soluzione rimuovendo manualmente le cocciniglie. Nei casi più gravi, impiegare prodotti specifici antiparassitari acquistabili presso i migliori centri giardino.





Esposizione
Questa pianta predilige posizioni molto luminose, ma teme il contatto diretto con i raggi solari.

 
Posizione luminosa
Annaffiature
Evitare di annaffiare troppo spesso, generalmente le annaffiature possono essere anche sporadiche, ogni 10-15 giorni.


Tenere asciutto
concimazione
Si consiglia l'utilizzo mensile di un concime apposito per piante fiorite, ricco in potassio e fosforo; in autunno le piante devono rinforzare i fusti e l'apparato radicale; i fertilizzanti autunnali sono abbastanza poveri in azoto, per evitare che lo sviluppo tardivo di nuova vegetazione renda la pianta troppo sensibile al freddo.


Esigenze della piante a settembre in un clima alpino.

COMMENTI SULL' ARTICOLO