Primula obconica

Generalità

erbacea perenne di origine asiatica. Produce una rosetta basale, costituita da grandi foglie di colore verde, tondeggianti, con margine ondulato, generalmente abbastanza rigide e compatte; sono ricoperte da una sottile peluria, che può causare irritazioni cutanee in soggetti sensibili. Dall'autunno fino a primavera inoltrata dal centro della rosetta si sviluppa un lungo stelo eretto, leggermente carnoso, che porta numerosi fiori a cinque petali, nelle tonalità del rosa e del viola. In effetti esistono numerose cultivar, dai colori più vari, mantenendosi comunque sempre nelle tonalità del rosa. Queste primule sono molto diffuse come piante da appartamento, soprattutto durante l'inverno; vengono spesso utilizzate come annuali, talvolta anche nelle aiole ombreggiate del giardino primaverile. La fioritura è molto prolungata, soprattutto se si ricorda di asportare i fiori appassiti;queste piante vanno in riposo vegetativo con il caldo estivo, ed in genere ricominciano a fiorire verso la fine di agosto o l'inizio di ottobre.
Primula


Esposizione

primula L'esposizione è un fattore molto importante da tenere in considerazione se desideriamo coltivare le nostre piante. Una collocazione sbagliata infatti, potrebbe avere effetti disastrosi nella crescita della nostra primula. Vediamo insieme quindi quali sono le principali esigenze colturali di questa specie.
La Primula obconica si coltiva in appartamento, ad una temperatura non inferiore ai 4-5°c, ma possibilmente non eccessivamente alta; prediligono i luoghi molto luminosi, ma non direttamente a contatto con i raggi solari. Temono i colpi d'aria che possono causare una totale defogliazione delle piante.

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Annaffiature

primule Da settembre-ottobre, fino a giugno-luglio, annaffiare regolarmente le piantine di primula obconica, evitando di lasciare il terreno asciutto per periodi di tempo molto prolungati, poichè queste specie di primule temono la siccità. Durante i mesi caldi le piante ingialliscono e perdono le foglie, e vanno in riposo vegetativo, è bene quindi evitare le annaffiature, conservando le piante in luogo ombreggiato; nuove foglie verranno prodotte con l'abbassarsi delle temperature a fine estate. Evitare di bagnare i fiori.


Terreno

primule Un terriccio adatto è fondamentale per la salute delle nostre primule perché il terreno rappresenta di fatto la principale fonte di sostentamento delle nostre piantine, per qusto deve essere scelto con cure e deve possedere particolari caratteristiche. Prediligere quindi un terriccio comune, abbastanza soffice e fertile, ben drenato.


Moltiplicazione

La moltiplicazione della primula obconica avviene per divisione dei cespi. Si tratta di una tecnica di riproduzione impiegata in giardinaggio e realizzata solitamente in autunno con la finalità di ottenere più specie della pianta che stiamo coltivando. E' facile realizzare la divisione dei cespi e non è necessario essere esperti in materia di giardinaggio. Importante, utilizzare sempre strumenti da lavoro puliti e ben affilati.


Primula obconica: Parassiti e malattie

Per quanto riguarda i parassiti e le malattie che potrebbero attaccare le nostre piante, sottolineando il fatto che queste primule temono l'attacco di acari e mosche bianche. Annaffiature eccessive o un terreno di coltivazione poco drenante, che favorisca il ristagno dell'acqua delle annaffiature, possono causare lo sviluppo della muffa grigia e di marciumi radicali.





Esposizione
Questa pianta predilige posizioni molto luminose, in questo periodo dell'anno è consigliabile evitare i raggi diretti del sole, soprattutto durante le ore più calde della giornata.

 
Posizione luminosa
Annaffiature
Le annaffiature saranno regolari, ogni qual volta il terreno si presenta asciutto; in questo periodo dell'anno ogni 3-4 giorni può essere sufficiente, evitando gli eccessi.


Tenere Umido
concimazione
Si consiglia l'utilizzo mensile di un concime apposito per piante fiorite, ricco in potassio e fosforo; in autunno le piante devono rinforzare i fusti e l'apparato radicale; i fertilizzanti autunnali sono abbastanza poveri in azoto, per evitare che lo sviluppo tardivo di nuova vegetazione renda la pianta troppo sensibile al freddo.


Esigenze della piante a settembre in un clima mediterraneo.

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