Irrigazione fai da te

Irrigazione fai da te

Se non avete parenti o amici fidati che si rendano disponibili a curare il vostro giardino durante la vostra assenza, è bene che mettiate in preventivo di dover installare un impianto di irrigazione automatizzato che provveda a bagnare il vostro verde anche quando non siete in casa.

Rivolgersi a ditte specializzate o a giardinieri di provata esperienza sarebbe la soluzione più logica se non fosse che, con i tempi di crisi che stiamo attraversando, un progetto fatto da mani esperte potrebbe risultare parecchio dispendioso in termini monetari. Ed allora, meglio recarsi in un centro fai-da-te e recuperare tutto il materiale necessario per costruire un impianto a regola d'arte con le proprie mani; nei grandi centri di bricolage troverete sicuramente personale competente che saprà indirizzarvi e consigliarvi i prodotti più indicati per le vostre esigenze.

Occorre tuttavia precisare che non è un lavoro semplice ma un impegno che richiederà parecchio tempo; la soluzione ideale sarebbe quella di installare il vostro impianto quando il giardino o l'orto non sono ancora stati creati, come ad esempio se siete entrati da poco nella casa nuova.

Se, al contrario, il giardino è già esistente, dovete mettere in conto che sarà necessario sacrificare una parte di esso rovinando l'erba per gli scavi e l'installazione dei tubi e dei gocciolatoi. Meglio, in questo caso, iniziare i lavori durante il riposo vegetativo in modo che sia tutto pronto quando riprenderanno le fioriture.

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IL PROGETTO

PROGETTO Prima di tutto è bene valutare il tipo di impianto che si vuole installare e che meglio risponderà alle nostre esigenze.

Possiamo scegliere tra tre differenti tipologie a seconda di dove saranno posizionati i tubi: il primo è quello fuori terra ed è uno dei più semplici da sistemare dato che i tubi sono completamente in superficie e non è necessario provvedere a scavare e rimuovere zolle di terra.

L'acqua verrà indirizzata nei punti da noi stabiliti convogliando i getti attraverso le apposite lance.

Il secondo tipo di impianto è definito a goccia ed in genere si utilizza per bagnare orti e fiori che mal sopportano spruzzi diretti su corolle e foglie.

I tubi utilizzati sono costellati di microfori dai quali cadono le gocce, ed eventualmente da gocciolatoi esterni da ancorare con appositi morsetti.

L'ultimo impianto è quello che richiede maggior lavoro ed ha un costo più elevato dei precedenti, ma a livello estetico è quello che da l'impressione di avere un giardino ben curato ed ordinato.

In questo caso i tubi vengono nascosti sotto terra dopo aver effettuato uno scavo non troppo profondo e l'acqua arriva in superficie per mezzo di getti che, con la pressione dell'acqua, si alzano e si abbassano.

Per tutte le soluzioni, comunque, è bene prevedere di acquistare un timer o temporizzatore che ci consentirà di far partire l'irrigazione nelle ore desiderate (anche di notte) e per il tempo stabilito.

Prima di iniziare i lavori, armatevi di carta e penna e fate uno schema di quali zone dovranno essere raggiunte dall'acqua e verificate che non ci siano particolari ostacoli che potrebbero deviare il getto.

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L'INSTALLAZIONE

Ora che avete le idee chiare ed avete preso le misure, non vi resta che recarvi ad acquistare il materiale.

Quello che vi occorre saranno diversi metri di tubo, le bocchette di irrigazione ed il temporizzatore da attaccare alla fontanella (se disponibile nel vostro giardino) o alla presa dell'acqua.

I tubi più indicati per questo genere di lavori sono quelli in polietilene: si possono anche recidere per essere collegati più facilmente tra loro per mezzo degli appositi raccordi acquistabili separatamente.

Per quanto riguarda gli irrigatori, meglio optare per quelli a pioggia che hanno un getto direzionale e che, dunque, raggiungono più facilmente le aree verdi interessate.

Infine, per la centralina "a tempo", ne esistono a batteria o elettriche ed hanno costi differenti a seconda delle diverse funzioni: quelle più economiche si aggirano intorno ai 70 euro.

Ed ora iniziate gli scavi: vi basterà scendere fino ad una ventina di centimetri di profondità avendo cura di tenere a portata di mano la terra rimossa dato che servirà per ricoprire il tubo.

Fate attenzione ai punti in cui il tubo dovrà curvare: sarà sufficiente tagliare il tubo e creare il gomito con un'altra parte di tubo congiungendo le estremità con i raccordi.

Mettete gli irrigatori nei punti desiderati facendoli spuntare dal terreno per circa 10 centimetri.

Ora che il lavoro è finito, è meglio fare qualche prova prima di riposizionare tutta la terra e chiudere le buche; se qualcosa non dovesse funzionare sarà più veloce risolvere gli eventuali problemi.

Date uno sguardo d'insieme al risultato mentre l'impianto è in funzione e verificate che tutto il giardino venga raggiunto dall'acqua: se avete sistemato i tubi soltanto lungo il perimetro è chiaro che gli irrigatori dovranno "sparare" acqua verso il centro.

Se, al contrario, avete previsto più getti anche al centro della vostra area, tenete conto che in questo caso potete acquistare quelli con una rotazione a 360°.


I FILTRI PER GLI IMPIANTI DI IRRIGAZIONE

irrigazione Se dopo qualche tempo notate che i vostri getti d'acqua non hanno più la pressione iniziale, significa che i filtri interni si siano danneggiati per via delle impurità dell'acqua e per la massiccia presenza di calcare.

Svitate con cura ogni irrigatore nel momento in cui l'impianto è spento e verificate lo stato delle maglie all'interno del filtro.

Se sono sporche e presentano depositi di terra, sabbia e calcare, allora è consigliabile lavarle prima sotto acqua corrente e poi pulirle ulteriormente con l'ausilio di aria compressa per fare in modo che anche i residui più piccoli scompaiano totalmente.

Se invece le impurità dell'acqua ed il calcare hanno seriamente compromesso il filtro arrivando addirittura a provocare fessure sulla sua superficie, allora è bene procurarsi nuovi filtri in sostituzione.

E' il momento di rimontare gli irrigatori assemblando il filtro nella guaina di copertura; si tratta di un'operazione delicata in quanto si rischia di far scivolare, all'interno, altro sporco che potrebbe andare nuovamente ad inficiare il funzionamento dell'impianto.

Se avrete fatto le cose nel modo giusto, una volta rimessa in funzione la centralina, noterete sicuramente che l'acqua uscirà dai getti con la pressione originaria e riuscirà a raggiungere ogni punto delle vostre aree verdi.

La verifica dello stato dei filtri è un lavoro che andrebbe fatto con una certa frequenza, proprio per evitare di dover incorrere in guai più seri e sicuramente più dispendiosi.



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