Costruire un recinto

COSTRUIRE UN RECINTO

Prima di pensare alla messa in opera di una recinzione è importante scegliere il tipo di recinto da realizzare. Nel breve periodo le recinzioni sono più economiche dei muretti, ma nel lungo periodo i costi di manutenzione eliminano il risparmio iniziale. Se si preferisce un recinto in legno occorre sapere che il materiale è soggetto agli attacchi di insetti e alla putrescenza provocata dagli agenti atmosferici, occorre quindi preservarne l’integrità trattando il materiale con preservanti chimici. Invece utilizzando componenti in plastica o in calcestruzzo si costruiscono recinzioni quasi esenti da manutenzioni. Per la realizzazione di una recinzione non occorrono permessi comunali, però si consiglia di controllare presso l’Ufficio Tecnico del Comune le eventuali norme in materia di altezze massime, materiali utilizzabili, arretramento dai confini verso strade o spazi pubblici.
COSTRUIRE UN RECINTO

Rete per recinzioni a maglia Esagonale + Paletti | Rotolo di 10m | Altezza Rete 0,5m | Dimensione Maglia 13x13mm | Incl 8 Paletti alti 80cm | Rete metallica rivestita di plastica verde per animali e piante

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RECINZIONI IN LEGNO

RECINZIONI IN LEGNO In commercio si trovano diversi tipi di recinzioni in legno più o meno resistenti. In questo caso bisogna valutare l’uso che se ne vuole fare, perché a volte alcune recinzioni sono più decorative che di sostegno. - Le recinzioni a graticcio sono un esempio di recinzioni poco resistenti particolarmente adatti come appoggio dei rampicanti. I tralicci a fisarmonica formati da listelli incernierati di legno tenero o di red cedar sono praticamente inutilizzabili per le recinzioni vere e proprie, poiché la loro resistenza si basa esclusivamente sui paletti e sui correnti. Tuttavia recinzioni simili realizzate con aste scortecciate inchiodate a paletti e correnti robusti formano barriere resistenti e piacevoli,ma non ideali per proteggere la casa. - Al contrario le recinzioni a tavolato formano schermi resistenti e piacevoli. E’ difficile arrampicarsi dall’esterno sulle tavole fissate in verticale, offrono protezione sia da eventuali intrusioni,sia dagli sguardi invadenti dei vicini di casa. Le recinzioni a tavolato sono costruite inchiodando tavole a bordi assottigliati sovrapposte ai correnti orizzontali. Le tavole rastremate sono di legno grezzo con uno spessore che va da 1.6 cm a 0.3 cm,mentre la larghezza delle tavole va dai 10 ai 15 cm. Le migliori sono in red cedar ma per convenienza si preferiscono acquistare tavole di legno tenero. - Le recinzioni a pannelli prefabbricati sono molto comuni per la particolare facilità di costruzione, infatti si può realizzare una recinzione inchiodando i panelli prefabbricati ai paletti . Quasi tutti i panelli sono formati da tavole di larice intrecciate o sovrapposte, inserite in telai di legno grezzo. I pannelli standard sono larghi 1.8 metri e hanno un’altezza massima di 1.8 metri. - Le recinzioni a tavole intrecciate si realizzano inchiodando tavole a bordi squadrati a correnti orizzontali, fissandole alternativamente da un lato e dall’altro. La spaziatura dipende dai gusti. Per la privacy si sovrappongono i bordi, per gli effetti decorativi si distanziano. - Le basse staccionate tradizionali sono ancora molto diffuse come barriere “stile casa di campagna” sul fronte di case dove non sono necessarie recinzioni alte. Le strette stecche verticali, con sommità arrotondata o a punta,sono fissate con interasse di 5 cm. Poiché la costruzione a mano è laboriosa, sono reperibili pannelli prefabbricati con stecche in legni teneri o in plastica per ridurre ulteriormente il costo. – Le recinzioni a paletti e correnti sono recinzioni basse formate da semplici correnti orizzontali fissati a paletti corti e robusti sono l’equivalente moderno delle staccionate. Attualmente sono molto utilizzate. Spesso vengono verniciate, sebbene il legname finito con vernicette trasparenti o con tinture sia altrettanto piacevole e duri decisamente più a lungo. Per tali recinzioni si usano prevalentemente legni teneri e qualche legno duro, ma quelle in plastica si stanno diffondendo sempre più, grazie all’aspetto pulito, nuovo e al fatto che non sia necessaria riverniciarle per conservarle in buono stato.

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ALTRI TIPI DI RECINZIONI

ALTRI TIPI DI RECINZIONI Oltre al legno esistono altri tipi di recinzioni meno costose e più durevoli.

- Le recinzioni in rete metallica per esempio sono una forma di barriera puramente utilitaristica realizzata tesando i pannelli in rete metallica tra i paletti della recinzione. Le vere recinzioni in rete metallica sono realizzate con reti a maglia quadrata inclinata a 45° in robusto filo di ferro zincato o ricoperto di plastica, sospese a fili metallici a alta resistenza tesi tra i paletti.

- Le recinzioni a paletti e catena sono elementi puramente decorativi per impedire sconfinamenti da vialetti e aeree pavimentate su aiuole e prati. La catena metallica è tesa tra corti paletti infissi nel terreno.

- Le recinzioni in calcestruzzo prefabbricato offrono la sicurezza e la durata dei muretti e richiedono ben poche manutenzioni. Le sezioni orizzontali a incastro si mettono in opera l’una sopra l’altra sino all’altezza necessaria. Le pannellature sono sostenute da scanalature realizzate nei pilastri in calcestruzzo che sono parte del sistema.


Costruire un recinto: MESSA IN OPERA DEI PALETTI

pali per recinto Indipendentemente dal tipo di recinzione che si vuole costruire, è importante fissare in modo saldo i paletti al terreno. Il procedimento di messa in opera dei paletti, vale per qualsiasi tipo di paletto che sia di legno o di ferro. E’ il tipo di recinzione che determina se mettere in opera tutti i paletti prima o uno alla volta insieme agli altri componenti. Con le recinzioni a pannelli per esempio si fissa il paletto nel suolo mentre si costruisce la recinzione, invece con quelle in rete metallica si completa la serie dei paletti prima di posare la rete. La prima cosa da fare è piantare dei picchetti al suolo e si tendono i fili per tenere dritta la linea. Per un buon ancoraggio si interrano i paletti per un quarto circa della loro altezza. Per rimuovere la terra e realizzare lo scavo dove andrà a conficcarsi il paletto si usa l’apposita trivella a mano. Come sostegno della base del paletto per favorire il drenaggio, si riempie il vuoto con pezzi di mattoni o piccoli sassi. Si tiene il paletto in verticale e lo si ferma in quella posizione con tavole inchiodate al paletto e ai picchetti piantati nel suolo, controllando con la livella che sia in verticale. Per i pilastri in calcestruzzo si usano tiranti di funi. Si inseriscono altre macerie intorno al pilastro lasciando libero il foro per una profondità di 30 cm circa da riempire con calcestruzzo. Il calcestruzzo si prepara con una parte di cemento, 2 parti di sabbia e 3 parti di ghiaia. Con la cazzuola si versa il calcestruzzo nel foro intorno al paletto e lo si comprime con la testa di un listello. Si fa sporgere il calcestruzzo dal livello del suolo e lo si lascia dandogli una leggera pendenza verso il suolo. Si lascia indurire il calcestruzzo per una settimana circa prima di rimuovere i puntoni. Le recinzioni a pannelli si sostengono provvisoriamente con puntoni incuneati contro i pilastri. I paletti terminali si sostengono con due puntoni messi a angolo retto.



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