forbici bonsai

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Forbici bonsai

Nel considerare l’aspetto generale del bonsai e prima di applicare le tecniche è bene tener presente e conoscere alcuni principi e notizie mirati a modificare con opportuni metodi peraltro antichissimi l’aspetto di rami, radici e tronchi. Per ottenere quindi un bell’aspetto di queste opere d’arte del giardinaggio, bisogna come del resto avviene per le normali piante praticare operazioni di cimatura, potatura e quant’altro possa contribuire a rendere il bonsai unico nel suo genere. Per eseguire il lavori di realizzazione, sviluppo e manutenzione della tecnica del bonsai sono necessari alcuni strumenti che vengono impiegati non solo per un semplice metodo pratico, ma realizzati e studiati ognuno per una funzione specifica. La maggior parte degli attrezzi necessari per mettere in pratica le tecniche del bonsai corrispondono alla normale attrezzatura da giardinaggio ed è quindi, reperibile con una certa facilità nei negozi specializzati. Esistono però alcuni strumenti particolari comunemente usati in Giappone,ma difficilmente reperibili (o molto costosi )in Occidente. Fortunatamente non sono strumenti fondamentali con l’unica eccezione delle speciali cesoie in grado di recidere i rami dal tronco, lasciando sullo stesso una ferita concava. Se possibile conviene tenerli sempre tutti insieme sul tavolo di lavoro in modo da averli sempre a portata di mano durante la lavorazione del bonsai. Per partire con la lavorazione del bonsai, abbiamo quindi bisogno di importanti attrezzi.
Forbici bonsai

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BONSAI: L’OFFICINA ORIGINALE

Forbici bonsai Un laboratorio per la lavorazione del bonsai in stile giapponese si compone di tanti piccoli strumenti utili quanto fondamentali. Innanzitutto occorre un tavolo girevole che servirà quando si deve sottoporre il bonsai a qualche operazione particolare. Ci sarà infatti la possibilità di osservarlo da tutti i lati con facilità e senza far subire troppi spostamenti alla pianta. I tavoli girevoli originali giapponesi sono dotati di un freno che li blocca nella posizione desiderata. Gli elementi più importanti sono tuttavia le forbici e ne occorreranno diverse e di varie dimensioni. Queste servono per tagliare, cimare la chioma, eliminare con la potatura i rami inutili o quelli malati. Sarà bene averne a disposizione anche alcune di tipo cinese a impugnatura lunga. Quest’ultimo tipo consente di arrivare con mano più salda ai punti critici tra i rami ed il fogliame. Le forbici sono anche a forma di pinza che servono per tagliare rami e steli di una certa consistenza, come ad esempio quella a taglio concavo. Questo è un geniale strumento giapponese che consente di creare nel punto del tronco da cui si stacca un ramo e durante questa stessa operazione una concavità che, accoglierà nella sua crescita una nuova corteccia impedendole di eccedere rispetto alla superficie del tronco e di creare un’antiestetica cicatrice a protuberanza. L’officina si completa con l’utilizzo di bastoncini tipici cinesi che vengono utilizzati dalla parte sottile per spingere dolcemente il terriccio tra le radici durante l’operazione di invasatura.


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BONSAI: LE TRE FORBICI

forbici bonsai Le forbici fondamentali per la lavorazione del bonsai sono tre ed ognuna ha una forma ed una funzione diversa, studiate nei dettagli consentono di svolgere operazioni senza utilizzare particolari tranciatori o seghe per rimuovere o recidere arbusti spessi e resistenti. La prima forbice che analizziamo è quella per tagliare le radici. Questa ha la parte di taglio molto piccola ma in compenso il manico è molto grande e l’impugnatura consente di infilare tra gli anelli più di un dito se, non addirittura quattro dita consentendo di praticare un minimo sforzo per tranciare radici che a volte sono durissime con fili di acciaio. Si tratta in parole povere di una cosiddetta leva di tipo vantaggiosa. La seconda tipologia di forbice per i bonsai viene adoperata per tagliare i germogli soprattutto quando sono attaccati tra loro e grazie alle punte sottili ci consentono di poterle tagliare una per una, senza intaccare quelli adiacenti magari da non recidere. Il terzo ed ultimo tipo di forbice utilizzata nella lavorazione del bonsai serve per eliminare i ramoscelli di piccole dimensioni. La sua forma ovviamente la stessa però rispetto alla precedenti è molto allungata sia come impugnatura che come parte tagliente. Con questo attrezzo i ramoscelli da eliminare soprattutto quelli in profondità, possono infatti essere tagliati con un’operazione ai limiti della precisione chirurgica.


forbici bonsai: BONSAI LE FORBICI DENTATE

La differenza sostanziale tra l’arte di creazione e cura del bonsai, tra la cultura cinese e quella giapponese consiste proprio nei metodi di taglio utilizzate dalle due etnie. Mentre infatti i giapponesi si sono tramandati nei secoli l’arte del bonsai ed i loro pregiati strumenti di taglio, i cinesi un popolo più restio alle tradizioni hanno continuamente modificato il tipo di forbici per i bonsai sia per pigrizia sia per comodità. Infatti le tre forbici sono state sostituite da altri due tipi sempre con la parte tagliente acuminata per raggiungere le radici ed i germogli ,ma con la differenza che il taglio non è più liscio bensì dentato. Secondo le recenti interpretazioni la tranciatura con questo nuovo tipo di forbice consente un taglio meno netto ma in compenso voluto in quanto, i lembi sfibrati ricavati dal taglio, richiudendosi formano una sorta di tappo in corrispondenza del taglio eliminando quindi il rischio di vedere la parte viva del ramo, annerirsi perchè diventata fradicia. In definitiva possiamo dire che l’arte del bonsai per essere praticata ed applicata secondo i sistemi originali deve munirsi di questi preziosissimi e piccoli attrezzi da taglio.



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