Crinum powellii

Generalità

E' un genere che riunisce alcune decine di specie di bulbose, originarie dell'Asia, dell'America centro-meridionale, dell'Africa; le specie di origine tropicale sono sempreverdi, le altre perdono la parte aerea durante la stagione fredda. Si tratta di bulbi di dimensioni abbastanza cospicue; producono ampi ciuffi di foglie nastriformi, lunghe 30-50 cm, arcuate, abbastanza cuoiose e spesse, di colore verde scuro; in primavera inoltrata ed in estate dal centro delle foglie si sviluppa un lungo fusto cilindrico, eretto, leggermente carnoso, alto fino a 70-90 cm, che porta alcuni fiori di grandi dimensioni, simili a gigli, di colore bianco, rosa o rosso. I crinum powellii sono molto simili agli amaryllis belladonna, con cui si possono ibridare.
Crinum


Esposizione

Crinum powellii alba Le piante di questo genere si pongono a dimora in luogo soleggiato, o parzialmente ombreggiato; alcune varietà possono sopportare temperature invernali abbastanza rigide, ma in genere è necessario porre a dimora queste bulbose nei luoghi con inverni piuttosto miti, dove le temperature non raggiungano valori molto bassi. Visto che i crinum powellii non amano essere spostati, si consiglia di coltivare le specie poco rustiche in vaso, in modo da poter portare i contenitori in luogo riparato in autunno inoltrato. E' meglio che queste piante ricevano alcune ore di luce al giorno, ma non quando le temperature sono piuttosto elevate e quando i raggi del sole sono più caldi.

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Annaffiature

crinum 1 Da marzo a ottobre annaffiare con regolarità; queste bulbose amano i terreni umidi e possono venire coltivate anche nei pressi di giardini d'acqua. Non sopportano la siccità. Durante la stagione invernale, invece, le annaffiature possono essere ridotte in maniera consistente, intervenendo solo nel corso delle giornate più calde e in caso di periodi particolarmente siccitosi, avendo sempre cura di controllare la possibile formazione di ristagni d'acqua che possono provocare l'insorgenza di malattie fungine.


Terreno

crinum 2 Queste piante si coltivano in un buon terreno ricco di materiale organico, soffice, ben drenato, e sempre leggermente umido. I bulbi coltivati in vaso necessitano di contenitori capienti, con un diametro di almeno 10 cm più largo rispetto al diametro del bulbo; si rinvasano ogni 3-4 anni, per evitare di disturbare eccessivamente queste bulbose, che spesso non fioriscono subito dopo essere state rinvasate. Si interrano poco profondamente, lasciando la parte superiore del bulbo al di fuori del terreno.


Moltiplicazione

Ogni 4-5 anni si dissotterra il cespo di foglie, da cui si distaccano i bulbi più piccoli, da sistemare a dimora e che fioriranno nell'arco di 2-3 anni. I crinum powellii si propagano anche per seme, le giovani piante impiegano 4-5 anni prima di essere abbastanza vigorose da produrre fiori; in questo caso, le nuove piante potranno essere leggermente diverse dalla pianta che ha fornito i semi.


Crinum powellii: Parassiti e malattie

fiori crinum In genere gli esemplari di questo genere non vengono attaccati da parassiti o da malattie. Pur essendo piante che richiedono un certo grado di umidità, però, in presenza di un eccessivo tasso è possibile che si presentino malattie fungine anche molto dannose.





Esposizione
Pianta che necessita di essere esposta ai raggi diretti del sole.

 
Sole pieno
Annaffiature
Annaffiare ogni 15-20 giorni, quando il substrato risulta asciutto da alcuni giorni; è consigliabile evitare gli eccessi, evitando che le piante siano troppo esposte alle piogge in questo periodo dell'anno.


Tenere asciutto
concimazione
Si consiglia l'utilizzo mensile di un concime apposito per piante fiorite, ricco in potassio e fosforo; in autunno le piante devono rinforzare i fusti e l'apparato radicale; i fertilizzanti autunnali sono abbastanza poveri in azoto, per evitare che lo sviluppo tardivo di nuova vegetazione renda la pianta troppo sensibile al freddo.


Esigenze della piante a settembre in un clima continentale.

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