Giglio dell'Amazzonia - Eucharis grandiflora

Generalità

Il Giglio dell'Amazzonia conosciuto anche con il nome di Eucharis grandiflora, è una pianta bulbosa originaria dell’America Meridionale; ha fogliame allungato, largo 7-10 cm e lungo fino a 25-35 cm, di colore verde scuro, lucido ed abbastanza cuoioso. Hanno un breve periodo vegetativo invernale, durante il quale il fogliame dissecca; anche quando non sono in fiore le piante hanno un aspetto decorativo, quindi spesso vengono utilizzate come piante da appartamento. Durante il periodo primaverile tra le foglie si sviluppano fusti eretti, cilindrici, carnosi, che portano all’apice una corona di grandi fiori di colore bianco, molto profumati; in genere ogni bulbo può produrre fino a 4-5 fusti, ognuno dei quali porta 4-6 fiori. Occasionalmente può capitare che la fioritura avvenga anche in estate. Il fogliame ed il bulbo sono velenosi, il contatto con le foglie può causare, in soggetti sensibili, leggere irritazioni. Queste bulbose vengono coltivate in giardino, in appartamento ed anche come fiori recisi.
Eucharis


Esposizione

eucharis Il giglio dell'amazzonia si coltiva in luogo semiombreggiato o anche completamente ombreggiato, comunque lontano dai raggi diretti del sole. Temono il gelo, soprattutto se intenso o prolungato, quindi si coltivano all’aperto solo in luoghi con inverni miti, altrimenti si coltivano in appartamento o in contenitore, in modo da spostare in luogo riparato i vasi durante i mesi invernali più freddi e garantire loro una crescita ottimale.

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Annaffiature

Durante il periodo vegetativo annaffiare regolarmente, cercando di mantenere il terreno sempre leggermente umido, ma non inzuppato d’acqua. Volendo è possibile mantenere le eucharis grandiflora costantemente in vegetazione, annaffiando il terreno per tutto l'arco dell’anno; sembra però che un breve periodo di semi riposo vegetativo invernale favorisca una migliore fioritura primaverile. Per questo motivo ricordiamo di diminuire le annaffiature in inverno, evitando comunque di lasciare il terreno asciutto per periodi di tempo prolungati; è probabile che durante il riposo vegetativo il fogliame dissecchi, riprenderà a svilupparsi con l’inizio della bella stagione. Da marzo a settembre aggiungiamo all’acqua delle annaffiature del concime specifico per piante da fiore, ogni 15-20 giorni.


Terreno

giglio dell'amazzonia Queste bulbose si coltivano in terreno profondo, soffice e ricco di materia organica; generalmente si utilizza un buon terriccio universale bilanciato. Ricordiamo che queste bulbose non amano essere spostate troppo spesso, quindi anche per gli esemplari coltivati in vaso consigliamo di cambiare il contenitore solo ogni 3-4 anni.

Quando le piante si trovano nella loro stagione vegetativa, è importante aggiungere del fertilizzante all'acqua delle innaffiature con una frequenza minima di 2 volte al mese.


Moltiplicazione

La moltiplicazione del giglio dell'amazzonia avviene per seme, o anche per divisione dei bulbilli che naturalmente vengono prodotti nel corso degli anni. La riproduzione avviene nella stagione primaverile.


Giglio dell'Amazzonia - Eucharis grandiflora: Parassiti e malattie

Difficilmente le specie di eucharis grandiflora vengono colpite da parassiti o da malattie. Un problema che potrebbe riscontrare la pianta è dovuto all'umidità dell'ambiente in cui si trova a crescere o alla presenza di ristagni idrici. Se l'umidità è eccessiva, la pianta può sviluppare malattie fungine.





Esposizione
Posizionare questa pianta in luogo semiombreggiato, dove possa ricevere alcune ore di luce solare diretta.

 
Posizione mezz'ombra
Annaffiature
Evitare di annaffiare troppo spesso, generalmente le annaffiature possono essere anche sporadiche, ogni 10-15 giorni.


Tenere asciutto
concimazione
Si consiglia l'utilizzo mensile di un concime apposito per piante fiorite, ricco in potassio e fosforo; in autunno le piante devono rinforzare i fusti e l'apparato radicale; i fertilizzanti autunnali sono abbastanza poveri in azoto, per evitare che lo sviluppo tardivo di nuova vegetazione renda la pianta troppo sensibile al freddo.


Esigenze della piante a settembre in un clima alpino.

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