infuso di carciofo

Proprietà benefiche ed utilizzo degli infusi

Tisane, infusi, decotti... è facile pensare che uno valga l'altro o che siano di fatto la stessa cosa. In realtà non sono tutti uguali, né si preparano allo stesso modo. Anzi … le differenze tra gli uni e gli altri dipendono proprio dalle parti delle piante che vengono utilizzate e dal tempo di macerazione delle stesse in acqua. Per quanto riguarda gli infusi per esempio, le parti della pianta che si utilizzano sono quelle tenere come fiori e foglie, non legnose, ed i tempi di infusione devono essere pari ad almeno 10 minuti mentre per preparare una tisana non si possono superare i 5 minuti di permanenza delle piante in acqua.

Gli infusi sono bevande molto semplici da preparare che consentono di sfruttare le proprietà benefiche di piante officinali e frutti in modo semplice e naturale. Costituiscono inoltre una valida e sana alternativa al tè, a cui si avvicinano per le modalità di preparazione, ma da cui si differenziano sostanzialmente in quanto non contengono teina e caffeina, potenzialmente dannosi per il nostro organismo se assunti in misura eccessiva.

Gli infusi possono essere consumati sia caldi, sia freddi, a seconda della stagione in cui ci si trova e del gusto personale.

Per evitare la dispersione delle proprietà benefiche delle piante la preparazione dell'infuso dovrebbe essere quotidiana, in quantità sufficiente per tre dosi, da consumare nell'arco della giornata.

carciofi


L'infuso di carciofo: utilizzo ed applicazioni

preparazione infuso carciofo Come l'ortaggio con cui si produce, anche l'infuso di carciofo possiede proprietà disintossicanti e depurative dell'organismo, con azioni benefiche soprattutto sul fegato e sull'intestino. Grazie alla cospicua presenza di una sostanza chiamata “cinarina”, che viene rilasciata dalle foglie durante l'infusione, l'infuso di carciofo ha effetti lassativi, contribuendo quindi a combattere la stipsi ed i gonfiori addominali che si possono verificare dopo periodi di eccessi alimentari, ad esempio durante le feste.

Per lo stesso motivo questo infuso facilita la digestione mentre, grazie all'azione benefica sul fegato, può aiutare a tenere sotto controllo l'eccesso di colesterolo nel sangue.

L'azione del carciofo può essere potenziata dalla combinazione con altre erbe come il tarassaco ed il cardo mariano: in questo caso si avrà un benefico effetto di pulizia dell'organismo da tutte le scorie, grazie all'azione diuretica di queste due erbe combinate a quelle depurative del carciofo. Per questo motivo le tisane e gli infusi di carciofo possono avere anche un effetto dimagrante, se consumate con moderazione e con costanza per lunghi periodi di tempo (indicativamente almeno da 3 a 6 mesi).

Il gusto tendenzialmente amaro del carciofo può essere mitigato dall'aggiunta di poco miele o fruttosio all'infuso quando è ancora caldo, mentre è sconsigliato l'utilizzo di zucchero raffinato, che vanificherebbe l'azione purificatrice dell'infuso.


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Come preparare l'infuso di carciofo in casa

infuso carciofoLa preparazione dell'infuso di carciofo è molto semplice e simile alla preparazione di un buon tè. La quantità necessaria di foglie secche di carciofo è di circa 25 gr ogni 120 ml di acqua. Le foglie di carciofo secche si posso trovare facilmente in qualsiasi erboristeria o essere preparate in casa facendo essiccare le foglie e poi sminuzzandole con l'aiuto di un robot da cucina. Qualora decidiate di provvedere voi stessi alla preparazione delle foglie abbiate cura di verificare con attenzione la provenienza degli ortaggi che utilizzate al fine di assicurarvi che non siano state utilizzate sostanze chimiche dannose durante la coltivazione. L'ideale sarebbe naturalmente utilizzare ortaggi provenienti da colture biologiche a lotta integrate (cresciute cioè senza l'utilizzo di pesticidi e sostanze chimiche).

Il procedimento è semplice e rapido: mettete le foglie di carciofo in una tazza o in una tisaniera; portate alla temperatura di ebollizione l'acqua, avendo però cura di non farla bollire (quando iniziate a vedere che l'acqua si “gonfia” e inizia a sobbollire spegnete il fuoco) . Versate l'acqua sulle foglie di carciofo e lasciate in infusione per 10-15 minuti. Filtrate con attenzione utilizzando un colino a maglie strette, lasciate intiepidire e consumate l'infuso durante l'intero arco della giornata.

Per filtrare l'infuso è possibile utilizzare, in alternativa al colino, una tisaniera a “pistone” o “stantuffo”, che consentono non solo di filtrare più agevolmente le foglie, ma anche di schiacciarle meglio per sfruttare al massimo i principi attivi delle piante e delle erbe in infusione. Questo strumento, molto pratico e maneggevole, si può trovare in vendita nei negozi di articoli per la casa e negli ipermercati a pochi euro.


Precauzioni ed avvertenze

Molte persone possono essere sensibili al carciofo, che può provocare reazioni allergiche che si manifestano anche con eruzioni cutanee piuttosto fastidiose. Per questo motivo sarebbe meglio consumare con moderazione e progressivamente l'infuso di questo ortaggio, cercando comunque di non berne mai più di tre tazze al giorno.

In ogni caso e soprattutto in occasione di assunzione prolungata, è bene chiedere consiglio al proprio medico o professionisti della salute quali erboristi, farmacisti con specializzazioni in naturopatia ed omeopatia, dietologi e nutrizionisti.


L'infuso di carciofo in sintesi

L'infuso di carciofo svolge funzioni depurative, lassative, digestive, dimagranti e di controllo del tasso di colesterolo nel sangue. Potenzia le sue proprietà se associato al tarassaco o al cardo mariano.

Le dosi consigliate sono di 25 gr di foglie essiccate ogni 120 ml di acqua, da lasciare in infusione in acqua per 10-15 minuti e poi filtrate.



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