infuso zenzero

Infuso zenzero

Originaria dell'Estremo Oriente, appartenente alla famiglia delle Zingiberacee, è una pianta erbacea perenne. Sin dall'antichità fu oggetto di proficui commerci tra Oriente e Occidente e per questioni legate al trasporto si poteva trovare solo essiccato. Oggi è disponibile anche nella sua variante fresca. La sua coltivazione si è diffusa ai nostri giorni anche in zone lontane dalle sue terre d'origine, come Brasile, Messico, Indonesia, Perù, Tailandia ed altri paesi con un clima caldo tropicale. Il maggior produttore resta comunque l'India. Presente nelle cucine di tutto il mondo, è utilizzata anche nella liquoreria come correttivo, nella produzione di confetture e nelle fabbriche di birra, soprattutto nei paesi d'oltremanica. La pianta è nota soprattutto per il suo rizoma carnoso e ramificato che contiene diversi principi attivi come il suo particolare olio essenziale color giallino che si ricava dalla secrezione delle cellule ghiandolari, gingeroli e shogaoli (ai quali dobbiamo il sapore audace), resine e mucillagini. Oltre a poter essere usata in cucina come spezia, la radice ha importanti proprietà digestive, antiossidanti, antinfiammatorie ed antinausea.

È proprio dell'infuso di zenzero che parleremo. Largamente impiegato per bruciare i grassi durante le cure dimagranti e per combattere i fastidiosi malanni di stagione, quali disturbi alle vie respiratorie, questo infuso ha un sapore forte, deciso, piccante e sfizioso e può essere preparato secondo diverse ricette.

Infuso zenzero


La scelta della radice e la sua conservazione casalinga

radice di zenzeroLa ricetta per un buon infuso inizia proprio nel negozio in cui scegliamo la nostra radice di zenzero. Il rizoma dello zenzero fresco ha l'aspetto di un tubero bitorzoluto. Una radice giovane si riconosce dalla forma non eccessivamente allungata e dalla polpa soda e compatta, facile da grattugiare. Si distingue per queste sue caratteristiche dalle radici più vecchie, che hanno sapore più acre e meno gradevole.

Una volta arrivati a casa, possiamo conservare la nostra radice, nel caso in cui non volessimo utilizzarla nell'immediato, direttamente in frigorifero, dove si mantiene fresco per settimane se ben avvolto nella carta da cucina e sigillato in un sacchetto di plastica o, meglio ancora, in un barattolo con chiusura ermetica.

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La preparazione dell'infuso consigliata a chi vuole perdere peso

Esiste un po' di confusione sulla denominazione che si usa nel gergo comune per indicare infusi e decotti. Con lo zenzero la faccenda si complica, perché se da una parte è vero che l'infuso sta a indicare una bevanda ottenuta versando acqua bollente sulle parti tenere delle piante e che il decotto implica invece l'uso di parti più resistenti, quali le radici, è anche vero che il rizoma dello zenzero a differenza di quello di altre specie è polposo al punto tale da poter essere assimilato nella sua consistenza ad alcuni fiori particolarmente carnosi. In ogni caso, al di là delle complesse faccende della denominazione di questa straordinaria bevanda, il rituale della preparazione si svolge seguendo alcuni semplici passi. Nel caso in cui ci interessi maggiormente integrare la nostra dieta con un infuso purificante che ci aiuti a perdere peso, la ricetta più indicata è la seguente.

Innanzi tutto occorre scaldare la radice per alcuni minuti all'interno di una padella, così da ammorbidirne ulteriormente la polpa senza disperderne i principi attivi. Quando inizierà a rilasciare il suo succo, lasciare cuocere per altri tre/quattro minuti. Infine rimuovere la padella dal fuoco, schiacciare con una piccola forchetta o, meglio ancora, con un colino a maglia stretta la polpa dello zenzero. Un cucchiaino da the del composto così ottenuto, lasciato in infusione per dieci minuti, trasformerà una tazza di acqua bollente in un delizioso infuso, da dolcificare con miele o zucchero a vostro piacimento.


Una variante particolarmente adatta per la cura del raffreddore

raffreddoreSe la precedente ricetta è quella che consigliamo particolarmente a chi sta iniziando una dieta, questa squisita variante, con l'aggiunta di alcuni ingredienti, potrà risultare utile a chi cerca di guarire da un fastidioso raffreddore. Tutto ciò che ci occorre è ovviamente lo zenzero (in questo caso una fettina, ben sbucciata), cinque chiodi di garofano, due bacche di cardamomo (appartiene alla stessa famiglia dello zenzero), un quarto di limone, un bastoncino di cannella e mezzo litro d'acqua. Mentre lasciamo a macerare nell'acqua le bacche di cardamomo, i chiodi di garofano e il bastoncino di cannella, il limone dovrà essere frullato insieme allo zenzero fino ad ottenere una poltiglia piuttosto omogenea. Una volta compiuta questa operazione, sarà necessario unire i due composti in un unico bollitore da tenere su una fiamma moderata per almeno dieci minuti. A nostra discrezione, dolcifichiamo il composto con zucchero o miele, lasciamolo riposare per altri dieci minuto. A questo punto non ci resta altro da fare che filtrarlo e degustarlo.


infuso zenzero: Altre proprietà benefiche e alcune controindicazioni

Essendo un potente antinausea, lo zenzero masticato fresco si utilizza anche per prevenire e curare il mal d'auto e il mal di mare, come sapevano bene i marinai cinesi che portavano sempre con sé durante i propri viaggi lungo gli oceani un'adeguata scorta di questa preziosissima radice. Come accade però per tutte le piante, esistono alcune controindicazioni di cui è necessario tenere conto. Se masticato con poca cura, non viene assimilato bene dall'organismo e può provocare blocchi intestinali, mal di stomaco, gonfiore, meteorismo. Per questo viene sconsigliato a persone che soffrono frequentemente di disturbi simili o a cui sono state diagnosticate ulcere. Può causare discrete irritazioni al tratto gastroduodenale. Inoltre, se da una parte lo zenzero è un ottimo antinfiammatorio, dall'altra proprio per questa sua proprietà è in grado di potenziare gli effetti dei FANS, degli anticoagulanti orali e degli antiaggreganti piastrinici oltre il controllo medico, se assunto in dosi eccessive. Per questi motivi, oltre che per il sapore eccessivamente forte che conferirebbe al latte materno, è sconsigliato durante l'allattamento e da evitare durante la gravidanza. Ovviamente queste controindicazioni si riscontrano perlopiù in soggetti sensibili o in seguito all'ingestione di quantitativi che si discostano da quelli indicati nelle ricette degli infusi, eccezion fatta per individui allergici che potrebbero riscontrare disturbi anche assumendo dosi ridotte. Per fugare ogni dubbio, la consuetudine più sana è quella di rivolgersi al proprio medico!


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