miele corbezzolo

miele corbezzolo

Il miele è, nell'immaginario collettivo, considerato esempio di dolcezza per antonomasia. Eppure la natura ci offre alcuni esempi che sovvertono questa regola, rovesciandola nel suo esatto contrario. Una prova di quanto affermiamo è il miele di corbezzolo, dal gusto amaro, probabilmente il più forte in assoluto tra gli alimenti di questo genere, tanto da risultare sgradevole a palati non avvezzi ai sapori particolari. Eppure questo prezioso dono delle api, oltre ad essere una piacevole scoperta per chi sa apprezzarlo, ha caratteristiche benefiche tra le quali andremo di seguito a curiosare.
miele corbezzolo


Da dove si ricava?

corbezzoloQuesto peculiare miele si ricava per l'appunto dal corbezzolo, arbusto sempreverde che appartiene alla famiglia delle ericacee. Il corbezzolo cresce in maniera spontanea ed è robusto al punto tale da poter sopravvivere anche a cinquecento anni di intemperie, trasformandosi in un albero dalla chioma folta che può misurare oltre i dieci metri d'altezza. Ha un'ottima resistenza sia al clima torrido che a quello rigido, ed è facilmente reperibile in tutto il bacino del Mediterraneo, nell'Europa occidentale e in Irlanda. In Italia, la regione che detiene il record per la produzione di questo particolarissimo miele è senza dubbio la Sardegna, seguita anche se con un netto stacco dalla zona della Maremma nei pressi di Grosseto La lentezza della maturazione dei suoi frutti è l'aspetto più curioso di questa pianta: ben un anno di pazienza è necessario per vederli, pronti a essere colti dal ramo. Durante questo lungo e imperioso processo, i frutti mutano più volte il proprio colore, conservando toni accesi che tingono gli sguardi di coloro che attraversano le coltivazioni: rosso fuoco, giallo ocra, arancione intenso.

Dalle sue foglie e dalle sue radici si ricava il tannino, usato nell'industria di coloranti. I frutti fermentati ci offrono un ottimo vino dalle proprietà digestive. Ma sono ovviamente i fiori a donarci il miele di corbezzolo dalle straordinarie caratteristiche.


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Caratteristiche e proprietà

miele corbezzoloAvvolto da un alone leggendario, il miele di corbezzolo è tra i più difficoltosi da reperire sul mercato. La causa di questa mancanza tra gli scaffali dei nostri supermercati ma anche a volte nei negozi specializzati è nelle difficili condizioni climatiche in cui avviene la fioritura del corbezzolo, tra ottobre, novembre e metà dicembre, periodo in cui accade facilmente che un acquazzone vanifichi il lento lavoro svolto dalla natura che porta i petali a dischiudersi. Le stesse api, durante quei freddi mesi, faticano ad uscire dall'alveare proprio a causa delle intemperie in cui incappano mentre l'autunno volge al termine, cedendo il passo all'inverno.

Il miele di corbezzolo è di colore scuro, tendente ai toni scuri dell'ambra nella fase liquida e alle sfumature più delicate del color nocciola dopo la cristallizzazione, che in genere avviene in tempi piuttosto rapidi. L'odore invece riporta alla mente i fondi del caffè macinato.

Le principali proprietà curative del miele di corbezzolo sono depurative, antispasmodiche, astringenti, diuretiche, antisettiche per le vie urinarie e antinfiammatorie. Può essere considerato un vero e proprio toccasana per chi soffre di asma bronchiale, mal di gola e di infiammazioni frequenti a livello intestinale.

La fortuita combinazione di un alto tasso di glucosio insieme a un ph acido assicura un'azione antibatterica, anche grazie all'enzima glucoso-ossidasi che per favorire la digestione produce acido gluconico e acqua ossigenata.

Grazie alla sua azione antistress, può essere usato come induttore del sonno se somministrato sul finire del giorno.


Controindicazioni

Un uso eccessivo di miele di corbezzolo può generare qualche sorpresa sgradita e sgradevole, causando stitichezza e nausea. Funge da monito infatti lo stesso nome latino della pianta, "arbutus unedo". La dicitura deriverebbe infatti dal celtico. In questa lingua antica infatti, "ar" vuol dire "astringente, aspro", mentre "unedo" è la versione abbreviata di tre termini latini, "unu tantum edo", ovvero "ne mangio soltanto uno". Un chiaro riferimento al fatto che con questa prelibatezza è consigliato non esagerare!


Cenni e curiosità storiche

miele corbezzoloCicerone, da sempre accanito nemico dei Sardi, durante un'orazione pronunciata nel Foro a difesa di un pretore che si era scagliato contro questo popolo durante il suo pro-consolato, dichiarò che "tutto ciò che producono i Sardi è cattivo, persino il loro miele è amaro", riferendosi ovviamente al miele di corbezzolo, il principale prodotto nell'isola. Probabilmente il grandissimo oratore ignorava le incredibili e infinite proprietà benefiche di questo prodotto della natura che pur con il suo sapore acre e forte rilascia nel nostro organismo una sensazione di dolcissimo benessere. Questo rimedio offertoci dai fiori del corbezzolo è stato tramandato da una tradizione secolare che lo innalza al rango di vero e proprio antibiotico naturale. Da provare durante i lunghi inverni freddi, durante i quali incalzano i malanni e le infiammazioni delle vie urinarie e respiratorie.



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