Capsule dimagranti

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Che il mercato di questo tipo di prodotti sia fiorente non è un segreto. Basta fare una rapida ricerca nei siti che li pubblicizzano o nei negozi che li vendono e si scoprono moltissime varianti. Miracolosi mix di caffeina, teina, pompelmo alla modica cifra di 30 euro a barattolo promettono di rimodellare la silhouette in poco tempo e senza sforzi. Una pillola o due al giorno e il nostro corpo si autorigenerà nutrendosi del nostro grasso in eccesso. Realtà o falsi miracoli? Si tratta di un business accattivante, colmo di facili promesse e di packaging accattivanti che promettono corpi perfetti in poco tempo e con effetti incredibili. Ma è davvero così? Quando si parla di questo tipo di pillole è necessario prima di tutto distinguere tra farmaci e integratori: i primi sono distribuiti solo in farmacia previa visione di ricetta, i secondi invece sono alla mercé di tutti, in negozi, erboristerie e supermercati. E le differenze di uso, effetti e componenti sono rilevanti e da conoscere.
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I farmaci

capsule dimagrantiPer chi mira ad un corpo snello ma senza rischi eccessivi o inaspettati, rivolgersi ad un dottore e farsi somministrare un farmaco è la scelta migliore. Un tempo erano due quelli approvati per aiutare il dimagrimento: la Subitramina e l'Orlistan. La prima tipologia di pastiglia interviene sul senso di sazietà con effetti collaterali riguardanti la circolazione vascolare. Di recente è stato infatti messo al bando per la scarsa sicurezza che garantiva. Il secondo tipo invece diminuisce l'assorbimento di grassi alimentari aumentando però i rischi di incontinenza. Esiste ancora l'Alli, un farmaco introdotto di recente che ha effetti collaterali per lo più simili all'Orlistan.

La scelta di dimagrire con l'aiuto di pillole non è quindi esente da qualche problema senza dimenticare che i farmaci che intervengono sul senso di fame o sull'assorbimento di grassi perdono la loro efficacia appena si interrompe la cura.


    Gli integratori

    INTEGRATORIA fianco delle pillole date con prescrizione medica esiste poi un vasto numero di integratori. Questo tipo di capsule dimagranti di origine per lo più naturale e vegetale, composte principalmente da fibre, se assunte con molta acqua si rigonfiano all'interno dello stomaco velocizzando il senso di sazietà e intervenendo nell'intestino anche sull'assorbimento degli alimenti, in particolare di carboidrati e grassi. Tra questi integratori per dimagrire ricordiamo: crusca, guar e gomma di guar, gomma karaya, psillio, semi di psillio, agar agar, glucomannano, pectina, farina di Konjac, algina ed acido alginico, carragenina e molti altri. Sono molti i piccoli inconvenienti causati anche da questo tipo di capsula. Senza citare quelli più gravi è importante tenere presente che un uso eccessivo di fibre riduce l'assorbimento non solo dei grassi ma anche dei principali elementi utili al nostro organismo come calcio, zinco, magnesio, fosforo, indispensabili durante la crescita. Tra gli ingredienti principali degli integratori ci sono estratti naturali di caffeina che contiene antiossidanti e interviene sulla velocizzazione del metabolismo, il Ganoderma Lucidum, un fungo che regolarizza la pressione sanguigna, il livello di colesterolo e il funzionamento del fegato, la rosa canina dall'alto contenuto di vitamina C e il glycine max, un insieme di fibre dietetiche composto da bacche, frutta fresca, semi e noci che regalano il senso di sazietà.


    Farmaci: funzionalità e rischi

    Sono in pochi a sostenere che gli integratori per dimagrire funzionino davvero, mentre sulle pillole di tipo farmaceutico la comunità scientifica è più unanime. Le capsule di questo tipo prescritte dal medico hanno una loro funzionalità. Intervengono sul metabolismo, alterano l'assorbimento di grassi e carboidrati riducendolo, diminuiscono il senso di fame. Funzionano e possono funzionare inoltre grazie all'effetto placebo che svolgono, spingendo chi li utilizza a scegliere cibi più sani. Non si può infatti non accompagnare l'uso di piccole con una dieta equilibrata.È necessaria così da essere in grado di servire in modo più efficace possibile ai farmaci dimagranti e viceversa. Possiamo scegliere le pillole dimagranti senza ricetta che sono disponibili per chiunque che decida di perdere il peso indesiderato.Certo però non si possono dimenticare i rischi.Il problema deriva dalla necessità di assumere questi prodotti nel modo giusto, abbinando le pillole ad un'alimentazione sana e ad un minimo di attività fisica. Un altro punto da tenere presente è il mantenimento del peso dopo aver cessato di prendere le pillole. Esistono dunque le capsule che funzionano, riconosciute dalla medicina e approvate dalle normative europee. Ma l'altra faccia della medaglia sono i prodotti "miracolosi" di cui il mercato è saturo, a a base di ingredienti esotici o della "next big thing", magari pubblicizzata da qualche VIP d'oltreoceano.


    La truffa dietro l'angono

    fieno grecoCome capire quindi se un farmaco o integratore è valido o meno? Il primo passo è sicuramente rivolgersi ad un medico. Non ci può fidare delle recensioni su internet anche quando scritte da sedicenti utilizzatori di pillole. L'opinione di uno specialista è di fondamentale importanza per accertarsi di non correre rischi per la propria salute e di non scegliere il prodotto non adatto a noi. Non si può inoltre decidere di darsi al "fai da te" utilizzando farmaci pensati per altri scopi (come antidepressivi o antidiabetici) per cercare di perdere peso. Il loro utilizzato in questo senso è sbagliato e con grossi effetti collaterali. Evitate inoltre gli integratori eccessivamente pubblicizzati, specchio per le allodole per quanti mirano ad un facile quanto falso dimagrimento.


    Capsule dimagranti: Come difendersi

    Come proteggersi dunque da queste truffe che sembrano sempre dietro l'angolo? Prima di tutto è meglio diffidare di prodotti che promettono un miracoloso dimagrimento, magari stando comodamente seduti sul divano. Il secondo punto è evitare l'uso di capsule formate da mix esotici a base di piante sconosciute, erbe d'oltreoceano e ingredienti che non saranno mai verificabili. Attenzione poi a farmaci o integratori immessi sul mercato solo in una lingua straniera che potrebbero essere illegali nel nostro Paese. Esistono inoltre prodotti che fanno riferimento a fantomatiche scoperte scientifiche non meglio precisate e infine integratori mascherati da farmaci supportati da campagne pubblicitarie non trasparenti.



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