beccabunga

Le caratteristiche principali

La beccabunga, nome scientifico Veronica beccabunga L, è una pianta medica erbacea di tipo perenne, che appartiene alla grande famiglia delle Scrofulariacee. E’ molto diffusa nei luoghi umidi di montagna, infatti, resiste molto bene alle temperature più rigide, si può trovare anche a 2500 metri di altitudine. In Italia è diffusa soprattutto al centro e al nord, ma non è impossibile trovarla anche in alcune zone del sud e delle isole. Cresce soprattutto nei luoghi ricchi di acqua, come fossi, rive di ruscelli e sorgenti di acqua dolce. Oltre al nome di Beccabunga in alcune zone italiane è conosciuta anche con il nome di erba tracina, erba favassina o eccabonga. Non è una pianta particolarmente grande, raggiunge al massimo i cinquanta centimetri, in media però i fusti non superano i venti centimetri, ma è ben ramificata e il fusto è eretto e ben solido. Le foglie hanno un colore verde scuro brillante, sono carnose e leggermente arrotondate. Trattandosi di una pianta perenne ha un ciclo vitale molto lungo, durante la stagione invernale le foglie cadono, per poi germogliare di nuovo in primavera. I fiori sono ermafroditi ed hanno un colore azzurro pallido, si sviluppano in piccoli baccelli raggruppati nella sommità della pianta. La pianta è priva di alcuna profumazione e può essere coltivata anche nel giardino di casa, infatti oltre a crescere in forma spontanea può essere anche coltivata dall'uomo. La fioritura dura diversi mesi, dalla primavera all'autunno, non richiede cure particolari, ha bisogno solo del sole diretto per alcune ore al giorno e di essere annaffiata regolarmente. La fioritura avviene verso maggio, ma la raccolta vera e propria dei fiori e delle foglie si svolge alla fine della primavera. Una volta presi i fiori e le foglie, devono essere conservati in un luogo asciutto e buio, possibilmente al riparo dal sole. L’essicazione è molto delicata perché la pianta essendo ricca di acqua, può generare muffa o funghi se conservata in modo errato.
beccabunga

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Proprietà e utilizzi

beccabungaLa pianta ha al suo interno preziosi principi attivi tra cui la veronicina, vitamina C, sali organici, tannino e saponina. E' commestibile non solo per gli animali ma anche per l'uomo.

La beccabunga ha molte proprietà, una delle più importanti è sicuramente la sua azione diuretica. L'infuso si beccabunga migliora le naturali funzioni fisiologiche del corpo umano e aiuta la vescica a funzionare bene, mantenendola pulita e libera da scorie e tossine. Per aumentare l’azione diuretica questa pianta deve essere assunta a stomaco vuoto al mattino sotto forma di infuso. In commercio è molto facile trovare le foglie essiccate, che possono essere aggiunte all'acqua bollente per preparare una bevanda calda.

La beccabunga ha anche proprietà calmanti e antinfiammatorie può essere utilizzata anche quando sono in atto infiammazioni alla vescica o irritazioni.

La polvere ottenuta dall'essicazione ha ottime proprietà antispasmodiche ed espettoranti, nel primo caso aiuta nel trattamento delle convulsioni e dei movimenti muscolari involontari, mentre nel secondo contribuisce a liberare le vie respiratorie dal muco.

L’assunzione di questa pianta avviene principalmente per via orale attraverso decotti e infusi di erbe e succhi. Può essere utilizzata anche per uso esterno in creme dalle proprietà antisettiche, unguenti e farmaci.

Essendo ricca di vitamina C, aiuta a prevenire lo scorbuto, malattia provocata dalla carenza di questa preziosa vitamina, facilitando anche l’assorbimento di ferro e mantenendo integra e ben salda la struttura ossea e connettiva del corpo.

Tra i principi attivi più preziosi contenuti nella beccabunga c’è l’aucubina, che svolge un’azione antibiotica nei casi di bronchite cronica. Questo principio attivo è contenuto in grande quantità nella pianta e viene usato soprattutto dalle case farmaceutiche per combattere malattie croniche e malesseri legati alla respirazione.

Non ci sono particolari controindicazioni nell’uso di beccabunga, bisogna però non eccedere nelle dosi consigliate. Di solito si consiglia di non assumere più di due tazze di tisana al giorno, di bere i decotti lentamente, lasciando le foglie in infusione per pochi minuti.

Oltre ai decotti, da preparare con acqua bollente e foglie essiccate, in commercio viene venduto anche il succo di beccabunga. Questo preparato si ottiene dalla spremitura a freddo delle foglie più giovani ed è utilizzato come integratore di vitamina C, o nel trattamento delle infiammazioni alle vie respiratorie. Il succo grazie alla potente concentrazione di principi attivi agisce in maniera mirata sulle vie respiratorie riducendo in modo sensibile le infiammazioni.

La pianta di beccabunga ha anche proprietà detergenti e depurative, può essere usata nei trattamenti cosmetici per lenire le infezioni della pelle. E’ indicata nel trattamento di dermatosi serie, per schiarire macchie della pelle, in caso di ulcere ed emorroidi.

Essendo una pianta commestibile può essere usata in cucina come un vero e proprio alimento. Avendo un sapore leggermente piccante può essere usata nell’insalata e anche per condire la pasta. Può essere mangiata da sola o con altri ortaggi in insalate miste preparate con carote, cipolle, basilico e altre verdure. Ci sono alcune ricette regionali come la “pasta all’erba di tracina”, in cui quest’erba è usata per aromatizzare la salsa di pomodoro, dando al condimento un sapore decido e piccante.

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beccabunga: Curiosità

veronica e gesùIl nome latino di questa pianta Veronica beccabunga L, è dedicato a Veronica, la donna che, secondo la Bibbia, asciugò il sudore di Gesù Cristo durante il calvario con la croce. L’etimologia del nome significa “vera icona”, se guardati attentamente gli stami del fiore, ricordano gli occhi di un volto.

In tedesco si chiama Beckebunge, che significa letteralmente pianta di ruscello.

In alcune leggende celtiche viene spesso citata la beccabunga come tonico erbaceo dalle molteplici proprietà curative. Una storia legata al territorio dell'Irlanda racconta che un giorno mancando esce per catturare i pesci alcuni pescatori usarono questa erba come espediente e riuscirono a catturare salmoni giganti.

Nella cultura popolare viene anche chiamata erba grassa e crescione. In realtà si tratta di nomi sbagliati, perchè sono tipi di erbe molto diverse, ma trovandole spesso vicine è facile confonderle. Per non sbagliare ci si può affidare al sapore di queste erbe aromatiche, il crescione d'acqua ha un gusto amaro e aspro, mentre la beccabunga un sapore decisamente più piccante e pungente.



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