Centaurea

Centaurea

La Centaurea è una pianta erbacea spontanea appartenente alla famiglia delle Asteraceae o Compositae, generalmente biennale, ma che può essere anche annuale o, in alcuni casi, perenne. Oltre che allo stato selvatico, può essere coltivata come pianta officinale e come pianta ornamentale.

Si può trovare facilmente nei boschi dell'Europa e dell'Africa settentrionale, ma non si può dire con esattezza se le sue origine siano europee perché è diffusa anche in America Settentrionale ed in Asia.

E' classificata del sottoregno delle Tracheobiontae (piante vascolari), come superdivisione è una Spermatophyta (piante conesemi), per divisione è una Magnoliophyta o Angiospermae (piante con fiori), classe Magnolipsida (dicotiledoni).

Essendo una pianta polimorfa, è di difficile descrizione, comunque se ne conoscono circa 500 specie: fra i nomi più popolari Centaurea minore, Piccola Centaurea, Erba china o Chinina, Centauro maggiore, Erba della febbre, Fiele della terra.

La Centaurea può essere alta fino a 50 cm., è caratterizzata da foglie alterne che di solito sono verdi brillanti, anche se in alcune specie hanno una colorazione grigio-argento e a volte sono coperte da una peluria bianca.

I fiori, tubolari, che sbocciano su steli molto lunghi, sono disposti a raggiera e circondati da brattee su più file, a volte spinose. La particolarità dei fiori è che quelli interni sono fertili, mentre quelli periferici sono sterili. La colorazione può essere rosa, bianca, blu o viola, a seconda della specie di Centaurea. I frutti sono sempre acheni e induriti.

Il nome "Centaurea" sembra che derivi dal greco e che sia ispirato a Chirone, centauro maestro di Asclepio, Ercole e Giasone, famoso nella mitologia greca per la sua saggezza e per le sue grandi virtù nel campo della medicina.

La leggenda racconta che un giorno Ercole lo colpì per sbaglio con una freccia, particolarmente pericolosa poiché era avvelenata col sangue dell'idra di Lerna, e grazie a questa pianta Chirone riuscì a guarire.

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Coltivazione

centaurea Per coltivare la Centaura bisogna innanzitutto collocarla in una posizione che sia il più possibile al sole. Può essere coltivata direttamente nella terra, in giardino, oppure in vaso per essere esposta in balcone, ma è importante che sia riparata dal vento. Inoltre si può usare un comune terriccio, purché ci sia una parte di sabbia per farlo drenare.

La Centaura vive bene al caldo, ma sopporta anche le temperature fredde.

Per quanto riguarda l'irrigazione, va bagnata con regolarità affinché il terreno non rimanga mai troppo asciutto, soprattutto in vaso il terriccio deve essere costantemente umido, ma senza ristagni d'acqua che potrebbero provocare la nascita di funghi.

La Centaura non ha bisogno di concimi o di cure particolari, può essere seminata senza problemi particolari e cresce molto facilmente, è sufficiente solo l'annaffiatura e l'eliminazione di foglie secche e fiori appassiti quando si presentano.


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Composizione e proprietà

composto per tisana centaureaAll'interno della Centaura ci sono diverse componenti, tra cui le più importanti gli amari glicosidi secoiridoidici, i fitosteroli, i flavonoidi, i triterpeni, gli steroli, gli acidi fenolici, gli acidi grassi, l'acido oleanolico, una piccola quantità di alfa-amarina e beta-amarina, oltre ad alcaolidi actidinici e piridinici.

La Centaurea minore era utilizzata dai Galli come antidoto contro i veleni e come rimedio perl'itterizia.

Oggi è utilizzata oggi sotto forma di infuso, decotto, tisana o liquore, dal sapore amaro molto intenso, e le vengono riconosciute numerose proprietà, fra cui una delle principali è quella di stimolare l'appetito e favorire la digestione, quindi si usa soprattutto come amaro digestivo e tonico, per aiutare appunto la funzione digestiva.

Infatti, come tutti gli amari, aumenta la quantità di succo gastrico ed influenza la secrezione cloropeptica, quindi ha la capacità di aiutare le funzioni digestive delle sostanze che vengono ingerite dal nostro organismo.

Per la sua capacità di stimolante dell'appetito, è particolarmente indicata in caso di anoressia e di atonia gastrica, per le patologie del fegato e per la colecisti.

Possedendo anche proprietà depurative, può essere utile per problemi di iperuricemia e di ittero.

L'ideale sarebbe bere la tisana di Centaura mezz'ora prima dei pasti e sorseggiarla lentamente per consentire la migliore stimolazione dello stomaco, che non può avvenire se somministrata in polvere o in compresse perché la mucosa orale bloccherebbe parte della sua efficacia.

Inoltre è stato riscontrato che la Centaura possiede proprietà antibatteriche e febbrifughe, quindi può essere utilizzata contro l'influenza, e addirittura sembra sia utile in caso di sciatica e gotta per la sua leggera azione purgativa.

L'infuso di Centaura può avere anche un uso esterno, infatti nella medicina popolare era utilizzata persino per eliminare lentiggini e macchie della pelle, ed è stata rilevata una proprietà antipediculosa, efficace contro i pidocchi ed altri parassiti.

La parte della pianta che viene utilizzata in fitoterapia è il fiore, ma a volte si usano le parti erbacee per la composizione alcune tisane insieme alla genziana e all'assenzio.


Controindicazioni

E' consigliabile non assumere infusi o tisane di Centaura in caso di ulcera peptica, gastroduodenale, gastrite e per chi soffre in genere di irritazione alle vie digestive.

E' controindicata anche in tutti quei casi in cui esiste un'accertata ipersensibilità verso i suoi componenti e per cautela è sconsigliata l'assunzione durante la gravidanza.

Nei casi di intolleranza o se presa a dosi eccessive, la Centaura può provocare effetti collaterali come nausea, dolori gastrici e vomito.




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