macerati glicerinati

vedi anche: Acero

macerati glicerinati

Molti di voi avranno sentito parlare di macerati glicerinati, famosi per la cura dei disturbi più svariati, dall'insufficienza cardiaca ai problemi renali. Ma cosa sono esattamente questi composti? È presto detto: i macerati glicerinati sono delle preparazioni ottenute lasciando macerare alcune parti delle piante fresche in acqua, alcool etilico e glicerina. Il loro impiego rientra in un sistema curativo denominato gemmoterapia (o fitoembrioterapia o meristemoterapia) di cui spiegheremo i tratti caratteristici.
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Qualche cenno di gemmoterapia

La gemmoterapia è un metodo di cura in cui si utilizzano le piante teorizzato e messo in pratica nel 1956 dallo studioso Pol Henry, rinomato medico di Bruxelles la cui fama verteva essenzialmente sul suo interesse per i rimedi naturali ed omeopatici. Il suo trattato di medicina naturale, "Phytoembiothérapie - Gemmothérapie", in cui enunciava i principi fondamentali di questa nuova tecnica, è divenuto ormai una pietra miliare della letteratura scientifica e medica. La gemmoterapia sfrutta sostanzialmente l'alta concentrazione di principi attivi contenuti in alcune specifiche parti della pianta quali le gemme, le radici, i germogli, i semi giovani e la scorza fresca del fusto. Queste componenti vengono scelte e raccolte quando si trovano nella fase di crescita e vantano di conseguenza una moltiplicazione cellulare rapida ed esponenziale: sono chiamati tessuti meristematici o embrionali. Il cosiddetto tempo balsamico, ovvero il periodo utile per la raccolta di questi tessuti, coincide grosso modo con la primavera, momento in cui si riscontra un tasso particolarmente elevato, nelle radici come nelle gemme e nelle altre componenti, di alcuni ormoni vegetali quali le gibbellerine, le auxine ed altri particolari enzimi.

Henry studiò accuratamente la risposta di alcune proteine presenti nel siero del sangue, come le albumine e le globuline.


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Caratteristiche e proprietà dei macerati glicerinati

macerati glicerinatiI macerati glicerinati hanno innumerevoli proprietà trasversali, che li rendono adatti alla cura di disturbi di vario genere. La loro caratteristica principale è quella di possedere facoltà utili a disintossicare e rigenerare le cellule. Ragion per cui vengono utilizzate nella cura di alcune malattie croniche. Secondo le ricerche di Nebel, medico svizzero, questi straordinari composti presentano proprietà drenanti, agendo anche sul sistema reticolo endoteliale, favorendo anche un considerevole aumento delle difese immunitarie e organiche.

Per comprendere al meglio quali sono i macerati glicerinati più adatti al nostro disturbo, dobbiamo tener conto dell'acuta suddivisione delle piante operata sempre da Henry. Egli elencò tre principali categorie:

- le piante che interagiscono in maniera generosa con l'ecosistema circostante;

- le piante isolate ed esigenti che tendono a non adattarsi particolarmente all'ambiente in cui si trovano collocate;

- le piante con una buona capacità di adattamento al contesto in cui vengono inserite.

Queste tre distinzioni svolgono la funzione di indicatori terapeutici. Infatti le piante appartenenti alla prima categoria sono utili alla cura di disturbi generici. Le piante appartenenti alla seconda categoria saranno invece usate per combattere un malanno specifico. Le piante appartenenti alla terza categoria, assimilabile alla prima, svolgono anch'esse funzioni di carattere generico.


I disturbi e i rimedi

macerati glicerinati Particolarmente adatta alla cura di artrosi, tracheiti, sinusiti croniche e malattie recidive del tratto respiratorio è la Betula pubescens. Per la circolazione venosa e i disturbi legati alla menopausa di utilizza invece la Aesculus domestica o la Aesculus hyppocastanum. La Cornus sanguinea è un ottimo e noto anticoagulante. Proprietà antisclerotiche, curative per i disturbi del fegato e del tratto respiratorio sono attribuite al Corylus avellana. L'insufficienza cardiaca, la tachicardia e l'ansia si curano invece con il Crataegus oxycanta. Artiriti e arteriosclerosi hanno tra i rimedi principali il Citrus limonum. Per l'ulcera gastroduodenale e la gastrite si utilizza il Ficus carica. Il Fraxinus excelsior è utile contro la gotta cronica e acuta. Se soffrite di insufficienza epatica acuta, potete affidarvi allo Juniperus communis. Per ulcere varicose provate la Juglans regia. Per ipertensione e contro il colesterolo, l'Olea europea può darvi un considerevole aiuto. Per artriti agli arti inferiori, provate la Populus nigra.


Come si preparano i macerati glicerinati

Il tempo occorrente affinché questa preparazione semplice e affascinante sia pronta all'uso è di ventuno giorni. Il rapporto tra il quantitativo di tessuti e di solvente (composto da acqua e glicerina) dev'essere di 1:20 (ad ogni parte di tessuto, ne corrispondono venti di solvente). Poiché le piante contengono acqua, facciamo qui riferimento alle piante essiccate affinché l'operazione non risenta di alterazioni date a un erroneo rapporto soluto/solvente. Una volta concluso il tempo necessario per la macerazione, il composto viene filtrato e si aggiunge diluente, che può essere composto da cinquanta parti di glicerina, trenta parti di alcool etilico e venti parti d'acqua. La gradazione finale oscilla tra i diciotto gradi e i quaranta. I macerati glicerinati si conservano in barattoli chiusi ermeticamente, al fresco e lontano dall'esposizione da luci forti e fonti di calore che potrebbero alterarne la composizione. Le composizioni non vanno mai mescolate tra loro. Per quanto riguarda la posologia, si possono assumere dalle venti alla quaranta gocce tre volte al giorno.




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