fiori melo

Fiori melo

Il melo (melus comunis) appartiene alla famiglia delle Pomaceae. Il suo frutto viene chiamato pomo ma è un falso frutto; infatti la polpa deriva dall’ingrossamento del ricettacolo e non dall’ovario come avviene per gli altri frutti. Il vero frutto corrisponde al solo torsolo contenente i semi. Il melo fruttifica principalmente sui brindilli e sui rami misti. I brindilli hanno la gemma apicale mista e gemme a legno lungo il rametto, normalmente sono molto sottili e lunghi circa quindici o venticinque centimetri. I rami misti presentano sia gemme a legno che a fiore, mentre sulla punta ne hanno solo una a legno. La lunghezza ed il vigore dipendono dalla varietà della pianta allevata. Il ciclo vegetativo annuale del melo si compone dei seguenti periodi (fasi) di sviluppo, durante i quali la pianta svolge specifiche e particolari attività. La ripresa vegetativa avviene in particolari condizioni climatiche quando la temperatura dell’aria raggiunge valori superiori ai sette gradi; la fase di germogliazione quando le gemme a legno che si sono formate l’anno precedente si aprono ed emettono germogli; infine la fase di fioritura avviene una ventina di giorni dopo la ripresa vegetativa quando le gemme a fiore si aprono. In genere questo si verifica a fine marzo ed ai primi di aprile ma comunque dopo il pesco ed il pero. I fiori del melo si presentano a gruppetti di quattro o cinque. Il fiore centrale sboccia per primo a differenza del pero che invece sboccia per ultimo. La fase di sviluppo vegetativo è un evento di fondamentale importanza per la pianta perché è in questa fase che si formano le gemme, sia a legno che a fiore in grado di svilupparsi l’anno successivo. Le ultime due fasi sono quelle di maturazione che avviene a fine estate ed infine quella finale chiamata di riposo invernale quando la pianta cessa ogni attività ed inizia la sua fase dormiente per riprendere il ciclo l’anno successivo.

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FIORI DI MELO: DESCRIZIONE

fiori meloI fiori di melo come abbiamo visto si sviluppano in gruppi e sono formati da una corolla che a secondo della specie può raggiungere una lunghezza superiore ai cinque centimetri. La maggior parte dei fiori sono di colore bianco-rosa ed hanno sia stami che pistilli. La fioritura avviene generalmente in primavera dopo l’impollinazione degli insetti. Tra le specie di fiori prodotti dal melo ritroviamo: il Malus Prunifolia con fiori di colore giallo-bianco, usati molto per ornamenti; il Malus Florentina costituita da fiori bianchi con pistilli gialli che raggiungono un’altezza variante tra i sei ed i sette metri; infine il Malus Fluribonda con fiori di colore rosa prodotti dalla pianta di origine giapponese chiamata “melo Giapponese”. La maggior parte delle foglie che accompagnano i fiori di melo sono di forma ovale, di colore verde medio leggermente seghettate ai bordi e ruvide.


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FIORI DI MELO: CONCIMAZIONE

fiori meloI fiori di melo per essere coltivati non hanno bisogno di particolari cure ma tuttavia necessitano di alcuni indispensabili accorgimenti. La cosa fondamentale è la luminosità per cui l’esposizione soleggiata è l’ideale per ottenere i migliori risultati. Il clima idoneo per il melo è quello temperato-freddo delle regioni italiane situate soprattutto a nord est oppure in montagna ed in collina. Il terreno su cui va impiantato, deve essere ben drenato e composto da impasto medio vale a dire ben distribuito come quantitativo di terriccio leggero e pesante; inoltre non deve essere calcareo perché non adatto a questo tipo di pianta. Per la concimazione esistono dei fertilizzanti specifici a base di azoto che vanno somministrati a fine estate. Le innaffiature devono essere regolari ma in presenza di siccità prolungata, la somministrazione è più abbondante e frequente. Per la protezione dagli attacchi parassitari come ad esempio gli afidi (che distruggono, fiori, foglie e frutti) sono disponibili diverse sostanze chimiche da utilizzare diluite in acqua, con frequenza periodica.


fiori melo: IL MELO: POTATURA

fiori melo Il melo come tutte le piante ha bisogno di essere potato sia per favorire lo sviluppo e sia per ottenere abbondanti fasi di fioritura e fruttificazione. La potatura può essere di due tipi: a secco e a verde. Occorre però ricordare che il melo risponde molto bene alla potatura a secco (invernale) e meno a quella a verde (estiva). Nei frutteti a carattere familiare per conferire alla pianta una forma che renda pratiche le operazioni di giardino quali la raccolta dei frutti, la concimazione, il taglio dell’erba, la raccolta di fiori e foglie ecc, è sufficiente costituire il primo palco all’altezza di novanta o cento centimetri, cioè trenta o quaranta centimetri più in alto rispetto alle misure consigliate. Nei nuovi impianti di melo soprattutto in quelli industrializzati, si tende ad utilizzare forme a volume contenuto per raggiungere obiettivi efficaci e economici ovvero ridurre il numero degli interventi di potatura, aumentare il numero di piante coltivate ed abbassare i costi di produzione e raccolta con macchinari altamente all’avanguardia. Quello del palco è quindi la forma più rudimentale ed antica per potare il melo rispetto alla tecnologia che ne ha ideate altre più o meno complesse ma, che mirano a salvaguardare l’obiettivo primario ovvero quello della produzione e della salute dell’albero.


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