Giardini giapponesi

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Giardini giapponesi

In passato tutti i giardini di origine nobiliare, come anche quelli degli Imperatori, furono progettati tanto per il piacere estetico quanto per la ricreazione; i templi buddisti si circondarono anch'essi di giardini in stile giapponese,notevolmente adatti per la meditazione e contemplazione.

Sin dai tempi più antichi il giardino rappresenta il perno fondamentale dell' intera casa, svolgendo contemporaneamente due ruoli: il primo è lo status simbol che assume (basti anche pensare agli immensi giardini delle case nobiliari o dei grandi templi); in secondo luogo svolge ruoli simbolici con funzioni decorative ed evocative allo stesso tempo, consentendo così all' essere umano di entrare in contatto con la natura, provando così un profondo senso di armonia e pace interiore, grazie alla preparazione, nonché contemplazione del giardino giapponese.

Giardini giapponesi

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Tipologie di giardino giapponese

Tipologie di giardino giapponese Esistono diverse tipologie di giardini giapponesi, tra i quali sono degni di nota:

- Tsubo-Niwa, molto simili a giardini di piccole dimensioni situati in cortile;

- Roji, deliziosi giardini rustici dove si svolge la cerimonia del tè giapponese;

- Karesansui, giardini di roccia, luoghi di meditazione, dove l'acqua è sostituita dalla sabbia bianca;

- Kaiyu-shiki-teien, dove il visitatore può seguire un percorso intorno ad esso per vedere paesaggi accuratamente composti;

Indipendentemente dagli stili, tutti i giardini giapponesi sono accomunati da alcuni elementi particolari che riconducono tutti allo stesso risultato: l'armonia.

L' intero spazio è progettato in maniera tale da estendere l'orizzonte visivo dell' osservatore, cosicché da dare l'idea e la percezione dello spazio immenso persino ad un giardino piccolo, il quale potrà sembrare un bosco o anche un grande radura.

Ogni minimo elemento, anche quello apparentemente più insignificante, ha lo scopo di ricreare il senso d'equilibrio regalato dalla natura con i suoi principali elementi, come gli alberi,l'acqua e le rocce.

Sono infatti proprio questi i tre elementi indispensabili in un giardino giapponese, ognuno con un significato bene preciso:

- il verde degli alberi deve essere equilibrato, non eccessivo, non poco, deve colorare l'atmosfera tutto l'anno, con le sue diverse tonalità, regalando solamente in primavera alcune leggere fioriture, come la camelia, il rododendro, il cornus kausa e l' azalea;

- l'acqua invece, è simbolo di vita e deve scorrere, proprio come il sorgere e il tramontare del Sole,da est ad ovest;

- le rocce, con la loro forma rotonda e levigata, creano un' atmosfera di pace e serenità interiore. La posizione non deve essere assolutamente casuale, in quanto deve sembrare che sia lì da sempre.

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Aspetti fondamentali di un giardino giapponese

Aspetti fondamentali di un giardino giapponese Ricapitolando ecco quindi quali sono i principali cardini di un giardino giapponese:

- acqua, sia ferma che in movimento;

- piante verdi (hosta, felci o altre ancora);

- muschio;

- bamboo;

- azalea ed rododendro

- rocce, possibilmente di grandi dimensioni;

- pergode (particolari lanterne della cultura giapponese);

- ponticello;

- una piccola statua di Buddha.

Le felci prediligono gli spazi ombreggiati,esattamente come anche l' hosta, disponibile in diverse dimensioni (anche in vaso) e con le foglie bianco verde o tutte verdi.

Il bamboo è un tipo di pianta ideale per dare movimento e vita al giardino, anche se bisogna fare attenzione, poiché alcune specie presentano anche radici piuttosto invasive.

La miglior soluzione sarebbe perciò quella di piantare i bamboo con il vaso privo di fondo, cosicché le radici possano crescere e svilupparsi ad un livello non eccessivamente elevato.

Immancabile è anche l' acero giapponese che, con le sue tonalità rosso scuro conferisce un certo tono al giardino. Particolare è anche l'albero giungo, molto più noto come "albero di noce" giapponese.

È importante anche il pavimento: generalmente non si usa un prato di erba, ma un "prato" realizzato in muschio che va costantemente ed attentamente annaffiato; se piove è inoltre possibile ascoltare il "canto" del muschio.

Un' altra particolarità del pavimento è l' andamento della superficie stessa: quest'ultima infatti non è mai perfettamente rettilinea ma leggermente ondulata con minuscole, leggere e graziose collinette.

Due regole semplici aiutano a realizzare e mantenere in perfette condizioni il giardino giapponese: 1. Non piantare violette o altri generi di piantine stagionali;

2. Non piantare alcun tipo di bulbi.


Materiali per un giardino giapponese

ghiaia ornamentale La scelta dei materiali per un giardino giapponese non è affatto da trascurare! Bisogna quindi prestare particolare attenzione sia agli elementi d'arredo (come assi, lanterne, steccati e ponticelli) che alle piante. Scegliendo materiali di prima qualità si garantisce non solo una minor manutenzione, ma anche una maggior durabilità nel tempo. La scelta è disponibile tra tantissime soluzioni funzionali senza tralasciare però l'estetica, dal giardino di pietra Zen, immutabile e statico, all' oasi verde ricca di vita.

Il giardino zen in particolare conferisce sensazioni di calma, tranquillità e serenità, trasformandosi in un piccolo angolo in cui concedersi momenti di riposo, lontani dalle routine quotidiane e dai ritmi frenetici delle città moderne.

Il giardino zen (karesansui in Oriente), rappresenta la perfetta fusione tra la filosofia Zen e l' estetica del giardino giapponese.

La pietra no rappresenta solo, come nelle antiche tradizioni, montagne e piante, ma è anche simbolo di quelli che sono tutti gli elementi del mondo naturale.

Essa diventa nella cultura giapponese la materia che si oppone agli spazi vuoti, diventa icona dell'esistenza delle cose così come le percepiamo.

La disposizione delle pietre richiama soprattutto il senso di solitudine e l'incapacità dell'uomo di stabilre una relazione armoniosa con l'ambiente naturale, ma ha anche lo scopo di trasmettere un deciso e chiaro messaggio: concepire gli esseri viventi e gli oggetti proprio come singole entità, totalmente a sé stanti. Viceversa, è possibile raggiungere armonia e pace ricercando gli spazi vuoti ed individuando i rapporti che esistono tra gli oggetti materiali.

Ecco infine i semplici principi da seguire per realizzare un giardino Zen:

- Disparità: allo scopo di evitare la simmetria degli elementi presenti nel giardino tendendo generalmente alla figura del triangolo.

- Asimmetria: secondo un'antica concezione, tutto ciò che è simmetrico è frutto del lavoro artificiale, ossia creato dall’uomo; ecco perché si prediligono linee piacevoli e sinuose.

- La natura: si cerca sempre di riportare in un piccolo spazio, le sensazioni suscitate dagli orizzonti ampi e naturali.

- Contrasto: è fondamentale nel giardino giapponese, si ottiene accostando ad esempio bassi arbusti vicino ad alti alberi o l'acqua vicino alle rocce.



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