Potatura Ortensie

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Potatura Ortensie

Di origine asiatica (precisamente della Cina e del Giappone) e a foglie caduche, le Ortensie sono piante rustiche arbustive, che in realtà si chiamano Hydrangeae e devono il loro nome a una storia d'amore molto particolare.

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Consigli per ottenere una potatura perfetta

Spesso molte persone che sono appassionate di giardinaggio si chiedono come e quando procedere alle operazioni di potatura di piante complesse come le Ortensie. Poiché esse generano fiori sui nuovi rami, vanno potate per stimolare la crescita di nuovi germogli.

La potatura può essere eseguita una volta l'anno, nei periodi in cui le Ortensie si trovano nella fase del cosiddetto riposo vegetativo e quindi in autunno oppure durante i mesi invernali. Innanzi tutto è necessario eliminare i fiori appassiti, che producono sporcizia e riducono in modo significativo la capacità delle piante di assorbire luce, un aspetto che non va mai sottovalutato, poi vanno potati i rami che si mostrano in cattive condizioni o addirittura palesemente ammalati. In seguito bisogna accorciare tutti i rami per circa un terzo della loro lunghezza. Eseguire potature eccessive è sconsigliabile, poiché in questo caso si può determinare la crescita di troppi rami nuovi, con una conseguente attività di iperproduzione di fiori che appesantirebbe la pianta.

Nella fase vegetativa si potrà invece procedere alle operazioni di rimozione dei fiori che sono appassiti.


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Caratteristiche più importanti dei fiori di Ortensia

potare ortensie Riuniti in infiorescenze dalla tipica forma a sfera, che in botanica vengono denominate corimbi, i fiori di tale pianta sono in maggioranza sterili, specie quelli che crescono nella parte più esterna.

Può sembrare strano, ma il grado di acidità del terreno nel quale crescono determina i diversi colori dei fiori: un terreno con alto livello di acidità determina, per fare un esempio, la nascita di fiori di colore blu.

La specie Hydrangea macrophilla, che produce bellissime infiorescenze rosse, bianche o rosa, è perfetta per decorare gli ambienti esterni di ville o condomini, aggiungendo un tocco di classe e di poesia che non fa mai male e valorizza il contesto abitativo, rendendolo più gradevole.


Informazioni generali sulla storia della pianta: perché è stato scelto questo nome

ortensie Il nome è frutto di una curiosa scelta di Philibert Commerson, uno studioso francese abituato a viaggiare per il mondo in cerca di nuove scoperte nel campo della botanica, che le fece conoscere in Europa importandole dalla Cina nel Settecento.

La parola Ortensia ha una storia molto romantica: deriva infatti da una bellissima donna di nome Hortense, che era la moglie dell'astronomo Jerome Lalande, della quale Commerson si era perdutamente innamorato.


Come si deve coltivare l'Ortensia per ottenere buoni risultati

potare ortensie Il terreno di coltivazione deve essere di brughiera, particolare tipo di landa acida, più sabbia e terriccio. La pianta si deve esporre preferibilmente a mezz'ombra e le annaffiature devono risultare piuttosto abbondanti.

Durante i mesi caldi è opportuno apportare buone quantità di concime liquido, utile a dare nuovo vigore all'Ortensia.


Come procedere per quanto riguarda la potatura. Il periodo giusto

E' bene provvedere alle operazioni relative alla potatura prima della ripresa dell'attività vegetativa. Bisogna tagliare i rami in modo significativo, avendo cura di lasciare solo due o al massimo tre gemme per ogni singolo ramo. La potatura contribuirà a restituire vitalità e slancio alla pianta, rinnovando il suo meccanismo vitale di base.


I nemici delle Ortensie. I sintomi delle malattie e della presenza di parassiti

Chi desidera provare a coltivare questi bei fiori deve mettere in preventivo che, come tutte le piante, anche le Ortensie possono ammalarsi o comunque andare incontro a problemi di vario genere, che devono essere risolti al più presto.

I nemici di queste piante sono gli afidi come il Rhopalosiphum dianthi, cioè i classici pidocchi delle piante, insetti fitomizi di piccolissime dimensioni facenti parte dell'ordine dei Rhynchota.

Il Ditylenchus dipsaci, un verme endoparassita polifago, assai diffuso nelle zone con clima temperato e quindi anche in Italia, produce invece delle ulcerazioni sul fusto.

Il fungo parassita chiamato Botrytis cinerea causa la terribile Muffa grigia, che spesso causa la morte delle Ortensie senza un tempestivo intervento con prodotti curativi specifici.

Se lo sviluppo generale della pianta appare problematico e in particolare la fioritura non sembra regolare probabilmente la pianta è stata colpita da un virus.

Se invece le foglie appaiono rosicchiate è in azione lo Stasiodis parvulos, altro parassita.

In tutti questi casi è opportuno recarsi nei negozi specializzati in giardinaggio per acquistare i prodotti insetticidi di volta in volta richiesti dalla natura e dalla gravità dell'infestazione o comunque del problema di sviluppo manifestato dalle Ortensie.

Le classiche operazioni della potatura ordinaria delle Ortensie servono anche a esaminare meglio le condizioni oggettive della pianta, dando occasione di notare i vari sintomi elencati nella nostra trattazione.



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