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Generalità
albero di media grandezza, originario dell’America settentrionale; gli esemplari adulti possono raggiungere abbastanza rapidamente i 9-15 metri di altezza. Il fusto è eretto, liscio, con corteccia bruna o grigiastra, leggermente fessurata; le ramificazioni sono molto dense, e formano una bella chioma tondeggiante o allungata. Le foglie sono di colore verde chiaro, pennate, divise in 3-5 piccole foglie ovali, con margine irregolare; divengono gialle in autunno, prima di cadere. Si tratta di un albero dioico, quindi alcuni esemplari producono solo fiori maschili, altri solo fiori femminili; in entrambi i casi si tratta di fiori poco appariscenti di colore verde-giallastro. I frutti sono corte samare papiracee, che si sviluppano in lunghi grappoli, talvolta presenti sulla pianta fino a primavera. Pianta molto utilizzata nei parchi e nei giardini ampi e spaziosi; questo albero viene coltivato in Europa da alcuni secoli; vengono coltivate soprattutto le cultivar, con fogliame variegato o screziato.
Esposizione
si coltiva in luogo ben soleggiato, o parzialmente ombreggiato; non teme il freddo e sopporta senza problemi le gelate intense ma anche l’estate più calda e torrida. E’ comunque consigliabile proteggere le radici delle giovani piante da poco poste a dimora, pacciamando il terreno con fogliame o paglia.
Annaffiature
in genere si accontentano delle piogge, anche le giovani piante sopportano senza grandi problemi la siccità per brevi periodi, ma anche l’umidità o un terreno intriso d’acqua. In primavera spargere sul terreno attorno all’albero del concime organico ben maturo, interrandolo con una zappa.
Terreno
questi alberi si sviluppano senza problemi in qualsiasi terreno, acido o alcalino che sia; in generale comunque prediligono terreni abbastanza soffici e mediamente drenati, non particolarmente ricchi in materia organica.
Moltiplicazione
in estate è possibile prelevare talee semilegnose, dagli apici dei rami che non hanno fiorito; come molti altri aceri tende ad autoseminarsi, quindi è facile trovare molti esemplari giovani alla base dell’albero, che sarebbe meglio contenere.
Parassiti e malattie
teme particolarmente l’attacco da parte del bruco americano, che prepara i suoi nidi accartocciando il fogliame; anche una sola popolazione di bruchi può danneggiare significativamente la pianta se non controllata.
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commenti
sono molto belli i bonsai complimenti
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