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Generalità
piccolo albero deciduo originario dell’Europa centro meridionale, diffusosi anche in Asia e in alcune zone dell’Europa centro settentrionale; ha fusto eretto, talvolta flessuoso, e raggiunge i 6-10 cm di altezza. La chioma è ovale, abbastanza disordinata, la corteccia del fusto è di colore marrone grigiastro, liscia e dall’aspetto sericeo, i rami sono di colore grigio, lisci. Il fogliame è pinnato, costituito da tre piccole foglie ovali, di colore verde chiaro, con la pagina inferiore grigia o biancastra. In primavera inoltrata, in genere nel mese di maggio come suggerisce il nome comune della pianta, produce lunghi grappoli di fiori giallo oro, di forma papilionacea, ricordano le infiorescenze del glicine. Ai fiori seguono i frutti, lunghi baccelli scuri che contengono i piccoli semi fertili, simili a piselli marroni. Questi alberelli molto eleganti possono trovare posto in giardino, anche se sono facilmente riscontrabili anche in natura, nelle zone alpine di media altitudine. Nei boschi alpini di media altitudine è presente anche L. alpinum , più resistente al freddo.
Esposizione
predilige posizioni soleggiate, non teme il freddo, ma può temere climi eccessivamente caldi ed asciutti, come quelli delle zone meridionali ella nostra penisola. Eistono anche varietà ibridi, adatte anche ai luoghi con estati molto calde, come per esempio L. x watereri, con fioritura molto abbondante. I semi del maggiociondolo sono molo velenosi, quindi si consiglia di evitare di porre a dimora queste piante in luoghi molto frequentati dai bambini o dagli animali al pascolo.
Annaffiature
le piante a dimora da tempo, con un apparato radicale ben sviluppato, si accontentano delle piogge; i giovani alberi da poco posti a dimora vanno annaffiati durante la stagione estiva, attendendo sempre che il terreno sia ben asciutto tra un’annaffiatura e l’altra. In autunno interrare alla base della pianta del concime organico ben maturo, o del concime granulare a lenta cessione.
Terreno
predilige terreni sciolti e profondi, preferibilmente calcarei, molto ben drenati; tende ad adattarsi abbastanza bene anche in terreni non proprio favorevoli.
Moltiplicazione
avviene per seme, in primavera; i semi sono fertili solo previa scarificazione, prima di essere interrati è consigliabile passarli con della carta vetrata, per favorire la penetrazione dell’acqua all’interno del seme e permettere al germoglio di svilupparsi. In estate è possibile praticare talee legnose.
Parassiti e malattie
in genere non viene attaccato da parassiti o da malattie.
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commenti
è tutto qui?
Come spiegare che il mio maggiociondolo sia in fioritura ora? In Piemonte
orrei sapere perche'il mio laburnum messo a dimore c.ca 3 anni fa, non produce fiori grazie per una vs. eventuale risposta.
il mio laburnum è stato seminato 5 anni fa perchè ancora non produce fiori. Grazie per la vostra risposta.
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