Larice
Larix decidua / Pinaceae
Generalità:
il larice è una conifera decidua originaria delle zone montuose europee,
molto longeva e a crescita abbastanza rapida, gli esemplari
centenari possono raggiungere i 25-30 metri di altezza.
Ha tronco dritto e chioma piramidale, con rami orizzontali;
la corteccia è grigiastra negli esemplari giovani,
con l'età tende a fessurarsi, mostrando la corteccia
sottostante di colore bruno-rossastro. Gli aghi sono verde
chiaro, lunghi 2-4 cm, riuniti in mazzetti di 15-20; in
autunno, prima di cadere, assumono il caratteristico colore
dorato. Produce infiorescenze maschili e femminili, di colore
giallo-rossatro; in estate le infiorescenze femminili producono
piccole pigne che maturano in settembre-ottobre.
Esposizione:
il larice ama le posizioni soleggiate, non teme i venti e preferisce
i luoghi montuosi, con inverni rigidi ed estati non troppo
calde.
Annaffiature:
il larice è un albero rustico, non necessita di annaffiature, e si
accontenta dell'acqua delle piogge. Occasionalmente, gli
esemplari giovani possono necessitare di annaffiature, sporadiche
ed abbondanti, subito dopo la messa a dimora e nei mesi
estivi.
Terreno:
i larici preferiscono terreni sciolti, ben drenati, leggermente
acidi; si consiglia di arricchire il terreno con concime
organico ben maturo ogni primavera, interrandolo ai piedi
della pianta, e di aumentare l'acidità del terreno
aggiugnendo un po' di torba.
Moltiplicazione:
avviene per seme; seminare in primavera in un contenitore
riempito con sabbia e torba in parti uguali, le nuove piantine
vanno rinvasate in contenitore singolo in auttunno, maneggiando
con molta cura le radici delicate. Le nuove piante si pongono
a dimora dopo alcuni anni di coltivazione in vaso, preferendo
l'autunno o la fine dell'inverno, periodi in cui la pianta
è in periodo di dormienza.
Parassiti
e malattie:
spesso i larici vengono attaccati dagli afidi
del larice, simili all'afide del cedro; in luoghi con temperature
medio troppo alte la pianta può avere uno sviluppo
stentato.
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