Arancia degli Osagi - Maclura pomifera

Generalità

La Maclura pomifera, o arancia degli Osagi è un albero di media grandezza a foglie caduche, originario dell'America settentrionale, gli esemplari di alcuni anni possono raggiungere i 10-15 m di altezza; a questo genere appartengono circa dieci specie, la maggior parte delle quali originarie dell'America settentrionale, le altre riscontrabili nell'America tropicale e in Africa; M. pomifera è presente in Europa come pianta ornamentale, originariamente era stata introdotta come fonte di cibo per i bachi da seta, ma con scarso successo.

Queste piante hanno fusto corto, largo, con corteccia bruno-grigia, rugosa, che si rompe a scaglie mostrando la corteccia più interna, di colore aranciato; la chioma è molto ramificata, disordinata; i rami sono rigidi, e presentano spine all'ascella fogliare.

Le foglie della Maclura pomifera sono alterne, semplici, pinnate, profondamente venate, di colore verde scuro, lucide sulla pagina superiore; in primavera inoltrata produce infiorescenze dioiche, i fiori femminili sono tondeggianti, di 2-3 cm di diametro, di colore verde-giallastro, le infiorescenze maschili sono allungate e di colore bruno.

In estate l'arancio degli Osagi produce grandi infruttescenze rotonde, simili ad un'arancia, di colore verde, legnose e coriacee, rugose, delicatamente profumate di limone. Esistono cultivar senza spine, e in genere si tende a coltivare esemplari maschili, che non producono frutti. Le foglie, prima di cadere, assumono una colorazione giallo-oro.

Maclura foglie e frutti


Esposizione

Maclura frutto Per quel che riguarda il luogo ideale per l'esposizione della Maclura pomifera, va considerato che questo genere di albero ama le posizioni soleggiate, anche se si sviluppa senza alcun problema in qualsiasi posizione, anche all'ombra completa; sopporta i venti, anche molto forti o salmastri delle coste.

Questo albero ha carattere rustico e resistente, non teme il freddo e può sopportare anche temperature vicine ai -20°C. Questi alberi vengono, di solito, coltivati a scopo ornamentale come esemplari singoli o per la costituzione di siepi di grande altezza.

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Annaffiature

arancia degli osagi Gli alberi di arancia degli Osagi, in genere ,si accontentano delle piogge, anche se è bene annaffiare regolarmente in estate i nuovi esemplari messi a dimora in primavera, per favorire un vigoroso sviluppo dell'apparato radicale e consentire loro di avere il massimo sviluppo. E' bene fornire acqua nei primi 2/3 anni di vita delle nuove piante, controllando però che non si formino ristagni idrici che ne comprometterebbero la salute.


Terreno

arancio degli osagi Gli esemplari appartenenti a questa varietà, data la loro rusticità, tollerano qualsiasi tipo di terreno, anche se preferiscono i terreni sciolti e profondi, che possano consentire il corretto sviluppo dell'apparato radicale.


Moltiplicazione

Per ottenere nuovi esemplari di Maclura pomifera, si procede con la semina direttamente a dimora in autunno, dopo aver posto i semi in acqua calda per 36-48 ore, ed averli stratificati in frigorifero per almeno un mese; in primavera è possibile prelevare talee semilegnose, mentre la radicazione delle talee legnose è più probabile in autunno inoltrato.


Arancia degli Osagi - Maclura pomifera: Parassiti e malattie

arancio degli osagi In genere, essendo queste piante resistenti, gli esemplari di arancia degli Osagi non vengono colpiti da parassiti o da malattie.


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Esposizione
Pianta che necessita di essere esposta ai raggi diretti del sole.

 
Sole pieno
Annaffiature
Annaffiare ogni 15-20 giorni, quando il substrato risulta asciutto da alcuni giorni; è consigliabile evitare gli eccessi, evitando che le piante siano troppo esposte alle piogge in questo periodo dell'anno.


Tenere asciutto
concimazione
In questo periodo dell'anno la concimazione ha lo scopo di preparare le piante alla stagione fredda; in genere si interviene una sola volta, utilizzando un concime a lenta cessione specifico per piante verdi, non troppo ricco in azoto.


Esigenze della piante a settembre in un clima continentale.

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