Clarchia - Clarkia

Generalità

le clarkia costituiscono un genere che conta circa quaranta specie di piante erbacee annuali, tutte originarie dell'America settentrionale. Formano densi cespi di fusti eretti, alti dai 30 ai 50 cm, talvolta arcuati o ricadenti, sottili, di colore verde brillante, che portano numerose foglioline lanceolate o lineari, sottili; dalla tarda primavera all'inizio dell'estate le piante di clarchia producono numerosi fiori di colore bianco, rosa, rosso o viola, molto adatti ai bouquets di fiori recisi. C. elegans produce numerosi fiori singoli, disposti su tutta la lunghezza dei fusti eretti, doppi o stradoppi; C. pulchella produce grandi fiori singoli, con petali dotati di un lungo picciolo che li collega al calice, profondamente diviso; C. Breweri ha petali molto frastagliati; C. amoena e C. speciosa hanno cinque petali raggruppati a coppa; generalmente alcune specie con fiori privi di clava sono più conosciute con il nome di godetia. Queste piante sono adatte alle bordure ed ai giardini rocciosi, esistono numerosi ibridi.
Clarkia amoena


Esposizione

Clarkia Parlando di quale sia il luogo ideale per coltivare le piante di clarchia è bene porre a dimora in luogo soleggiato, anche se queste piante si sviluppano senza problemi anche in zone semiombreggiate, che godano di almeno 5-6 ore di sole diretto al giorno, possibilmente nelle ore più fresche della giornata così che , nel corso delle giornate più calde, non possano sentire gli effetti delle temperature troppo elevate.

Sono piante a coltivazione annuale, che non sopportano le temperature rigide, dopo la produzione dei semi cessano la loro fase vegetativa ma possono essere poste in serra fredda per la produzione di nuovi esemplari per l'anno successivo.


    Annaffiature

    clarkia pulchella Per ottenere i migliori risultati nella coltivazione della clarchia è bene, da marzo a settembre, annaffiare regolarmente le piante di clarkia, soprattutto nel periodo di crescita e durante la fioritura; dopo aver prodotto i semi, la pianta termina il suo ciclo vegetativo ed è quindi possibile interrompere le annaffiature.

    Ogni 18-20 giorni fornire del concime per piante da fiore mescolato all'acqua delle annaffiature che permetterà una fioritura più corposa e prolungata.


    Terreno

    clarkia Gli esemplari di clarkia preferiscono terreni ben drenati, soffici e non troppo ricchi, ma si sviluppano senza problemi in qualsiasi terreno, anche argilloso o esposto alla salsedine; se coltivate in un substrato eccessivamente ricco di humus tendono a produrre molte foglie e pochi fiori.


    Moltiplicazione

    Per ottenere lo sviluppo di nuove piantine appartenenti a questa varietà le operazioni di moltiplicazione, generalmente, avvengono per seme: seminare le clarkie direttamente a dimora all'inizio della primavera, poichè difficilmente sopportano i trapianti; prima di seminare lavorare bene il terreno e arricchirlo con del terriccio bilanciato per garantire il corretto substrato per la migliore crescita.


    Clarchia - Clarkia: Parassiti e malattie

    clarkia in genere queste piante non vengono colpite da malattie o da attacchi parassitari. Per maggiore sicurezza, alla ripresa vegetativa, è possibile intervenire con un trattamento sistemico ad ampio spettro che potrà proteggere le piante di clarkia dall'insorgenza di problemi.





    Esposizione
    Pianta che necessita di essere esposta ai raggi diretti del sole.

     
    Sole pieno
    Annaffiature
    Evitare di annaffiare troppo spesso, generalmente le annaffiature possono essere anche sporadiche, ogni 10-15 giorni.


    Tenere asciutto
    concimazione
    Si consiglia l'utilizzo mensile di un concime apposito per piante fiorite, ricco in potassio e fosforo; in autunno le piante devono rinforzare i fusti e l'apparato radicale; i fertilizzanti autunnali sono abbastanza poveri in azoto, per evitare che lo sviluppo tardivo di nuova vegetazione renda la pianta troppo sensibile al freddo.


    Esigenze della piante a settembre in un clima alpino.

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