Generalità: il genere lobelia conta numerose specie, sia annuali sia sempreverdi, originarie dell'Asia, dell'Africa e dell'Europa. L. erinus è una varietà di origini africane, annuale. Ha portamento prostrato, che la rende adatta come pianta per aiole o in panieri appesi. Ha sottili fusti flessibili, elastici, di colore verde e piccole foglioline; raggiunge i 10-15 cm di altezza. Da aprile fino ai primi freddi produce una cascata di piccoli fiori tubolari, di colore viola intenso; esistono varietà con fiori blu, azzurri, bianchi o nelle tonalità del rosa. Di facile coltivazione, è molto diffusa nei giardini europei, dove si coltiva da molti decenni.
Esposizione: porre in posizione semiombreggiata o ombreggiata; le lobelie temono il sole diretto durante le ore più calde del giorno. Il freddo autunnale rovina rapidamente le piccole piante, che disseccano in pochi giorni.
Annaffiature: annaffiare regolarmente, soprattutto gli esemplari in contenitore e quelli in luogo poco ombreggiato. E' sempre bene lasciar asciugare il terreno tra un'annaffiatura e l'altra. Da arile fino a ottobre fornire del concime per piante da fiore, ogni 15-20 giorni, sciolto nell'acqua delle annaffiature.
Terreno: necessitano di un terreno ricco, sciolto e ben drenato, è quindi consigliabile utilizzare del terriccio universale mescolato a poche cortecce finemente sminuzzate e poca sabbia di fiume.
Moltiplicazione: avviene per seme, in febbraio-marzo, in semenzaio; le giovani piantine si coltivano in vaso per alcune settimane prima di porle a dimora in primavera inoltrata.
Parassiti e malattie: in genere non vengono colpite da parassiti o da malattie.