Coltivazione aglio

Generalità

La parte generalmente utilizzata della pianta è il bulbo, suddiviso a sua volta in piccoli spicchi e ricoperto da alcune foglie, chiamate tunica: proprio in base al colore assunto da queste foglie esterne si distinguono numerose cultivar, tra cui ricordiamo le due varietà tradizionalmente utilizzate, ovvero quello a tunica rossa (il cui ciclo di coltivazione è più rapido) e quello a tunica bianca (che riesce a conservarsi meglio nel tempo).

Largamente utilizzato anche nel settore erboristico, grazie alle sue proprietà antisettiche, ipotensive e soprattutto antibiotiche: proprio grazie a queste proprietà, l'aglio si rivela un prezioso alleato anche nella coltivazione biologica, poiché anche solo con la sua coltivazione, riesce a rendere il terreno circostante meno soggetto ad attacchi fungini, microbici parassitari, rendendolo un prezioso alleato per quanto riguarda la coltivazione in consociazione.

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Tecniche colturali

aglio L'aglio non è una pianta particolarmente esigente in termini di tecniche colturali: con pochi piccoli accorgimenti sarete in grado di avere un soddisfacente raccolto, sia in terra (ovvero coltivandolo in un orto o in un giardino), sia in vaso, a cui ben si adatta dato l'apparato radicale piuttosto ridotto e che non necessita di ampi spazi in profondità.

Osservando le caratteristiche specifiche della pianta è opportuno subito fare una premessa importante per la corretta attuazione delle tecniche di lavorazione: l'aglio infatti, possiede un apparato radicale filiforme e molto superficiale, facilmente danneggiabile da manovre di lavorazione del terreno grossolane. Il consiglio è quello di prestare particolare attenzione alle manipolazioni del substrato, che dovranno essere leggere e superficiali, per evitare di danneggiare le radici. Si ricordi inoltre, che lo scopo della coltivazione è la corretta formazione del bulbo, non dell'apparato superficiale della pianta: quindi, nel caso in cui si noti la formazione del fiore, questo andrà reciso il prima possibile, per evitare che la pianta prelevi sostanze nutritive dal bulbo al fine di sviluppare il fiore stesso.


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Terreno e concimazione

terreno aglio Per quanto concerne il terreno l'aglio è una pianta che teme i ristagni d'acqua, che potrebbero poi portare allo sviluppo di pericolose patologie fungine: si consiglia quindi un terreno leggero, non compatto e ben drenato.

Le condizioni climatiche ideali sono quelle temperate, anche se l'aglio è una pianta che ben si adatta a situazioni climatiche quasi estreme, che vanno da temperature anche al di sotto dello zero, a periodi di caldo intenso e di prolungata siccità: a questo proposito è bene ricordare che la coltivazione in terra non necessita generalmente di annaffiature supplementari. Per la coltivazione in vaso invece, sono previste annaffiature limitate e costanti, proprio per evitare pericolosi ristagni idrici. In ogni caso è buona norma smettere con le annaffiature quando inizia la maturazione dei bulbi, ovvero quando le foglie cominciano a seccarsi ed a piegarsi essendo questo il periodo in cui la pianta è maggiormente soggetta a marciumi.

La concimazione non dovrà essere eccessiva poiché potrebbe risultare eccessivamente aggressiva per il bulbo, favorendo lo sviluppo di marciumi. Se scegliete di utilizzare concimi minerali, somministrate Potassio e Fosforo durante la preparazione del terreno e prevedete di dare Azoto un paio di volte durante la coltivazione. Se invece optate per un concime organico interratelo con la pianta ad inizio coltivazione, in modo che risulti meno aggressivo e di rilascio più prolungato. Privilegiate comunque le tecniche di rotazione colturale, in grado di apportare una buona fertilità al terreno in modo assolutamente naturale.


Propagazione

Il miglior periodo per iniziare la coltivazione dell'aglio è quello invernale. Prendete un bulbo e separatene gli spicchi: questi andranno interrati singolarmente, ad una profondità di circa 4-7 cm e con la punta rivolta verso l'alto. Lasciate un po' di spazio tra uno spicchio e l'altro, anche 10 cm se la coltivazione avviene in piena terra. Innaffiate leggermente nel periodo iniziale e poi avvaletevi dei consigli di cui sopra.

La raccolta avviene nel periodo estivo, tra luglio ed agosto, in accordo con la variabilità climatica della zona. Una volta raccolti, i bulbi andranno puliti dalla terra e lasciati asciugare all'aria, finché questi non si separeranno facilmente dal resto della pianta e le foglie non si saranno completamente seccate.


Coltivazione aglio: Principali patogeni e parassiti

aglio Come tutte le bulbose questa pianta risente particolarmente dei marciumi radicali e bulbari: quest'ultimo in particolare è dovuto ad un fungo, l'Aspergillus spp. che attacca i bulbi sia in ambienti molto umidi, che relativamente secchi. La lotta è di tipo preventivo ed avviene controllando l'umidità del substrato, dell'ambiente di conservazione del materiale raccolto (può infatti attaccare anche i bulbi conservati nei magazzini di stoccaggio) e prestando particolare attenzione alle tecniche di lavorazione del terreno e di manipolazione per evitare ferite accidentali, veicoli d'infezione. Altre infezioni sono causate da peronospora, ruggine e muffa bianca, per cui valgono le tecniche di lotta preventiva, mentre le principali infestazioni sono causate dalla mosca Delia antiqua.


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