Lavanda coltivazione

Lavanda coltivazione

La lavanda, appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, è una pianta aromatica sempreverde tipica della macchia mediterranea, dalle foglie lineari, strette e lunghe. Il suo nome trova origine in tempi antichi, quando i suoi fiori venivano utilizzati per profumare l'acqua del bagno e per lavare il bucato. La sua bellezza di fatti non si limita squisitamente all'aspetto visivo, ma inebria anche l'olfatto. Dai fusti legnosi inferiori si dipartono rami argentei simili a delle spighe, che si colorano con piccoli fiori violetti profumatissimi durante la stagione estiva.

Le varietà più diffuse sul territorio italico sono la lavanda officinale e la lavanda selvatica, crescono dal livello del mare fino ad un'altitudine di 1800 metri, anche lì dove il terreno è arido e sassoso. E' ampiamente utilizzata come pianta ornamentale per il felice connubio di bellezza, resistenza alle condizioni ambientali ostili, si adatta anche ad ambienti torridi e molto ventilati, e necessità di cure davvero minima. Viene utilizzata nei giardini per la realizzazione di siepi o disposta in ampie formazioni cespugliose.

Come ogni pianta dalle proprietà più varie e dal fascino indiscusso è tradizionalmente associata a leggende popolari. Un mito provenzale narra della bellissima fata Lavandula, dagli occhi color cielo e capelli d'oro, che sfogliando un libro di paesaggi per scegliere dove vivere si soffermò sulle immagini della Provenza e l'aridità di quelle terre le indusse una tale tristezza che inizio a versare lacrime di dispiacere; le lacrime imbrattarono la pagina e la fata per cancellare le macchie dispose un cielo turchino sull'immagine. Da quel giorno i fiori viola-azzurrognoli della lavanda riempiono i campi provenzali e le ragazze ricordano nell'aspetto la fata Lavandula con capelli biondi e occhi di un intenso violetto. Anche in territorio nostrano sono diffuse leggende legate alla lavanda, in particolare le spighe sono utilizzate per scacciare il malocchio, tenere lontane le streghe e promuovere prosperità e fecondità.

Lavanda coltivazione

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Metodi di coltivazione

METODI DI COLTIVAZIONE Come la maggior parte delle piante arbustive non ama l'eccessiva umidità e, pertanto, è bene assicurare un buon drenaggio del suolo e limitare le innaffiature, assicurando degli intervalli per l'asciugatura del terreno tra un'irrigazione e l'altra. Meglio lasciare la pianta qualche giorno a secco piuttosto che abbeverarla in eccesso. Il ristagno idrico nel terreno, infatti, potrebbe avere effetti devastanti sulla pianta, causando la marcescenza dell'apparato radicale. Predilige un suolo lievemente calcareo: se il terreno di coltivazione risulta argilloso è, infatti, consigliabile aggiungere torba e ciottoli per limitare il tasso di umidità. Ama le posizioni molto soleggiate e ventilate. Un'adeguata esposizione solare permetterà uno sviluppo armonioso della pianta, poiché essa non sarà costretta ad orientarsi in direzione del sole. E' perfetta per adornare giardini a carattere roccioso, ma trova spazio anche in giardini terrosi, dove non necessita di particolari concimazioni. Una lieve fertilizzazione del suolo con del compost nel periodo primaverile è più che sufficiente per assicurare una buona fioritura nei mesi successivi. Generalmente i cespugli di lavanda non superano il metro di altezza, tuttavia, è bene effettuare una piccola potatura all'inizio della stagione autunnale, eliminando le infiorescenze e una parte di vegetazione, senza però intaccare la struttura inferiore.

I metodi di coltivazione utilizzati prevedono la riproduzione per semina, per le varietà botaniche, o per talea, per le varietà orticole e gli ibridi. Il momento migliore per l'impianto è l'autunno, di modo che la naturale umidità del clima permetterà lo sviluppo di un apparato radicale forte, idoneo a superare anche il caldo più torrido con cure davvero esigue. Impianti successivi al periodo autunnale o invernale comporteranno una necessità di attenzione maggiore per la piantina, che richiederà innaffiature costanti e regolari per poter crescere rigogliosa.

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Proprietà officinali

PROPRIETA' OFFICINALI I fiori sono impiegati nella produzione di prodotti cosmetici ed erboristici, quali oli essenziali ed essenze dall'aroma caratteristico. Raccolti durante il periodo di massima fioritura, vengono fatti essiccare in luoghi bui e ventilati se destinati all'utilizzo industriale, o adoperati ancora freschi per l'estrazione dell'essenza mediante distillazione.

La lavanda trova largo impiego in ambito fitoterapico, ovvero quella pratica terapeutica che sfrutta le proprietà benefiche delle piante per curare e prevenire particolari disturbi e promuovere il benessere dell'organismo. Molte sono le proprietà della lavanda. Particolarmente nota per i blandi effetti sedativi ed antinevralgici, agisce efficacemente contro gli stati d'ansia e d'insonnia. E' in grado di lenire i dolori traumatici se posta sulla zona colpita. Possiede, inoltre, proprietà antibatteriche, antinfiammatorie, antibiotiche e vasodilatatorie.

Molto diffuso l'utilizzo in aromaterapia come riequilibrante; ha dimostrato efficacia antidepressiva, decongestionante negli stati influenzali, favorisce la digestione, l'attività epatica e migliora la funzionalità gastrointestinale in caso di irritazioni in atto.

Si presta anche per la realizzazione di impacchi, efficaci contro il mal di testa e per lenire le punture di insetto. Con la diluizione dell'olio essenziale in acqua si ottiene, inoltre, un naturale detergente ottimo per combattere l'acne, per ridurre le irritazioni della cute e per ridurre l'eccesso di sebo del cuoio capelluto.


Uso casalingo

USO CASALINGO lavanda I fiori di questa pianta hanno la straordinaria capacità di mantenere intatto il loro profumo anche una volta essiccati. In virtù di questa eccezionale proprietà vengono impiegati per la realizzazione di sacchetti in tessuto profuma-biancheria, che se posti in cassetti o armadi, oltre a conferire un gradevolissimo odore ai vestiti saranno efficaci nel tenere lontane le tarme e afidi. La pianta nella sua varietà selvatica è una pianta mellifera. Il miele monofiore ottenuto da questa pianta presenta un palato molto fine ed un aroma delicato, è utile nel trattamento del mal di gola. In commercio non si trova facilmente ed è prevalentemente diffuso in Sardegna e nell'isola d'Elba. Sebbene possa stupire, la lavanda viene utilizzata anche in cucina, in particolare i suoi fiori o sotto forma di essenza. Intuitivamente la si associa a piatti dolci, ma anche a primi piatti e altre preparazioni salate. Ottima per aromatizzare carne o pesce arrosto o per conferire aroma ad intingoli. Si realizza, inoltre, uno sciroppo di lavanda molto versatile nella realizzazione di creme aromatizzate.



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