Peonie coltivazione

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Peonie coltivazione

Da sempre considerata la regina dei fiori, specialmente nel mondo orientale, la peonia si caratterizza per le foglie caduche, gli innumerevoli stami fioriti e le corolle dalle più varie sfumature cromatiche che racchiudono grossi semi neri simili a frutti. Si distinguono due grandi famiglie: le peonie erbacee e le peonie arboree o arbustive. Le peonie erbacee hanno radici tuberose e raggiungono generalmente l'altezza di un metro, mentre le peonie arboree formano grovigli di arbusti che crescono fino a due metri d'altezza.

Amante del clima mite, la peonia è naturalmente diffusa in larga parte dell'emisfero settentrionale ed in particolare nelle zone temperate dell'Europa, del Nordafrica, dell'America occidentale e di alcune regioni asiatiche. In Italia è presente nella varietà paeonia mascula sull'intero territorio nazionale ad eccezione del versante adriatico e delle isole, cresce spontanea in zone di sottobosco alla penombra di faggi o querce, dove ravviva la vegetazione con le colorazioni cremisi caratteristiche di questa varietà.

Nell'antica cultura cinese possedere tali piante era appannaggio delle sole famiglie imperiali, in virtù delle eccezionali proprietà ad essa attribuite che ne facevano un simbolo di prosperità e felicità. Una delle innumerevoli leggende legate alla peonia narra dell'imperatrice del Catai che, volendo imporre la sua supremazia su tutta la flora, ordinò a tutti i fiori dei suoi giardini di sbocciare all'unisono. Tuttavia la peonia si rifiutò e fu pertanto relegata sulle cime innevate dei monti dove, nonostante il gelo, sbocciò ridente e radiosa e l'imperatrice non poté far altro che inchinarsi alla maestosità della regina dei fiori. E' proprio l'adattabilità di queste piante insieme alla loro gradevolezza estetica che ha fatto si che si sperimentassero incroci di varie specie, i cui ibridi di straordinaria bellezza stimolano l'interesse di molti collezionisti. Specialmente in Cina, terra madre della peonia, l'ibridazione tra specie appartenenti al gruppo arboreo con esemplari erbacei ha dato vita a varietà intersezionali dalla fioritura unica.

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Peonie erbacee

Le peonie erbacee crescono in orizzontale lungo il terreno, ergendosi a meno di un metro in direzione verticale. Le radici tuberose sono completamente inglobate nel sottosuolo, lasciando in evidenza la parte aerea della pianta, con le sue caduche foglie frastagliate che vanno a comporre cespugli circolari su cui fanno capolino, durante la stagione della fioritura, le coloratissime corolle. Dagli esili fusti che si dipartono dai cespugli sbocciano fiori semplici o doppi delle più varie e cangianti sfumature dal rosso al rosa, dal giallo al bianco. D'inverno l'imponente struttura radicale permette alla pianta di sopravvivere al clima rigido, fungendo da serbatoio per le sostanze di riserva non più disponibili nell'ambiente esterno. E' necessario in questa stagione tagliarne i fusti superiori, per preservare la struttura basilare della pianta e prepararla alla fioritura nella stagione primaverile.

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    Peonie arboree o arbustive

    PEONIE ARBOREE O ARBUSTIVE A differenza delle peonie erbacee, che adornano le aiuole esclusivamente nelle stagioni calde, le peonie arboree si prestano ad abbellire i giardini anche nei mesi autunnali e invernali. I loro tronchi nodosi formano grovigli intricati dallo stile esotico, ottimi per creare siepi o come piante singole per dare un aspetto sofisticato ad un angolo o ad un porticato. Gli arbusti raggiungono dimensioni imponenti e in primavera si arricchiscono di fogliame verde scuro e di fiori dalle grandi dimensioni, anche in questo caso ricchi in sfumature cromatiche, di cui sono molto ricercate le varietà nella gamma del giallo e del bianco. Anche le specie arboree, come le erbacee durante i mesi freddi, necessitano di potatura, non vi sono però regole particolari se non quella di eliminare i rami più alti e vigorosi affinché la pianta non si accresca troppo longitudinalmente.


    Coltivazione

    crescita peonie Per quanto riguarda la coltivazione, sebbene sia una pianta facilmente adattabile richiede, tuttavia, cure meticolose affinché possa esprimersi al massimo del suo potenziale. In generale l'impianto avviene in autunno, dimodoché la pianta possa adattarsi al terreno e alle condizioni ambientali, per assicurare la fioritura primaverile, che avviene generalmente tra maggio e giugno per poi essiccare nei primi giorni di settembre.

    Per entrambe le varietà, arboree ed erbacee, è preferibile un'esposizione soleggiata in ambienti temperati mentre, in caso di ambienti molto caldi, sono da preferire zone in penombra e poco ventilate. In ogni caso è necessario mantenere un certo distacco dalle radici delle altre piante, poiché la peonia si contraddistinguo per uno sviluppo radicale piuttosto ampio. Da evitare un eccessivo tasso di umidità del terreno, i ristagni d'acqua sono nemici delle peonie e sono spesso causa di malattie. E' bene, pertanto, assicurarsi che il terreno sia ben drenato, limitando irrigazioni troppo frequenti e assicurandosi dell'effettiva asciugatura tra un'innaffiatura e l'altra. Anche le concimazioni devono essere sapientemente regolate per evitare alterazioni del ph del terreno che deve essere prossimo ad un valore neutro o leggermente acido. In tal senso una pacciamatura con concime per piante da fiore a lenta cessione o con letame bovino con un grado di umidità non troppo elevato praticata in prossimità del periodo di fioritura rappresenta la soluzione più efficace per assicurare il giusto nutrimento della pianta.

    Quindi sebbene la peonia sia una pianta di poche pretese per godere appieno del suo valore estetico occorre avere piccole accortezze: assicurare un tasso di umidità basso, proteggerla dall'eccessiva esposizione al sole e alle intemperie, garantire l'irrigazione in periodi di siccità ed una buona concimazione, non invasiva, durante la primissima fioritura.


    Propagazione

    semi di peonia La riproduzione da semina delle peonie richiede tempi alquanto lunghi; per lo sviluppo completo di una pianta occorre attendere almeno due o tre anni. Di fatti la pianta ha bisogno di un lungo periodo di assestamento, durante il quale svolge un lavoro di adattamento nel sottosuolo producendo una fioritura scarna o pressocché nulla. Seppur la semina sia l'unica soluzione efficace per lo sviluppo di nuovi esemplari, la lunghezza del processo di germinazione fa si che vengano preferiti metodi di moltiplicazione più rapidi quali la talea o la propagazione vegetativa. Entrambe praticate durante la prima stagione autunnale per preparare la nuova piantina alla rinascita primaverile.



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