Doronico - Doronicum

Generalità

Il doronico è una pianta erbacea vivace, originaria dell'Europa. Questa varietà forma ampi cespugli costituiti da grandi foglie ovali, o cuoriformi, di colore verde scuro; in primavera inoltrata, fino all'estate, dai cespi si ergono sottili fusti al cui apice sboccia un fiore singolo, a margherita, di colore giallo oro, con centro giallo scuro; all'apice della fioritura i fiori possono essere così numerosi da ricoprire completamente le foglie.

I cespugli di doronico raggiungono anche i 45-50 cm di altezza. Queste piante sono molto adatte per le bordure, ma anche nei giardini rocciosi; l'asportazione dei fiori appassiti contribuisce a prolungare la fioritura.

doronicum


Esposizione

doronicum grandiflorum Per avere il migliore sviluppo del doronico è bene porre a dimora in luogo soleggiato; queste piante si sviluppano senza problemi anche a mezz'ombra, anche se l'eccessiva ombreggiatura può inibire la fioritura.

In genere non temono il freddo, anche se la parte aerea tende a seccare nel periodo invernale: una nuova pianta si svilupperà in primavera. Non richiedono quindi particolari accorgimenti colturali per ottenere dei buoni risultati.

Gli esemplari più giovani possono risentire degli sbalzi climatici in maniera maggiore, per questo motivo è bene ripararli o sistemarli in luogo protetto nel corso della stagione invernale.

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Annaffiature

doronico Gli esemplari di questa varietà in genere si accontentano delle piogge, ma annaffiature regolari nei periodi più caldi e siccitosi dell'anno incrementano la produzione di fiori e permettono di ottenere una crescita più rigogliosa.

All'inizio della primavera interrare vicino alle piante del concime organico ben maturo così da fornire preziosi elementi nutritivi per avere esemplari belli e rigogliosi.

Per gli esemplari coltivati in vaso le annaffiature devono essere regolari, avendo cura di controllare che non si formino ristagni idrici ma che il terreno mantenga il giusto grado di umidità. Durante l'inverno, anche per questi le annaffiature vanno ridotte.


Terreno

doronicum orientale I doronicum preferiscono terreni ben drenati, sciolti, e ricchi di materia organica; si possono coltivare anche in contenitore, provvedendo un vaso molto capiente, per permettere alla pianta uno sviluppo armonioso.

Le piccole piante di doronicum si pongono a dimora in primavera o in settembre-ottobre.


Moltiplicazione

in autunno è possibile dividere i cespi di foglie, che vanno subito posti a dimora; in primavera è possibile seminare i doronicum, in febbraio-marzo in letto caldo per consentire alle nuove piantine di acquisire la necessaria forza prima di essere definitivamente trapiantate, oppure in aprile è possibile procedere con la semina direttamente a dimora.


Doronico - Doronicum: Parassiti e malattie

doronicum gli afidi si annidano sotto le foglie o lungo i fusti fiorali; l'oidio può attaccare massicciamente le grandi foglie, che generalmente divengono gialle. Anche l'eccessiva presenza di umidità può portare all'insorgenza di problemi, come marciumi radicali o malattie fungine che vanno trattate in modo tempestivo, per evitare che possano causare gravi danni alla pianta.

E' possibile fare ricorso a prodotti specifici preventivi da utilizzare prima della ripresa vegetativa o, nel caso si notasse la presenza di afidi, anche a prodotti naturali, preparati con aglio fatto bollire in acqua o con sapone di marsiglia sciolto in acqua da vaporizzare sulle piante.





Esposizione
Posizionare questa pianta in luogo semiombreggiato, illuminato direttamente dai raggi solari per poche ore al giorno.

 
Posizione mezz'ombra
Annaffiature
Annaffiare saltuariamente, lasciando asciugare il terreno per alcuni giorni prima di annaffiare nuovamente; è meglio lasciare il terreno asciutto più a lungo piuttosto che bagnare eccessivamente.


Tenere asciutto
concimazione
Si consiglia l'utilizzo mensile di un concime apposito per piante fiorite, ricco in potassio e fosforo; in autunno le piante devono rinforzare i fusti e l'apparato radicale; i fertilizzanti autunnali sono abbastanza poveri in azoto, per evitare che lo sviluppo tardivo di nuova vegetazione renda la pianta troppo sensibile al freddo.


Esigenze della piante a settembre in un clima mediterraneo.

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