Nierembergia hippomanica

Generalità

Il genere Niembergera comprende alcune specie di piante perenni, originarie dell'America meridionale. Si tratta per lo più di piccoli arbusti tappezzanti, sempreverdi o a foglie caduche, generalmente costituiscono tappeti compatti, tondeggianti, densi, alti 20-25 cm. Le foglie sono lineari, di colore verde acceso, portate da fusti sottili, molto ramificati. Da primavera inoltrata fino all'autunno producono numerosi fiori a campanula, grandi, simili alle petunie, di colore bianco, viola, lilla o blu. Questi fiori sbocciano singoli all'apice dei rami. Queste perenni vengono solitamente coltivate come annuali, sono molto simili, per forme e colori, alle petunie ed alle surfinie, ma la loro coltivazione è più facile.

Queste piante sono adatte ai giardini rocciosi ed alle bordure, ma anche alla coltivazione in vaso. A seconda delle esigenze si possono quindi allevare in modi differenti.

Nierembergia


Esposizione

Nierembergia Ricordiamoci sempre di porre a dimora le giovani piante di Nierembergia hippomanica in primavera, in luogo soleggiato; le posizioni eccessivamente ombreggiate portano a scarse fioriture. Nierembergia rivularis, con fiori bianchi, è più resistente al freddo rispetto alle altre specie e viene quindi coltivata come perenne. Volendo è possibile coltivare le nierembergie più delicate in contenitore, e riporre i vasi in serra fredda durante l'inverno ma questa pratica non viene molto attuata poichè queste piante sembrano fiorire di più durante il loro primo anno di vita.

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Annaffiature

nierembergia Per quanto riguarda le annaffiature, da aprile a ottobre è consigliabile annaffiare regolarmente, mantenendo sempre il terreno fresco e leggermente umido; Tuttavia con l'arrivo dei freddi autunnali è meglio diradare le annaffiature per evitare che l'acqua, traspirando ed evaporando di meno, ristagni all'interno dei vasi.

Gli esemplari resistenti al freddo o coltivati in serra fredda necessiteranno di annaffiature sporadiche durante l'inverno per evitare che l'acqua venga a mancare.


Terreno

rivularis Per uno sviluppo ottimale è bene porre a dimora la Nierembergia hippomanica in terreno fresco e ben drenato, ricco. Si può preparare un terreno ottimale mescolando parti uguali di torba e terriccio di foglie, ed aggiungendo una piccola dose di concime organico ben stagionato.

Ricordiamoci sempre di mescolare al terreno del materiale inerte capace di dare un po' di struttura e facilitare l'assorbimento ed il percolamento dell'acqua all'interno dello stesso.

Materiali come la pietra pomice e la medioperlite sono ideali per il terriccio.


Moltiplicazione

La moltiplicazione della Nierembergia hippomanica avviene per seme, per una fioritura precoce si semina già in gennaio-febbraio, tenendo il semenzaio a 18-20°C, le giovani piante si interrano in maggio; è anche possibile seminare in aprile, ottenendo della pianta che cominceranno a fiorire in estate.


Nierembergia hippomanica: Parassiti e malattie

nierembergia Parlando delle malattie che possono colpire più di frequente le piante di Nierembergia hippomanica, gli afidi sono sicuramente gli insetti più pericolosi in quanto colonizzano le giovani foglie ed i boccioli.

Per combattere gli afidi con successo bisogna innanzitutto riconoscere in fretta l'infestazione osservando di tanto in tanto la pianta. Se la vostra pianta è attaccata dagli afidi, delle ottime soluzioni per combatterli possono essere sia i prodotti chimici appositi, che vengono venduti nei vivai e nei garden center, sia i rimedi naturali.





Esposizione
Pianta che necessita di essere esposta ai raggi diretti del sole.

 
Sole pieno
Annaffiature
Annaffiare saltuariamente, lasciando asciugare il terreno per alcuni giorni prima di annaffiare nuovamente; è meglio lasciare il terreno asciutto più a lungo piuttosto che bagnare eccessivamente.


Tenere asciutto
concimazione
Si consiglia l'utilizzo mensile di un concime apposito per piante fiorite, ricco in potassio e fosforo; in autunno le piante devono rinforzare i fusti e l'apparato radicale; i fertilizzanti autunnali sono abbastanza poveri in azoto, per evitare che lo sviluppo tardivo di nuova vegetazione renda la pianta troppo sensibile al freddo.


Esigenze della piante a settembre in un clima mediterraneo.

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