Azalee in vaso

vedi anche: Azalea

Coltivare le azalee in vaso

In molte zone d’Italia il terreno è fortemente calcareo, oppure è presente molto calcare nell’acqua dell’acquedotto, per questo motivo, per gli amanti delle piante acidofile, il consiglio migliore consiste nel coltivare tali piante in vaso; in particolare le azalee ben si addicono alla coltivazione in vaso, in quanto ne esistono molte specie e varietà di dimensioni contenute, che quindi non necessitano di contenitori enormi e di difficile gestione.

Chiaro è che gli esemplari coltivati in vaso non condividono completamente le esigenze colturali con gli esemplari coltivati in piena terra, in quanto le condizioni di coltivazione sono assai diverse: in vaso il terreno che può essere raggiunto dall'apparato radicale della pianta è contenuto e ristretto, quindi le piante in vaso tendono a soffrire di più in caso di carenze o eccessi di concime e annaffiature, visto che non possono allargare le loro radici alla ricerca di Sali minerali, acqua o aria.

Azalee

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Il vaso per l’azalea

Azalee Le azalee sono arbusti abbastanza resistenti al clima asciutto estivo, ma durante la fioritura prediligono un terreno fresco e umido; per evitare che nel vaso si verifichi una sorta di minuscola pantano, è consigliabile utilizzare vasi in materiale poroso, come l’argilla, per fare in modo che il terriccio, mantenuto costantemente umido con le annaffiature, possa respirare, e per evitare l’asfissia delle radici.

Chiaro è che non sempre è possibile utilizzare vasi in cotto, per il semplice motivo che tale materiale è assai pesante, soprattutto quando i vasi divengono di una certa dimensione, ma anche quando sono decorati o intagliati, con uno spessore del vaso molto ampio. Per questo motivo spesso veniamo orientati, anche dagli stessi vivaisti, verso i vasi in plastica. In effetti a livello di condizioni di coltivazione, il vaso in plastica non è un semplice sostituto più leggero del vaso in cotto, bensì, essendo la plastica completamente idrorepellente, il terreno viene mantenuto on condizioni di minore aerazione, impossibilitato ad effettuare scambi con l’esterno, se non attraverso la superficie del vaso e i fori di scolo sul fondo.

Oltre a questo, capita spesso che vasi in plastica lasciato a lungo al sole, trasmettano al terreno il calore assorbito nell’arco della giornata, mentre una spessa parete in cotto tende a fungere da maggiore protezione per le piante.

In effetti i produttori di vasi stanno da tempo cercando un giusto connubio tra praticità, maneggevolezza, leggerezza e buone condizioni di coltivazione per le piante; per questo motivo è facile trovare oggi nei garden center vasi in materiali alternativi, quali vasi in cotto con pareti più sottili, sostenute da intercapedini in metallo, o anche contenitori costituiti da materiali plastici porosi, che contengono una certa percentuale di argilla.

Se desideriamo posizionare la nostra azalea sul terrazzo, e quindi necessariamente dobbiamo utilizzare un vaso leggero, sarebbe opportuno valutare l’acquisto di un vaso in questi materiali “nuovi”, in modo da garantire alla pianta migliori condizioni di coltivazione.

Certo, più il vaso è bello e di buon materiale, e più costa, ma considerate che le azalee sono piante a sviluppo abbastanza lento, e in genere non divengono mai enormi, è quindi possibile scegliere un contenitore che accompagnerà la pianta per tutta la sua vita. Scegliamo un contenitore abbastanza capiente, visto che potrà contenere la pianta anche nei prossimi anni; se inizialmente la nostra azalea non riempie tutto il vaso, possiamo posizionarla centralmente e attorno porre qualche piantina annuale da fiore, in attesa che il nostro arbusto riempia tuto il vaso.

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La terra per l’azalea

Azalee Come ormai tutti gli appassionati di giardinaggio sanno perfettamente, le azalee sono piante acidofile, ovvero necessitano di un terriccio che presenti una alta percentuale di ferro disponibile, e scarse quantità di calcare; in vivaio possiamo trovare della buona terra per piante acidofile, anche in questo caso spendiamo qualche euro di più, per portare a casa il terriccio migliore disponibile: la pianta resterà nel vaso a lungo, e non verrà rinvasata ogni anno, quindi migliore è il terriccio di partenza e meglio vegeterà la pianta.

Possiamo anche preparare un terriccio apposito per la nostra pianta mescolando della torba, ben sminuzzata, con poco terriccio universale, del terriccio di foglie e poco stallatico, in modo da ottenere un bel substrato poroso, fresco, umido e con ph basso.

Con il passare del tempo è spesso inevitabile che il terriccio del vaso divenga sempre più ricco di calcare, in quanto l’acqua degli acquedotti è ricca di questo minerale; per questo motivo sarebbe opportuno annaffiare le nostre azalee con acqua che ha decantato almeno un giorno, oppure con acqua piovana. Se abbiamo una sola azalea in vaso, non è poi così difficile preparare l’acqua per le annaffiature, è sufficiente che ogni volta che annaffiamo la pianta, dopo averla ben bagnata, riempiamo l’annaffiatoio da utilizzare per l’annaffiatura del giorno seguente.

In ogni caso, essendo la pianta in vaso, e utilizzando soltanto i Sali minerali contenuti in quella piccola porzione di terra che si trova a disposizione, ogni 2-3 anni sarà necessario rinvasare la pianta, mantenendo anche lo stesso vaso se è abbastanza capiente, ma cambiando tutto il terriccio in esso contenuto. Il terriccio di risulta poniamolo nel composter ad arricchirsi per i prossimi anni.


Azalee in vaso: Come coltivare le azalee in vaso

azalea Ricordiamoci sempre che se anche un arbusto, posto in piena terra, si dimostra ben resistente alle intemperie, al freddo, alla siccità, non è detto che lo stesso arbusto si comporti nello stesso identico modo una volta posto in vaso; infatti la coltivazione in vaso costringe le piante a svilupparsi in un’area ben definita e chiusa, senza scambi verso l’esterno.

Quindi è fondamentale che si garantisca a queste piante le migliori condizioni di coltivazione possibili, ogni errore, per difetto o per eccesso, potrebbe portare l’arbusto a grandi sofferenze. Annaffiamo le nostre azalee in vaso quando il terreno è asciutto, da marzo a settembre, evitando di lasciarle senz’acqua a lungo; allo stesso modo evitiamo gli eccessi, e quindi evitiamo di lasciare il terreno inzuppato d’acqua per lungo tempo. Ogni 12-15 giorni forniamo un concime per piante acidofile, mescolato all’acqua delle annaffiature, da marzo a settembre; se ci scordiamo troppo spesso del fertilizzante, utilizziamo un concime a lenta cessione, da spargere sulla superficie del vaso a fine inverno, si scioglierà con l’acqua delle annaffiature.

Per quanto ci è possibile, cerchiamo di esporre il vaso alle intemperie, in modo che anche durante i mesi invernali gli arbusti godano di un poco di acqua delle piogge. Capita infatti spesso che esemplari coltivati in vasi posti in luogo molto riparta, muoiano a causa della siccità, in quanto in inverno il suolo in giardino tende ad essere abbastanza fresco e umido, lo stesso non si può dire di un vaso lasciato per settimane completamente all’asciutto.

Se l’inverno dovesse essere decisamente molto freddo, copriamo tutto il vaso con dell’agritessuto; ripeto, tutto il vaso, non solo l’arbusto; infatti il gelo per le azalee tende ad essere più dannoso per l’apparato radicale che per la parte aerea della pianta, e se il vaso è piccolo ed il terreno poco, può capitare che il gelo penetri il contenitore e tutto il pane di terra attorno alle radici, rovinandole irreparabilmente.


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