Daphne



In questa pagina parleremo di :Daphne odora

Generalità

Il genere Daphne (o Dafne) conta circa una settantina di specie di piante erbacee suffruticose, e arbusti, originarie dell’Europa, dell’Asia e dell’Africa, di cui circa una decina sono presenti anche nella flora spontanea italiana; si distinguono due grandi gruppi, ovvero le dafne sempreverdi e le dafne a foglia caduca; si tratta in generale di piccoli cespugli, che vanno dalle specie nane alpine, che non superano i 10-15 cm di altezza, tappezzanti, fino alle specie più grandi, che costituiscono ampi arbusti, alti fino a 100-150 cm o anche di più. Hanno foglie ovali, alterne, sempreverdi e coriacee, o caduche; alcune specie a foglia caduca producono i fiori prima delle foglie, cosa che le rende molto appariscenti e decorative. I fiori sono piccoli, costituiti da 4 sepali, di colore rosato, giallo o verdastro, caratterizzati da un profumo intenso e gradevole; sbocciano tipicamente in racemi all’ascella fogliare, o in cime all’apice dei rami giovani; in alcune specie i fiori sbocciano invece lungo i rami. La gran parte delle specie di dafne sono molto adatte per il giardino roccioso, le specie arbustive invece si adattano a produrre siepi (soprattutto nel caso di specie sempreverdi) o come esemplari singoli. La coltivazione non è difficile, soprattutto per quanto riguarda le specie presenti in natura nel nostro paese, che sono quindi ben adattate al clima della nostra penisola.

Specie di Daphne

Daphne mezereum

Daphne mezereum

Anche detta fior di stecco, questa dafne ha foglie caduche, e si sviluppa in tutta Italia, ai bordi dei boschi, e anche nei terreni incolti, spesso a circa mille metri sul livello del mare; il nome deriva dal fatto che i fiori di mezereo sbocciano a fine inverno, prima che la pianta produca le foglie, direttamente sui fusti dell’anno precedente, cosa che da alla pianta l’aspetto di un arbusto secco su cui sono stati incollati dei piccoli fiori di colore rosa intenso. Il profumo dei fiori è molto intenso, ed è avvertibile anche a grande distanza dal piccolo arbusto, che in genere non supera il metro di altezza; ai fiori seguono le foglie lanceolate, allungate, di colore verde chiaro, ed i frutti: piccole drupe di colore rosso vivace, velenose. Predilige luoghi soleggiati, con terreno calcareo e abbastanza fresco e umido.

Daphne odora

Daphne odora

Arbusto sempreverde originario dell’Asia, molto coltivato in Cina e Giappone; ha foglie ovali, appuntite, abbastanza coriacee, di colore verde scuro; a fine inverno o inizio primavera all’apice dei rami produce ampi racemi, costituititi da piccoli fiori di colore rosa, molto profumati; i fiori di Daphne vengono utilizzati in Giappone per profumare la biancheria, come si fa in Europa con la lavanda. Pianta resistente al freddo, predilige luoghi semi-ombreggiati, e un terreno molto ben drenato, leggermente acido. Non ama il forte calore estivo, quindi in Italia è consigliabile posizionarla in una zona del giardino abbastanza fresca, lontano dai caldi raggi solari dei lunghi pomeriggio di luglio.

Daphne pontica

Daphne pontica

Arbusto sempreverde, originario delle zone Caucasiche e della Turchia; produce grandi foglie coriacee, di colore verde scuro, lanceolate; in primavera all’apice dei rami sbocciano piccoli fiori a stella, di colore giallo verde, riuniti in racemi tondeggianti. Questa daphne è molto tollerante dell’ombra, e può essere coltivata anche al di sotto di conifere, con una forte ombreggiatura. I fiori sono molto profumati, e sono seguiti da piccole drupe, che divengono nere a maturazione, in autunno. Predilige terreni ricchi e fertili, non eccessivamente asciutti, ma teme il ristagno idrico.

Daphne laureola

Daphne laureola

Arbusto sempreverde, che si mantiene in genere al di sotto dei 150 cm di altezza, originario dell’Europa e del nord Africa; produce grandi foglie cuoiose, di colore verde scuro, e in primavera piccoli fiori verdastri, leggermente profumati, a cui seguono bacche scure, velenose per gli essere umani, ma gradite agli uccelli. Queste piante prediligono terreni alcalini e argillosi, ma si sviluppano in qualsiasi terreno, anche se non amano i ristagni idrici. Resistente al freddo, non ama le zone del giardino più calde e aride, soprattutto in primavera inoltrata e in estate.

Daphne cneorum

Daphne cneorum

Piccolo arbusto tappezzante, sempreverde, diffuso in tutta Europa; raggiunge al massimo i 20-25 cm di altezza, con ogni singolo ramo, arcuato o strisciante, che si può allungare fino a 35-40 cm. Foglie lanceolate, di colore verde brillante, lucide e coriacee; in primavera, all’apice dei piccoli rami, sbocciano numerosi fiori di colore rosa intenso, riuniti in mazzetti, molto profumati. Diversamente dalla gran parte delle daphne, il cneoro ama terreni aridi e sassosi, con un ottimo drenaggio, ben soleggiati; è molto adatta nei giardini a bassa manutenzione o nel giardino roccioso. In Italia la troviamo nelle zone collinari o montuose, fino a circa 2000 m di altitudine.

Daphne alpina

Daphne alpina

Piccolo arbusto a foglie caduche diffuso in Europa meridionale e in Turchia; ha fusti e fogliame pubescenti, le foglie sono piccole, di colore verde scuro brillante; gli arbusti di daphne alpina sono piccoli, tondeggianti, densi, e in genere non superano il metro di altezza; i fiori sbocciano in primavera, riuniti in mazzetti, all’apice dei rami, sono di colore bianco, o verdastro, ed emanano un delicato e persistente aroma di vaniglia. Pianta molto decorativa, in Italia ed in tutta Europa è specie protetta, quindi di difficile reperimento in vivaio; predilige terreni calcarei, con un buon drenaggio, e posizioni abbastanza soleggiate. Molto simile a daphne oleoides, che ha però fogliame sempreverde.

Daphne striata

Daphne striata

Piccola pianta tappezzante tipica della flora alpina, diffusa nelle zone montuose europee; si sviluppa tra le rocce, sui pendii, nelle zone sassose delle Alpi, ben esposte al sole; non teme il freddo, ma non tollera il caldo estivo, soprattutto se coltivata in vaso o in aiuole molto soleggiate. Produce piccole foglie verdi, leggermente ruvide e coriacee, lanceolate, e piccoli fiori di colore rosa intenso, tubolari alla base, molto profumati, che sbocciano in primavera inoltrata o in estate.

Coltivare la daphne

daphne

Nonostante esistano varie decine di specie di dafne, in vivaio ne troviamo poche, oltre a qualche ibrido interspecifico o qualche varietà orticola. C’è chi dichiara che le dafne siano tra le piante più facili da coltivare, che invece trova in essere il suo tallone d'Achille e non riesce a mantenerle in vita per più di 3-4 anni, o addirittura non riesce a vederle in fiore. In effetti sono sicuramente un arbusto di facile coltivazione in un fresco e umido giardino Giapponese o Britannico, mentre possono risultare un poco più esigenti in un soleggiato e secco giardino mediterraneo. La gran parte delle specie che si possono trovare in vivaio sono sempreverdi, ma esistono anche specie a foglia caduca; indifferentemente da questa caratteristica, le esigenze colturali sono molto simili: le daphne amano un terreno fertile, molto ben drenato e fresco, abbastanza umido, ma senza ristagno idrico; prediligono posizioni semiombreggiate, e in particolare si comportano come le clematidi: la testa deve stare al sole, i piedi all’ombra. Il trucco sta nel trovare il giusto equilibro tra una buona insolazione di rami giovani e foglie, e ombreggiatura per la base della pianta e per le delicate radici. Si perché, le daphne hanno un apparato radicale molto delicato, che non ama i ristagni idrici, ma neppure la siccità; tanto che giova loro mantenere sul terreno uno spesso strato di pacciamatura, che le difenda da cambiamenti climatici esterni. Il loro apparato radicale non ama neppure trapianti, rinvasi, trasferimenti di ogni tipo; conviene quindi trovare subito il posto più adatto, e lasciarvi la daphne per anni. A ogni rinvaso o trapianto, può corrispondere un biennio di assenza di fiori, o anche la morte dell’arbusto. Se no sconsiglia quindi la coltivazione in vaso. Le specie alpine, come daphne alpina e daphne cneorum, amano i giardini rocciosi, con terreno molto ben drenato, e posizioni soleggiate, ma evitando il caldo sole del pomeriggio. Per tutta la stagione vegetativa annaffiamo regolarmente, ma solo quando il terreno è asciutto, ed evitando i ristagni o i lunghi periodi di siccità. Gli arbusti di daphne non sono molto grandi, quindi generalmente non necessitano di potature, salvo una leggera pulitura dopo la fioritura.

Propagare la daphne

daphne

Queste piante possono venire propagate per seme, raccogliendo i semi in autunno direttamente dai frutti appena colti; asportiamo la polpa e lasciamo i semi in acqua per alcune ore prima di seminarli; poniamo i semi in un vaso capiente, dove la giovane pianta rimarrà per qualche anno; annaffiamo con regolarità e teniamo il vaso in luogo riparato e abbastanza luminoso; i semi di daphne sono solitamente fertili, ma la germinazione può avvenire anche in 16-18 mesi. Possiamo propagare queste piante anche per talea, prelevando le talee dagli apici dei rami che non portano fiori, in primavera inoltrata o in estate. Purtroppo, capita spesso che una giovane talea impieghi anni prima di svilupparsi in modo rigoglioso, e anche per fiorire; quindi armiamoci di pazienza e non disperiamo, anche se dopo 2-3 anni la nostra talea è ancora alta meno di 30cm. Una volta sviluppate, le giovani piante andranno poste a dimora, evitando di rovinare in alcun modo il pane di terra che racchiude le radici. Dopo aver maneggiato frutti, semi, talee, ricordiamoci di lavarci accuratamente le mani, perché tutte le parti della pianta sono velenose.

Parassiti e malattie

daphne

Solitamente le daphne muoiono per pochi motivi, e in genere non si tratta di parassiti; un trapianto eseguito in modo brusco è uno dei motivi principali di morte per questi deliziosi arbusti. Un altro problema spesso è l’eccessivo calore estivo, soprattutto in periodi molto siccitosi. Le radici sono assai delicate, e il caldo estivo le dissecca rapidamente, oltre a questo, eccessi di annaffiature possono favorire la presenza di marciumi radicali, che possono risultare fatali per l’intera pianta. Sporadicamente queste piante possono essere invase dagli afidi, in primavera, che si annidano soprattutto sui teneri germogli.




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