Euforbie erbacee

Le euforbie da giardino

Quando pensiamo alle Euforbie, subito ci vengono in mente le grandi piante succulente, che sembrano enormi candelabri verdi, oppure le euforbie milii , anche dette spine di cristo; in effetti il genere euphorbia conta migliaia di specie, più di duemila, alcune delle quali sono succulente, altre, un folto gruppo, sono piante erbacee perenni. Ad accomunare tutte queste specie due caratteristiche principali: tutte le euphorbie, se tagliate, emettono un lattice caustico, irritante, che anticamente veniva usato nella medicina tradizionale; le euphorbie hanno fiori molto particolari, detti ciazi, in genere riuniti in infiorescenze. Le euphorbie erbacee sono diffuse in gran parte del globo, dall’Africa all’Europa, dall’America all’Asia; la gran parte delle specie coltivate in giardino sono perenni, molte sono annuali. Producono un ampio piede, carnoso, costituito da radici rizomatose o tuberose; in primavera, dal piede di radici, si producono numerosi fusti eretti, rigidi, leggermente carnosi, che portano moltissime foglie ovali, lanceolate o filiformi, di colore verde, o verde giallastro. All’apice di gran parte dei rami, nel corso della primavera e dell’estate, si producono ampie infiorescenze, in genere a ombrello, contenenti numerosi ciazi, ognuno dei quali sottesi da due brattee, verdi o gialle, tipicamente. Nel corso degli anni di coltivazione in giardino, i vivaisti hanno prodotto numerosi ibridi di euphorbie erbacee, con foglie variegate o striate, con brattee rosse o rosate, particolarmente resistenti al freddo o alla siccità.
Euforbie erbacee


Coltivare le euforbie erbacee

Euforbie erbacee Le euforbie erbacee più comunemente diffuse in vivaio sono varietà derivate da poche specie, in genere di origine Europea, perenni; producono arbusti ampi e tondeggianti, alti fino a 60-80 cm, ma esistono molte varietà nane, che non superano i 45-50 cm di altezza. Sicuramente sono piante molto indicate per i giardini rocciosi o mediterranei, in posizione ben soleggiata, con un terreno ricco, ma molto ben drenato, dove l’acqua non causi dannosi ristagni; si coltivano anche in vaso, provvedendole di un terreno poroso e sciolto, composto da terriccio universale, mescolato a lapillo.

Possono sopportare brevi periodi di siccità senza subire alcun danno, ma per avere arbusti rigogliosi e pieni di infiorescenze è opportuno annaffiare regolarmente, da quando le radici cominciano a germogliare, fino ai freddi autunnali, attendendo però che il terreno asciughi tra due annaffiature, ed evitando gli eccessi; nel periodo vegetativo si fornisce anche del concime per piante da fiore, ricco in potassio, ogni 12-15 giorni.

All’arrivo del freddo la pianta comincia a disseccare, e perde completamente la parte aerea; può accadere, nelle zone con clima invernale mite, che alcune varietà di euforbia erbacea rimangano verdi e vitali, pur non vegetando in modo rigoglioso. In questo caso, in genere si tende a tagliare tutti i fusti vicino al terreno, per stimolare, in primavera la produzione di nuovi fusti.

La gran parte delle varietà di euforbia da giardino più diffuse non temono il gelo, ed i rizomi possono rimanere a dimora di anno in anno, dove produrranno aiole sempre più ampie di anno in anno. Le varietà più nuove in genere sono particolarmente adatte ad essere coltivate nei giardini dell’Europa settentrionale e centrale, quindi spesso in Italia necessitano di annaffiature regolari, e preferiscono posizioni leggermente ombreggiate, ma in compenso tendono a non soffrire il freddo in alcun modo. Quando acquistiamo una varietà che non conosciamo di euforbia erbacea, è bene chiedere chiarimenti al vivaista, per essere sicuri di portare a casa una pianta con esigenze che conosciamo, altrimenti, all’arrivo dell’estate italiana, alcune varietà, se poste in pieno sole, sono destinate a soffrire eccessivamente.

  • Stella di Natale La stella di Natale, detta anche poinsettia, è un arbusto originario del Messico, dove si sviluppa abbondantemente allo stato selvatico, fino a raggiungere dimensioni cospicue, intorno ai 2-3 metri di...
  • Stella di Natale Sono una delle piante più tipiche utilizzate per il Natale, anche se non molti sanno che vengono da lontano; la stella di Natale, anche conosciuta come Poinsettia, è una pianta di origini Messicane, i...
  • Euphorbia Questo elegante arbusto è originario del Messico; l'euphorbia fulgens produce lunghi rami scarsamente ramificati, sottili ed arcuati, che portano lunghe foglie sottili, che ricordano il fogliame del s...
  • Stella di Natale La chiamiamo Stella di Natale, anche se in realtà si tratta di un arbusto di origine centro americana, che riscuote grande successo sotto le feste natalizie da alcun decenni, perchè è una bellissima p...


Caratteristiche peculiari

Euforbie erbacee Come dicevamo, anche le euforbie erbacee condividono con tutte le altre euforbie le loro caratteristiche peculiari; questo fatto rende queste piante erbacee assai particolari in giardino: nonostante si coltivino alla stessa stregua di piante molto comuni, conservano un aspetto particolare ed esotico, che le rende molto gradevoli alla vista, ma anche bizzarre.

Le nuove varietà ibride, in genere sono ancora più vistose delle specie botaniche, alcuni esempi: Euphorbia “helena blush” ha portamento compatto, con foglie nuove rossastre, e foglie vecchie verde scuro, marginate di bianco; Euphorbia x martinii “Rudolph” ha foglie molto allungate e piatte, con venature rossastre, sempre più vistose nelle foglie dei nuovi germogli; Euphorbia amygdaloides purpurea ha foglie color rosso scuro, con fiori molto chiari, che ben risaltano sul fogliame; Euphorbia griffithii “fireglow” ha foglie che ricordano gli oleandri, e grandi infiorescenze, con brattee color rosso fuoco aranciato.


Euforbie erbacee: Il lattice delle euforbie

Euforbie erbacee Tutte le euforbie contengono un lattice caustico, che risulta irritante su pelli particolarmente sensibili, e soprattutto sulle mucose,; quando potiamo una euforbia sarebbe opportuno portare dei guanti, e se temiamo gli schizzi di lattice, anche degli occhiali di protezione; questo lattice veniva anticamente utilizzato anche in medicina, e sembra che il nome derivi da Euforbus, un antico medico che utilizzava appunto il lattice di queste piante. Questo lattice veniva utilizzato contro callosità della pelle, verruche duroni, perché sembra che si ritenesse utile per risolvere questi problemi. Ma in realtà un temo tutta la pianta era considerata officinale, la polvere dei piccoli semi e delle radici si riteneva avessero un forte potere lassativo. Ai nostri tempi, grazie agli sudi scientifici, i principi attivi contenuti nelle euforbie sono stati trovati tossici, e quindi per fortuna il latice e la polvere di euforbia non vengono più utilizzati in alcun modo.



COMMENTI SULL' ARTICOLO