Felisia, Agatea - Felicia amelloides

Felicia amelloides

Questo genere di piante viene comunemente chiamato Felicia in gran parte del nostro continente, ed è il corretto nome latino; in Italia viene spesso chiamata anche Agatea.

Si tratta di una perenne di dimensioni modeste, originaria dell'Africa meridionale, dove è una pianta molto diffusa nelle zone soleggiate, con terreni sabbiosi.

Produce un bel cuscino densamente ramificato, costituito da piccole foglie ovali, completamente ricoperte da una sottile peluria rada, che le rende abbastanza ruvide, di un bel colore verde scuro; per tutta la bella stagione produce sottili steli, che si alzano al di sopra delle foglie, e portano piccoli capolini con centro dorato e petali esterni di colore blu cielo.

Il particolare colore dei fiori e la fioritura continua rende la felicia amelloides una pianta molto adatta al giardino, ma anche al balcone, dove ben si sposa con surfinie e gerani nei vasi preparati per la primavera e l'estate. Per avere una pianta sempre ordinata e una fioritura prolungata è conveniente cimare costantemente i fiori appassiti.

Felicia

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Come si coltiva la Felisia

Felicia L'agatea ben si adatta alla vita in piena terra o anche in vaso, predilige terreni sciolti e molto ben drenati, anche sabbiosi; si pone a dimora al sole, o a mezz'ombra, ad esempio alla base di piante a foglie caduche, in modo che in inverno possa ricevere il sole diretto. Si tratta di una pianta sempreverde, che continua a vegetare anche durante la stagione fredda, se si trova nelle giuste condizioni di coltivazione.

Sopporta senza problemi la siccità, anche prolungata, anche se in genere in caso di lunghi periodi all'asciutto smette completamente di fiorire. Durante la bella stagione, da aprile fino a settembre, annaffiamo con regolarità, quando il terreno è ben asciutto, miscelando all'acqua delle annaffiature del concime per piante da fiore, almeno una volta ogni 12-15 giorni.

Con l'arrivo del freddo le annaffiature possono venire diradate, o anche completamente sospese.

Queste piante temo il gelo; se le gelate sono soltanto sporadiche e di lieve entità la pianta semplicemente dissecca, per poi ricominciare a svilupparsi l'anno successivo; se invece le gelate sono molto intense e prolungate è conveniente posizionare la felicia in serra fredda, o al riparo di un balcone o di un telo di agritessuto.

Spesso la felicia viene coltivata in vaso, e quindi spostata in luogo riparato all'arivo del freddo, verso ottobre-novembre; altrettanto spesso queste piante vengono coltivate come annuali, vista la facilità di produrre nuovi esemplari che le rende abbastanza poco costose.

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Propagare la felisia

Felicia I capolini di felisia amelloides producono innumerevoli semi fertili, infatti se è possibile lasciarla in giardino, spesso si autosemina, e le macchie di felisia tendono con il tempo ad allargarsi. Se disponiamo di una seminiera in letto caldo possiamo preparare delle piccole piante già in novembre dicembre, utilizzando i semi raccolti durante l'estate.

Le piccole piante vanno tenute in luogo luminoso, umido, e con una temperatura costante intorno ai 15-18°C. Quando raggiungono i 12-15 cm di altezza cominciamo a cimarle, per incoraggiare lo sviluppo di un cespuglietto ampio e ben ramificato.

In agosto/settembre è anche possibile preparare delle talee, prelevando dalla pianta gli apici dei rametti che non hanno prodotto fiori; si levano le foglie nei due terzi inferiori della talea, si immerge il fusticino in ormone radicante, e si interra la talea in un buon terriccio ricco, umido e di buona qualità.

Anche le talee devono rimanere in posto protetto durante l'inverno, ed è consigliabile cimarne i rametti in primavera, altrimenti la futura pianta tenderà ad essere scarsamente ramificata, e molto allungata.


Felisia, Agatea - Felicia amelloides: Le piante sul terrazzo

fiori azzurri L'agatea produce nel tempo un piccolo cespuglio, alto al massimo 18-25 cm, praticamente si sviluppa come una pianta tappezzante; le sue dimensioni la rendono decisamente adatta alla coltivazione in vaso sul terrazzo, o nelle piccole vasche da davanzale o da balcone.

Ricordiamo di porre a dimora le piante in contenitori riempiti con un ottimo terriccio, e ricordiamo anche che spesso le piante poste in vaso sono leggermente più esigenti rispetto alle gemelle piantate in piena terra: quindi annaffiature più regolari e concimazioni nelle giuste quantità e tempistiche.

Se viviamo in una zona con inverni molto rigidi, risulterà più semplice porre al riparo dal freddo le nostre felicie, in quanto i piccoli vasi e le vaschette possono venire spostati agevolmente o coperti con piccoli scampoli di agritessuto.





Esposizione
Pianta che necessita di essere esposta ai raggi diretti del sole.

 
Sole pieno
Annaffiature
Il terreno si mantiene asciutto, inumidendolo leggermente una volta al mese, o anche meno. In genere se il clima è rigido non è necessaio annaffiare durante i mesi invernali.


Tenere asciutto
concimazione
In inverno è consigliabile sospendere, o ridurre drasticamente, le concimazioni; infatti un eccessivo sviluppo di vegetazione tenera e di nuovi germogli esporrebbe eccessivamente le piante al rischio di gelate.


Esigenze della piante a dicembre in un clima alpino.

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