Gelsomino giallo - Jasminum nudiflorum

Gelsomini gialli

Siamo abituati a pensare al gelsomino come ad un rampicante con i fiori candidi, profumati; in realtà al genere jasminum appartengono decine di piante, molte delle quali producono fiori di colore giallo limone o giallo dorato, e in molti casi si tratta di arbusti tondeggianti, utili a predisporre delle bellissime siepi fiorite. Alcuni di questi sono diffusissimi in coltivazione in Europa, rustici e ben adattati a vivere nei nostri giardini; il più famoso è sicuramente il Jasminum nudiflorum.

I gelsomini sono piante a portamento rampicante o arbustivo appartenenti alla famiglia delle Oleaceae. Il genere conta circa 200 specie provenienti per lo più dalle regioni tropicali e subtropicali dall’Asia. Quelle coltivate sono però al massimo una ventina (anche se si contano numerosissime varietà e cultivar).

La maggior parte di queste porta fiori di colore bianco o lievemente sfumate di rosa, ma è anche piuttosto comune il giallo acceso.

Alcuni di questi gelsomini sono già molto diffusi e conosciuti nel nostro paese (come per esempio il nudiflorum, popolarissimo), altri, invece, restano ancora appannaggio quasi esclusivo degli appassionati e varrebbe la pena di conoscerli in maniera più approfondita. Possono infatti essere una bella alternativa per la copertura di spazi verticali, specialmente nelle regioni del Centro-Sud, dove il clima non è di ostacolo alla loro crescita.

Jasminum nudiflorum


Il Gelsomino di San Giuseppe

Jasminum nudiflorum Il Jasminum nudiflorum viene anche detto Gelsomino di S. Giuseppe perchè sembra fiorire in particolare il giorno di San giuseppe, ovvero il 19 Marzo. In effetti si tratta di un arbusto di origine asiatica, diffuso in Italia da secoli, e coltivato in giardino: la fioritura, come suggerisce il nome botanico, avviene con la pianta completamente spoglia delle foglie, a fine inverno, più o meno a partire dalla metà di marzo. Questo gelsomino è di facile coltivazione; si sviluppa in qualsiasi terreno, anche sassoso e poco ricco di materia organica; dopo la messa a dimora necessita di una buona annaffiatura, per permettere alle radici di attecchire, in seguito si accontenta delle precipitazioni e non necessita di grandi cure. La fioritura avviene, appunto, tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera; in seguito la pianta sviluppa piccole foglie di colore verde chiaro; questi arbusti sono molto densi e compatti, e in genere non superano i 100-140 cm di altezza. Una rapida potatura a fine fioritura aiuta a mantenere il nostro gelsomino più compatto, ed a rimuovere i rami eventualmente rovinatisi durante la stagione fredda. Questo gelsomino non teme il freddo, e predilige posizioni soleggiate; se coltivato in luogo eccessivamente ombreggiato tende a fiorire poco.

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Coltivazione

Si adatta ad esposizioni e climi diversi, anche se il pieno sole durante l’inverno favorisce una fioritura abbondante. Le irrigazioni non sono necessarie per piante adulte in piena terra, a meno di lunghe siccità.

Le potature non sono indispensabili. Si interviene solamente se si vuole contenere lo sviluppo, specialmente negli esemplari cresciuti a cespuglio. Il periodo giusto per questa operazione è la primavera, dopo la fine della fioritura (mai invece in autunno). La pianta infatti produce boccioli sui rami prodotti l’anno precedente.

VarietàAltezzaFogliame, fiorituraRusticitàUso e altre caratteristiche
 Jasminum nudiflorum, gelsomino di San Giuseppe, Gelsomino d’inverno 3-4 m Fogliame caduco.

Fioritura da dicembre ad aprile

 Fino a -20°C Come rampicante, come ricadente, coprisuolo o come cespuglio isolato.

Anche in grandi vasi.

 Jasminum mesnyi (o primulinum) 4 m Fogliame semipersistente

Fioritura da novembre a marzo, può ripetere dopo

 Fino a 5 °C Esemplare isolato o allevato come rampicante.

Non profumato

 Jasminum odoratissimum Fino a 4 m Fogliame semipersistente

Fioritura continua, dalla primavera all’autunno

 Fino a 5°C Esemplare isolato, rampicante, siepe libera.

Fiori poco profumati

Necessita di luce e calore

 Jasminum parkeri 30 cm Fogliame semipersistente

Fioritura da marzo a maggio, ma può ripetere

 Fino a -10°C Vaso, coprisuolo, piccole siepi

Crescita lenta.

Adatto a piccoli spazi

 Jasminum humile revolutum Fino a 2,5 m Fogliame semipersistente

Fioritura continua da maggio ad agosto

 Fino a -10°C Rampicante, esemplare isolato, decombente.

Crescita lenta

 Jasminum frutican 1-2 m Fogliame persistente o semipersistente a seconda del clima

Fioritura tra aprile e giugno

 Fino a -10°C Piccolo arbusto isolato, siepe libera.

Fiori non profumati.

Molto resistente

 Jasminum floridum Da 1 a 2 metri Da maggio a luglio Fino a -10°C Forma arrotondata.

Adatto come esemplare isolato, per la creazione di siepi libere o da vaso.


Jasminum humile

Jasminum nudiflorum Pianta a portamento semirampicante, di origine asiatica; questo gelsomino è sempreverde, ha piccole foglie ovali, e produce grandi infiorescenze pendule in estate inoltrata; i fiori hanno forma a trombetta, e sono di colore giallo dorato, intensamente profumati; la fioritura dura per alcune settimane.

Pianta di facile coltivazione, teme il freddo eccessivo, quindi nelle zone con clima invernale molto rigido si consiglia la coltivazione in vaso, in modo da poter spostare la pianta in luogo riparato in caso di gelate intense.

Predilige posizioni soleggiate o semiombreggiate; le annaffiature saranno regolari da marzo a settembre, attenendo sempre che il terreno asciughi tra un'annaffiatura e l'altra. Durante i mesi invernali annaffiamo solo se il clima è particolarmente mite.


Jasminum parkeri

Piccolo arbusto a crescita lenta, proveniente dall'Asia centrale, sempreverde; questo gelsomino ha portamento molto denso e compatto, non teme il freddo e si coltiva tranquillamente in giardino, in una zona ben soleggiata. Fiorisce in estate, con piccoli fiori gialli, molto profumati.


Jasminum fruticans

Jasminum fruticans Pianta diffusa in tutto il bacino mediterraneo anche allo stato spontaneo; sembra che questo gelsomino abbia origini mediorientali, anche se da secoli è diffuso in Italia, sia in coltivazione, sia in natura. Produce un ampio arbusto non eccessivamente denso, con rami semilegnosi, di colore verde; ha piccole foglie ovali, che cadono durante l'inverno. In estate produce fiori gialli, doppi, a volte delicatamente profumati. Predilige terreni ricchi, anche se si adatta senza problemi anche in suoli sassosi e scarsamente humiferi.

Si pone a dimora in pieno sole; non teme il freddo.


Jasminum nudiflorum

Il Jasminum Nudiflorum, detto anche Gelsomino di San Giuseppe, è una pianta semirampicante. Ha un portamento semipendulo, ma può essere coltivato agevolmente anche come arbusto, lasciandolo libero nella crescita.

È una specie molto rustica e vigorosa. Nel giro di pochi anni può raggiungere i 5 metri di altezza, specialmente se ha come supporto un muro ben esposto.

È molto apprezzato e diffuso in tutto il nostro paese perché fiorisce a ridosso del periodo più freddo dell’anno. Nel Centro-Sud generalmente apre i boccioli verso novembre mentre, al Nord, è necessario attendere febbraio-marzo.

Ha fusti robusti e di sezione quadrata, foglie opposite e trifogliate composte a loro volta da foglioline ovali, caduche. I fiori compaiono, nell’ascella fogliare, sui rami spogli (e da questo il nome latino). Sono di un bel giallo intenso, con cinque petali a stella, e misurano circa 2,5 cm di diametro, disposti lungo l’intera pianta.


Jasminum mesnyi

Si tratta di un grande (fino a 4 m di altezza) e vigoroso arbusto, con rami sarmentosi, originario della Cina. Ha un portamento molto libero. Può essere utilizzato come esemplare isolato o allevato come rampicante. Le sue foglie sono trifogliate, suddivise in foglioline lanceolate lunghe fino a 7 cm, di un bel verde scuro lucido. I fiori sono solitari, semidoppi e dal diametro di quasi 5 cm, di un bel giallo luminoso, ma purtroppo privi di profumo.

Coltivazione

E' un arbusto semirustico. Può pertanto essere coltivato all’aperto solo nel Centro-Sud, in prossimità delle coste. Se cresciuto con esposizione soleggiata e calda può diventare veramente vigoroso e fiorire più volte durante l’anno. Lo fa di solito verso novembre e, in clima favorevole, continua fino almeno a marzo.

Una volta affrancato diventa piuttosto autonomo e non richiede frequenti interventi idrici (anche se aiutano a mantenere la pianta in vegetazione attiva). Le potature non sono indispensabili se non per contenimento e pulizia.


Jasminum odoratissimum

Jasminum odoratissimum Questo gelsomino è piuttosto raro nel nostro paese. È originario dell’isola di Madeira e dell’Africa. Si comporta come piccolo rampicante o da cespuglio di medie dimensioni. Ha foglie scure e lucide, composte da tre piccole foglioline, disposte in modo alterno sui rami. La fioritura è abbondante e molto prolungata (dalla primavera fino all’autunno, in climi favorevoli). Le corolle, piccole, sono tubolari e terminanti in cinque petali a stella, di un bel giallo vivo. I singoli fiori sono raccolti in mazzetti terminali. Emanano un profumo leggero, ma molto dolce.

Coltivazione

È piuttosto sensibile alle basse temperature e può essere coltivato in piena terra solamente nelle regioni meridionali.

Durante il periodo vegetativo necessita di irrigazioni e concimazioni regolari. La potatura si effettua in autunno o all’inizio della primavera, anche se non è strettamente necessaria.


Jasminum odoratissimum

Questo gelsomino è piuttosto raro nel nostro paese. È originario dell’isola di Madeira e dell’Africa. Si comporta come piccolo rampicante o da cespuglio di medie dimensioni. Ha foglie scure e lucide, composte da tre piccole foglioline, disposte in modo alterno sui rami. La fioritura è abbondante e molto prolungata (dalla primavera fino all’autunno, in climi favorevoli). Le corolle, piccole, sono tubolari e terminanti in cinque petali a stella, di un bel giallo vivo. I singoli fiori sono raccolti in mazzetti terminali. Emanano un profumo leggero, ma molto dolce.

Coltivazione

È piuttosto sensibile alle basse temperature e può essere coltivato in piena terra solamente nelle regioni meridionali.

Durante il periodo vegetativo necessita di irrigazioni e concimazioni regolari. La potatura si effettua in autunno o all’inizio della primavera, anche se non è strettamente necessaria.


jasminum parkeri

jasminum parkeri Molto interessante per la coltivazione su balconi e terrazzi oppure come coprisuolo, in tutta Italia. Si tratta infatti di un arbusto a crescita lenta e dalle dimensioni molto contenute, originario dell’India settentrionale. Raramente supera i 30 cm e sopporta agevolmente i rigori dell’inverno.

Fiorisce abbondantemente e con continuità da marzo a maggio. Le corolle sono giallo chiaro e deliziosamente profumate.

Coltivazione

E' un arbusto molto adattabile. Sopporta bene il caldo e anche la siccità. La somministrazione di acqua è comunque gradita e può indurre una seconda fioritura. Molto adatto a vasi, giardini rocciosi o in prima linea nelle bordure. Può essere impiegato anche per la creazione di piccole siepi.


Jasminum humile revolutum

Jasminum humile revolutum Si tratta di uno stupendo arbusto, molto adattabile e fiorifero. Di solito non supera i 2,5 metri di altezza per altrettanti in larghezza. Ha crescita piuttosto lenta (impiega almeno 5 anni a raggiungere la sua dimensione definitiva). I rami sono leggermente arcuati e danno un aspetto un poco disordinato all’insieme. Possono ad ogni modo essere indirizzati e utilizzati come fossero sarmentosi. I fiori, di un bel giallo intenso, riuniti in mazzi di circa 15, compaiono da maggio ad agosto.

Le foglie sono semipersistenti, molto consistenti al tatto. Si è rivelato piuttosto rustico, visto che solitamente sopporta i -10°C senza subire danni.

Coltivazione

Per invogliare la crescita e la fioritura è bene irrigare e concimare regolarmente, dalla primavera all’autunno. A fioritura conclusa si può intervenire rimuovendo le corolle esaurite e spuntando leggermente i rami.


Jasminum fruticans

Detto anche gelsomino d’estate (per distinguerlo dal nudiflorum, simile, ma che fiorisce in inverno), è l’unico che cresce spontaneamente nel bacino del Mediterraneo, probabilmente introdotto in tempi antichi dall’Asia.

Le foglie sono semipersistenti, di un bel verde scuro lucido. L’altezza media è di 150 cm e ha un portamento da arbusto eretto, anche se un po’ disordinato. I fiori, prodotti in abbondanza tra marzo e aprile, sono disposti in gruppi all’estremità degli steli e risultano leggermente profumati. In estate si trasformano in bacche nere, tossiche.

Coltivazione

E' piuttosto rustico, visto che sopporta temperature fino a -10°C. Non necessita di molta manutenzione e si adatta anche a terreni poveri e aridi. Possiamo intervenire con potature leggere per rendere l’arbusto più armonioso e per la pulizia da rami malati o esausti. Può essere impiegato come piccolo rampicante, come esemplare isolato o per la creazione di siepi informali.


Gelsomino giallo: Jasminum floridum

Interessante arbusto dalle dimensioni contenute e quindi adatto anche alla coltivazione in vaso, originario della Cina. L’altezza media è di 1,2 metri. I rami hanno forma arcuata e nell’insieme la pianta assume una bella forma arrotondata. Il periodo di fioritura è lungo e va da maggio a luglio. Le foglie sono lucide, composte e, le singole foglioline, lanceolate, semipersistenti. I fiori, apicali, sono a mazzetti, di un bel giallo vivo, ma non sono profumati.

Coltivazione È una pianta poco esigente. Resiste al freddo fino a -10°C e quindi è adatta a quasi tutto il territorio italiano. Preferisce un’esposizione soleggiata, ma cresce bene anche a mezz’ombra. Si adatta ad ogni tipo di terreno, a patto che risulti ben drenato. Le irrigazioni sono necessarie solamente nel primo anno dalla messa a dimora, poi si dimostra piuttosto autonomo.

Le potature non sono strettamente necessarie. Interveniamo alla fine della fioritura per armonizzare le forme e eliminare eventuali rami compromessi.


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Esposizione
Pianta che necessita di essere esposta ai raggi diretti del sole.

 
Sole pieno
Annaffiature
Annaffiare saltuariamente, lasciando asciugare il terreno per alcuni giorni prima di annaffiare nuovamente; è meglio lasciare il terreno asciutto più a lungo piuttosto che bagnare eccessivamente.


Tenere asciutto
concimazione
Si consiglia l'utilizzo mensile di un concime apposito per piante fiorite, ricco in potassio e fosforo; in autunno le piante devono rinforzare i fusti e l'apparato radicale; i fertilizzanti autunnali sono abbastanza poveri in azoto, per evitare che lo sviluppo tardivo di nuova vegetazione renda la pianta troppo sensibile al freddo.


Esigenze della piante a settembre in un clima mediterraneo.

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