Amamelide - Hamamelis

Gli Amamelidi

Gli hamamelis sono arbusti di media grandezza, che non superano di norma i 5-6 metri di altezza; la gran parte delle specie sono originarie del nord America, con due specie invece asiatiche; la particolarità che accomuna tutte le specie, a parte hamamelis virginiana, è l’epoca di fioritura: gli hamamelis fioriscono in pieno inverno, con le piante ancora completamente prive di foglie; i fiori quindi spiccano sul legno nudo, e spesso sembrano quasi finti, visto che sbocciano anche con freddo intenso o neve e condizioni climatiche avverse. Hamamelis virginiana invece produce i suoi fiori in autunno; il nome della specie è dato proprio dal comportamento di Hamamelis virginiana: hamamelis significa “assieme ai frutti”; questa specie infatti produce i fiori quando sulla pianta sono maturi i frutti dell’anno precedente. In genere gli hamamelis producono arbusti ampi, a fusto multiplo, globosi e dalla chioma abbastanza disordinata, non regolare; le foglie sono ampie, ovali, di colore verde scuro, attraversare da vistose venature in rilievo. I fiori sbocciano privi di picciolo, quindi direttamente dal legno, e sono costituiti da alcune brattee di colore scuro, che sottendono i petali dal fiore, sottili, quasi lineari, e dall’aspetto stropicciato; il risultato finale è una sorta di pompon disordinato, di colore giallo limone. Esistono varietà e specie con fiori scuri, arancioni, rosati o porpora.
hamamelis


Le specie di Amamelide

Hamamelis virginiana

Hamamelis virginiana Questa specie è originaria dell’America settentrionale; ha grandi foglie obovate, decidue; la fioritura comincia quando la pianta è ancora colma di foglie, e prosegue fino ad autunno inoltrato, quando sulla pianta rimangono solo i fiori nuovi, ed i frutti dell’anno precedente, ovvero delle capsule legnose che contengono i semi. Arbusto decisamente rustico, che non teme il freddo, anche quando il gelo scende al di sotto dei -10°C.

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Hamamelis vernalis

Hamamelis vernalis Altra specie originaria dell’America settentrionale, di dimensioni abbastanza contenute, è tra le specie più facilmente riscontrabili nei giardini e nei vivai italiani; le foglie sono ovali, dall’aspetto ruvido, di colore verde scuro, di solito permangono a lungo sulla pianta, anche nei primi mesi invernali. Producono i tipici fiori di amamelide, ma di colore scuro, anche arancione, a partire da gennaio fino alla primavera; i fiori sono molto profumati, e la fioritura è molto prolungata. Arbusto rustico, non necessita di grandi cure o di particolari attenzioni.


Hamamelis ovalis

Specie poco conosciuta e poco diffusa, in natura questi amamelidi sono presenti nella zona circostante il fiume Mississippi; la particolarità che li distingue dagli altri hamamelis è fondamentalmente da riscontrarsi nel colore dei fiori, che sono spesso rossi o rosati, con petali allungati. Questi arbusti sono abbastanza rustici, ma temono le gelate intense; difficilmente si trovano in vivaio in Italia. Il fogliame è grande, di forma ovale, e presenta le caratteristiche venature incise, che danno alle foglie un aspetto ruvido.


Hamamelis japonica

Hamamelis japonica Specie diffusa in natura in Giappone, questo amamelide è rustico e resistente, con fogliame deciduo, di colore verde scuro. I fiori sono delicatamente profumati, e sbocciano in pieno inverno, fino alla primavera; la corolla è rosso scuro, quasi marrone, e i petali sono giallo oro; i fiori sbocciano a mazzetti, sul legno spoglio. Pianta difficile da reperire in vivaio, in effetti questo hamamelis viene molto utilizzato negli ibridi orticoli, e quindi è facile trovare varietà di amamelide che hanno H. japonica tra i progenitori. Le foglie in autunno divengono di colore rosso o arancio prima di cadere.


Hamamelis mollis

Hamamelis mollis Hamamelis diffuso in natura in Cina; ha dimensioni notevoli, in quanto può raggiungere i 6-8 metri di altezza, sviluppandosi come un piccolo albero; le foglie sono ricoperte da una sottile peluria, che le rende morbide al tatto. I fiori sono di colore arancione, e sbocciano in pieno inverno, sono leggermente profumati.


Coltivare gli hamamelis

Hamamelis japonica In vivaio in Italia troviamo solo specie rustiche di hamamelis, e in genere si tratta di ibridi, che vanno sotto il nome di hamamelis x intermedia; si tratta di ibridi delle specie sopra elencate, e possono avere fiori gialli, arancioni, rosa o rossi. Tipicamente sono reperibili solo specie e varietà a fioritura invernale, in quanto questa caratteristica è quella che più contraddistingue queste piante. Questi grandi arbusti producono radici rizomatose, quindi per ben svilupparsi necessitano di un terreno soffice e profondo, che non impedisca alle radici d svilupparsi al meglio; non amano i terreni pesanti ed argillosi, e necessitano di un substrato leggermente acido, ottenuto mescolando alla terra da giardino del terriccio per piante acidofile, o della torba. Sono piante vigorose e rustiche, che dopo circa un paio di anni dopo la messa a dimora in genere non necessitano di molte cure; appena posti nel nostro giardino invece andranno annaffiati regolarmente, ma solo quando il terreno è ben asciutto. In primavera ed in autunno fertilizziamo il terreno attorno alla pianta, con del concime granulare a lenta cessione, che andrà leggermente interrato. Dopo la fioritura, a inizio primavera, è consigliabile potare gli apici dei rami, per favorire uno sviluppo più denso e compatto, e per evitare che, con il passare degli anni, il nostro hamamelis tenda a svuotarsi nella parte bassa. La maggior parte delle specie, piuttosto che svilupparsi come arbusto singolo, tendono con il tempo a produrre numerosi polloni basali, allargandosi a formare una sorta di boschetto; per evitare questo comportamento è consigliabile, in primavera o in autunno, rimuovere i polloni, prima che si sviluppino eccessivamente.

Prediligono posizioni soleggiate o semiombreggiate; la presenza di molte ore di luce solare diretta favorisce una fioritura più abbondante.


Propagare l’Hamamelis

Foglie hamamelis Come detto prima, la maggior parte degli hamamelis presenti in vivaio, sono degli ibridi, per questo motivo, se li propaghiamo utilizzandone i semi, non saremo sicuri del risultato ottenuto; se quindi vogliamo propagare un hamamelis con fiori dal colore particolare, sarà opportuno evitare la semina; se invece abbiamo in giardino un hamamelis dai tipici fiori giallo oro, allora potremo, in primavera, utilizzarne i semi per produrre nuovi esemplari; si seminano anche all’aperto, quando le temperature notturne sono superiori ai 7-10°C, cercando di mantenere il terreno abbastanza umido.

Se invece desideriamo propagare un hamamelis dai fiori molto colorati, od al profumo particolarmente intenso, potremo utilizzare il metodo del taleaggio, da praticarsi in primavera inoltrata o a fine estate, utilizzando l’apice dei rami, a cui toglieremo le foglie nella parte bassa; le talee di hamamelis in genere tendono a svilupparsi abbastanza rapidamente e con una buona percentuale di successi, non sarà quindi necessario produrne un grande numero. Le radici degli hamamelis sono dei rizomi, per questo motivo, se il nostro hamamelis sta divenendo di dimensioni eccessive in larghezza, in autunno possiamo estirpare il pande di radici, e dividerlo, in modo da creare nuovi arbusti.


Amamelide - Hamamelis: L’hamamelis in erboristeria

Foglie hamamelis In genere la gran parte di noi ha sentito nominare l’Amamelide, ma non in quanto pianta ornamentale; estratti della corteccia di hamamelis (soprattutto Hamamelis virginiana) vengono infatti utilizzati in prodotti per la pelle, dai detergenti fino alle creme idratanti. Già i nativi americani utilizzavano il decotto di corteccia di amamelide nella loro medicina, in quanto risultava molto utile per fermare le emorragie e favorire la cicatrizzazione delle ferite. In effetti la corteccia di Amamelide contiene tannini, mucillaggini, flavonoidi ed altri principi attivi, che manifestano un effetto fortemente astringente, emostatico, vasocostrittore ed antisettico. L’hamamelis viene quindi utilizzato per favorire il miglioramento della pelle arrossata o infiammata, anche quando si tratta delle delicata epidermide dei bambini; ma si utilizza l’hamamelis anche in caso di escoriazioni, emorroidi, cellulite, couperose.


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Esposizione
Pianta che necessita di essere esposta ai raggi diretti del sole.

 
Sole pieno
Annaffiature
Annaffiare ogni 15-20 giorni, quando il substrato risulta asciutto da alcuni giorni; è consigliabile evitare gli eccessi, evitando che le piante siano troppo esposte alle piogge in questo periodo dell'anno.


Tenere asciutto
concimazione
Durante i mesi autunnali le piante si preparano all'inverno; le esigenze sono quindi diverse rispetto a quelle dei mesi caldi: le concimazioni saranno meno ricche in azoto, per evitare che le piante producano eccessiva vegetazione tenera, molto sensibile al freddo; il concime si fornisce una volta al mese, scegliendone uno specifico per acidofile, ricco in potassio e fosforo.


Esigenze della piante a settembre in un clima continentale.

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