Carice - Carex elata

Generalità

La carex, o carice è una erbacea perenne appartenente ad un genere che conta centinaia di specie, originarie delle zone temperate del globo; C. elata è originario dell'Europa e dell'Asia centrale. Ha l'aspetto di un folto ciuffo d'erba, con foglie lunghe 40-50 cm, arcuate, di colore verde brillante; con il tempo tende a divenire tappezzante, formando numerosi cuscini tondeggianti; in primavera produce lunghi fusti a sezione triangolare, eretti, che portano infiorescenze a spiga costituite da piccoli fiori scuri, che lasceranno il posto a numerosi semi fertili. Esistono cultivar variegate o con fusti di colore verde giallastro. C. grayi ha foglie simili alla Carex elata, e in estate produce numerose infiorescenze caratteristiche, a forma di stella.
Carice


Esposizione

Carice Per ottenere la miglior crescita possibile per questa pianta, è bene porre a dimora la carex elata in zona luminosa e soleggiata; i carice si sviluppano altrettanto bene anche a mezz'ombra, purchè possano ricevere alcune ore di luce diretta al giorno. Non temono il freddo invernale e il caldo estivo, adattandosi senza problemi alle differenti temperature stagionali.

Gli esemplari appartenenti a questa particolare varietà necessitano di essere posti sulle rive di corsi d'acqua e laghetti, con le radici affondanti in terreno costantemente umido; le piante si sviluppano benissimo anche in laghetti bassi, completamente immerse nell'acqua fino al colletto dei fusti. Può essere coltivato anche in vaso o in piena terra, ma in questi casi necessiterà di abbondanti e regolari annaffiature, con l'accortezza di controllare che nel contenitore sia sempre presente un elevato grado di umidità, visto che il carice non sopporta la siccità e ne viene irrimediabilmente rovinato in modo rapido.


    Terreno

    Carice Il Carex elata ama i terreni sciolti e ricchi di materia organica anche se riesce a svilupparsi in terreni con differenti caratteristiche.

    Il terreno ideale è quello acido e per un migliore sviluppo, durante la fase di messa a dimora, è bene miscelare al terreno della torba, delle foglie o degli aghi di pino, così da creare il substrato perfetto per lo sviluppo di questa varietà

    Nel mettere a dimora gli esemplari di carice, ricordarsi di lasciare lo spazio necessario ad uno sviluppo armonico della pianta, considerando che i singoli cespi di foglie raggiungono abbastanza rapidamente i 45-50 cm di diametro.


    Moltiplicazione

    Per ottenere nuovi esemplari di carex elata, in primavera è possibile dividere i cespi e porre a dimora le porzioni praticate direttamente nel terreno, senza bisogno di porle in appositi contenitori per l'iniziale sviluppo. I carice si propagano anche per seme, e tendono ad autoseminarsi liberamente; i piccoli semi scuri si pongono in terra in contenitore all'inizio della primavera, il substrato di coltivazione va mantenuto costantemente umido per garantire la crescita dei nuovi germogili; le giovani piante si pongono a dimora la primavera successiva quando le temperature sono più miti.


    Carice - Carex elata: Parassiti e malattie

    carex Questo genere di piante acquatiche risultano essere piuttosto rustiche e resistenti e, difficilmente, vengono attaccate da parassiti e malattie. Talvolta, in particolari situazioni, gli afidi tendono a rovinare le infiorescenze di questi arbusti. In questo caso occorre intervenire con tempestività per eliminare il problema in modo rapido, attraverso l'utilizzo di appositi prodotti insetticidi.





    Esposizione
    Pianta che necessita di essere esposta ai raggi diretti del sole.

     
    Sole pieno
    Annaffiature
    Le annaffiature in questo periodo dell'anno devono essere molto frequenti, anche ogni 2-3 giorni, in modo da mantenere il terreno sempre leggermente umido.


    Tenere bagnato
    concimazione
    In questo periodo dell'anno la concimazione ha lo scopo di preparare le piante alla stagione fredda; in genere si interviene una sola volta, utilizzando un concime a lenta cessione specifico per piante verdi, non troppo ricco in azoto.


    Esigenze della piante a settembre in un clima mediterraneo.

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