Echinodorus

Generalità

L'echinodoro è una pianta acquatica rizomatosa originaria dell'America meridionale. La pianta sviluppandosi costituisce dense rosette di foglie, alcune delle quali restano sempre sommerse, di forma ellittica, con margini ondulati; altre invece crescono fino a 50-60 cm e quindi emergono dall'acqua, su lunghi piccioli eretti, hanno forma ovale allungata, appuntita, di colore verde chiaro brillante, talvolta puntinate di porpora o colorate sul margine della pagina inferiore.

In estate producono infiorescenze emerse, costituite da grossi boccioli tondeggianti che crescono all'apice di fusti carnosi eretti, da esse sbocciano fiori con centro giallo e petali bianco candido, a tre petali, che ricordano i papaveri. Queste piante vengono spesso utilizzate come flora per gli acquari e questo utilizzo è il principale per questa pianta.

Echinodorus

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Esposizione

Echinodorus Le piante di echinodorus necessitano di luce abbondante, per tutto l'arco dell'anno; inoltre sono specie che temono il freddo, quindi si possono porre all'esterno in primavera e in estate, vanno però tenute in contenitori in serra o in casa nei mesi freddi dell'anno; volendo si può coltivare anche come pianta annuale. I rizomi si pongono a dimora in primavera, sul fondale di corsi d'acqua lenti o di laghetti, completamente sommersi dall'acqua. Allo stato naturale, la crescita della pianta avviene sott'acqua per poi sviluppare foglie più resistenti una volta che lo stelo fa capolino fuori dall'acqua. Sulle stesse si forma uno strato sottile simile a cera che permette alle foglie di non essere bruciate dal sole intenso della bella stagione.

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    Terreno

    terreno In natura sono specie che amano i terreni ricchi di materia organica, molto soffici e profondi, fangosi e sabbiosi, per permettere alle vigorose radici di allargarsi a piacere, temono i terreni troppo calcarei. Queste piante vanno poste a dimora in acquari oppure sulle rive di piccoli laghetti, dove l'acqua non supera i 30-40 cm, in modo che la rosetta basale di foglie possa restate sempre sommersa, mentre le foglie esterne possano emergere. Una delle caratteristiche della pianta è quella di produrre stoloni in maniera abbondante, il che permette alla pianta di sviluppare un vero e proprio praticello verde.


    Moltiplicazione

    In natura le piante di echinodorus producono fiori fertili, difficilmente questo avviene alle nostre latitudini, quindi si propagano dividendo i cespi di foglie; si consiglia di lasciare una radice vigorosa per ogni porzione praticata, e di porre direttamente a dimora. Come abbiamo detto precedentemente, la pianta produce in continuazione stoloni ovvero rami laterali che spuntano dalla base della pianta e strisciando si fanno spazio tra il terreno emettendo radici e permettendo alla pianta di riprodursi. Una volta raggiunta un'altezza pari a minimo 2 cm, asrà possibile separare i nuovi rametti nati dal fusto madre e coltivare le nuove piantine in un altro luogo. L'echinodorus è considerata una pianta tappezzante in quando il suo rapido sviluppo consente di ricoprire in poco tempo grandi superfici.


    Echinodorus: Parassiti e malattie

    Fare attenzione agli afidi; terreno o acqua con valori di ph troppo elevati possono causare una crescita stentata della pianta. Nonostante cioe, essendo una specie acquatica, l'echinodorus non è particolarmente soggetto allo sviluppo di malattie e parassiti.


    • echinodorus L’echinodorus tenellus è una pianta stolonifera da acquario; trae la propria origine dall’America dove trova particolarm
      visita : echinodorus



    Esposizione
    Posizionare questa pianta in luogo semiombreggiato, dove possa ricevere alcune ore di luce solare diretta.

     
    Posizione mezz'ombra
    Annaffiature
    Si consiglia di annaffiare abbastanza frequentemente, ogni 3-4 giorni. In questo modo il terreno verrà mantenuto abbastanza umido, senza però essere eccessivamente inzuppato d'acqua.


    Tenere bagnato
    concimazione
    Si consiglia l'utilizzo mensile di un concime apposito per piante fiorite, ricco in potassio e fosforo; in autunno le piante devono rinforzare i fusti e l'apparato radicale; i fertilizzanti autunnali sono abbastanza poveri in azoto, per evitare che lo sviluppo tardivo di nuova vegetazione renda la pianta troppo sensibile al freddo.


    Esigenze della piante a settembre in un clima continentale.

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