Il glicine

Quanto e quando irrigare il glicine

Il glicine è una pianta rampicante.Non ha bisogno di essere annaffiato troppo spesso, manella prima fase di vita si bagna più frequentemente. Durante il periodo estivo o se ci dovessero essere periodi di siccità, invece, è meglio assicurarsi di irrigare anche tutti i giorni. I terreni sabbiosi hanno difficoltà a trattenere l'umidità, in questo caso diventa fondamentale intervenire con annaffiature frequenti. La fioritura avviene con l'avvento dell'estate e dura per più di un mese.Se la fioritura dovesse essere scarsa, verificare le quantità di acqua somministrata e che abbia un'esposizione corretta. Evitare il getto d'acqua direttamente sui germogli, fondamentale per non danneggiarli, come per la maggior parte delle piante, bisogna evitare che si formino ristagni idrici che provocano marciume radicale.
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Come coltivare e curare il glicine

Glicine ornamentale Per coltivare il glicine, bisogna piantarlo in primavera. Si prendono una coppia di fusti e si fa in modo di intrecciarli tra loro e sul sostegno. Una volta raggiunto il metro di altezza, si uniranno fra loro, creando un solido tronco unico. Una volta raggiunta l'altezza giusta, si dispongono dei sostegni per le ramificazioni, che nella fase iniziale, vanno guidati. In contemporenea si devono potare i rami in modo che possano rafforzarsi. La potatura aiuta a formare altre germinazioni che rinfoltiscono la chiomatura. Successivamente, i rami diventeranno legnosi e allora si potranno togliere i sostegni. Per allargare la chioma, bisognerà necessariamente aiutare le germinazioni terminali poco alla volta, seguendo la crescita. Fondamentale sarà assicurarsi di mantenere le ramificazioni orizzontali.

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Come e quando concimare il glicine

Ramo di glicine Una volta finita la stagione estiva, bisogna raccogliere il fogliame secco della pianta ed è necessario concimarla con un fertilizzante di origine minerale, possibilmente senza azoto. Questo per evitare un possibile attacco dei parassiti attivi in questo periodo. Oltretutto il glicine riesce a prendere l'azoto autonomamente dal terreno, fissandolo. Quindi andare ad aggiungerlo, andrebbe a danneggiare la fiorescenza, prediligendo invece la sovracrescita del fogliame. Una delle forme maggiormente apprezzate per il glicine, se coltivato nel vaso, è quella ad ombrello, che fornisce un'estetica piacevole. Per ottenere una pianta sana, è necessario fertilizzarla almeno due volte l'anno. Concimarlo è davvero importante e bisogna farlo con regolarità, per ottenere una crescita rigogliosa.


Il glicine: Esposizione, malattie e possibili rimedi

Glicine bianco La pianta del glicine, predilige il sole anche se sopravvive in zone ombrose che però ritardano la fioritura che risulterà nettamente minore. È possibile piantarla in tutto il territorio italiano fino a mille metri di altitudine. Il glicine è molto resistente, ma può essere colpito da alcune malattie e parassiti. Frequentemente sono presenti gli afidi e i ragni rossi che danneggiano il glicine. Per ovviare al problema si possono utilizzare dei pesticidi specifici. Un problema frequente sono i funghi che producono delle macchie di colore biancastro. Non creano comunque danni particolarmente importanti tranne che non colpiscano il tronco, in questa situazione il legname rovinato va asportato ed è necessario spalmare della pasta funghicida. Questo solitamente risolve la problematica.


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