Potentilla
fruticosa
Rosaceae
Generalità:
piccolo arbusto a foglia caduca, originario dell'America
settentrionale e dell'Asia; esistono circa cinquecento
specie di potentilla, diffuse in tutto il globo, soltanto
alcune vengono coltivate come piante ornamentali. Ha portamento
eretto, leggermente tondeggiante, con fusti semilegnosi,
eretti, rigidi, molto sottili e densamente ramificati;
le foglie sono di colore verde chiaro, sono rugose, con
venature profondamente marcate, il margine è dentellato
e alcune varietà hanno foglie profondamente divise.
Da maggio sino ai primi freddi producono numerosissimi
fiorellini a coppa, di colore giallo, rosso o rosa. Molto
utilizzate come piante da bordura o nei giardini rocciosi,
in genere si mantengono di dimensioni inferiori 50-60
cm.
Esposizione:
porre in luogo soleggiato, o parzialmente ombreggiato;
nelle zone con clima molto caldo è bene ombreggiare
le piante nel periodo estivo. Le potentille non temono
il freddo e possono sopportare temperature vicine ai -20°C
senza problemi.
Annaffiature:
in genere si accontentano delle piogge, potendo sopportare
periodi anche lunghi di siccità; da marzo è
settembre è comunque bene annaffiare sporadicamente,
attendendo che il terreno sia ben asciutto tra un'annaffiatura
e l'altra. All'inizio del periodo vegetativo, in febbraio-marzo,
interrare del concime organico alla base della pianta,
oppure spargere intorno al fusto del concime granulare
a lenta cessione.
Terreno:
le potentille crescono benissimo in qualsiasi terreno,
necessitando però di un perfetto drenaggio; non
amano i terreni eccessivamente acidi.
Moltiplicazione:
in primavera si possono dividere i cespi dell'anno precedente,
le porzioni praticate vanno subito poste a dimora; in
estate è possibile prelevare talee semilegnose,
da far radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti
uguali; in autunno si seminano i semi maturi, direttamente
a dimora.
Parassiti
e malattie:
in genere le potentille non vengono attaccate da parassiti
o da malattie.
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