Agarista populifolia

Generalità

Il genere agarista conta pochissime specie, che un tempo venivano riunite nel genere Andromeda o nel genere Leucotoe; è originaria dell’America settentrionale.

Produce un ampio cespuglio, che presenta numerosi fusti ben ramificati; i fusti sono sottili, spesso prostrati o arcuati; gli arbusti possono raggiungere i 2-3 m di altezza.

Il fogliame è sempreverde, di forma vale appuntita; il colore è verde scuro nelle foglie già vecchie, mentre il nuovo fogliame è spesso aranciato o rossastro; le foglie sono leggermente coriacee, lucide.

In primavera inoltrata, a partire da maggio, all’ascella fogliare, verso l’apice dei rami, la Agarista populifolia produce piccoli grappoli di fiori profumati; i fiori sono a forma di piccole campanelle, di colore bianco crema, delicatamente profumati; sono seguiti da piccole bacche scure che contengono i semi.

Le agarista vengono utilizzate anche come siepi o bordure per giardino, visto che sopportano senza problemi la potatura. Amano particolarmente la vicinanza dell’acqua, quindi possono essere poste a dimora nei pressi di giardini d’acqua o di ruscelli.

Agarista

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Esposizione

agarista Le Agarista populifolia prediligono posizioni ombreggiate o semiombreggiate; possono sopportare anche la luce diretta del sole, ma è consigliabile in tal caso ombreggiarle leggermente durante i mesi più caldi dell’anno per evitare che rimangano per troppo tempo sotto la luce diretta troppo intensa delle giornate estive. Non temono il freddo e sopportano senza problemi gelate anche molto intense e persistenti. Anche in climi molto freddi possono essere messe a dimora in piena terra, senza presentare problemi dovuti alle gelate.

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Annaffiature

agarista Da marzo a settembre-ottobre la Agarista populifolia va annaffiata con buona regolarità, mantenendo il terreno fresco e leggermente umido, ma non in zuppato d’acqua in quanto i ristagni d'acqua possono provocare danni e problemi per la salute della pianta. Ogni 4-6 mesi fornire del concime granulare a lenta cessione per piante acidofile, da spargere ai piedi delle piante; a fine inverno è bene interrare ai piedi degli arbusti del concime organico ben maturo o dell’humus di lombrico. Lo stesso si può fare quando la pianta viene interrata, così da fornirle tutto il nutrimento necessario nella fase di attecchimento.


Terreno

Come molte altre ericacee anche le Agarista populifolia prediligono terreni acidi; per questo motivo è bene evitare terreni eccessivamente calcarei ed anche nelle annaffiature, per quanto possibile, cerchiamo di fornire dell’acqua piovana o depurata del calcare, per evitare che la pianta necessiti di concimazioni rinverdenti con il passare degli anni. Il terreno poi dovrebbe garantire un buon drenaggio, così da evitare possibili nocivi ristagni d'acqua.


Moltiplicazione

agarista La moltiplicazione avviene per seme, raccogliendo i piccoli semi in estate ed utilizzandoli subito, direttamente a dimora o in semenzaio; in estate è anche possibile prelevare talee semilegnose, prediligendo i rami che non hanno prodotto fiori. Una precauzione è quella di lasciare che le talee radichino in vaso, prima della definitiva messa a dimora in piena terra.


Agarista populifolia: Parassiti e malattie

Se correttamente coltivate le agariste non hanno problemi di parassiti o di malattie; in caso di coltivazione in luogo molto asciutto, o con terreno sempre inzuppato d’acqua, possono manifestare nel primo caso seccumi di vario tipo o scarsa fioritura, nel secondo caso marciumi radicali che si rivelano molto dannosi per la salute della pianta.





Esposizione
Pianta che predilige le posizioni ombreggiate, evitare l'esposizione ai raggi diretti del sole.

 
Posizione ombreggiata
Annaffiature
In questo periodo dell'anno non è necessario annaffiare troppo spesso la pianta; in genere si interviene ogni 20-25 giorni, ma soltanto se il terreno è asciutto.


Tenere Umido
concimazione
Durante i mesi invernali in genere le concimazioni vengono sospese, o comunque ridotte, per evitare di stimolare lo sviluppo di nuovi germogli, che potrebbero venire danneggiati dal freddo.


Esigenze della piante a dicembre in un clima alpino.

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