Albero della nebbia, Cotino - Cotinus coggygria

vedi anche: Alberi

Generalità

L'Albero della nebbia o Cotino è un arbusto o piccolo albero, a foglie caduche, originario dell'Europa; gli esemplari adulti possono ragiungere dimensioni vicine ai tre metri di altezza. Il suo nome scientifico è Cotinus coggygria.

Ha portamento eretto, tondeggiante, con chioma densamente ramificata e abbastanza disordinata; i rami hanno corteccia verdastra, che diventa grigia con il passare delgi anni, abbastanza liscia.

Le foglie sono ovali, con picciolo molto lungo, di colore verde brillante, ma esistono numerosi cultivar con foglie rosso porpora, marrone o giallo; in primavera produce grandi infiorescenze costituite da piccoli fiorellini gialli, che in estate lasciano il posto ai frutti, drupe semilegnose circondate da una lunga peluria rosata, che rende l'infruttescenza simile ad una palla di bambagia sottile e piumosa.

Se non si ama il fiore, molto particolare, ma si preferiscono le foglie, si può potare in autunno la pianta a circa 30-40 cm dalla base, in questo modo l'anno successivo non fiorirà, ma produrrà numerose foglie molto colorate. C. obovatus è una specie americana di dimensioni vicine ai 7-8 m di altezza, con foglie verdi.

Cotinus


Esposizione

Cotinus L'Albero della nebbia o Cotino è un arbusto decorativo che necessita di posizioni in pieno sole, in zone ben ventilate; non teme il freddo, e sopporta senza problemi i periodi torridi di luglio e agosto. Il Cotinus coggygria non risente del clima freddo, ma quando le temperature si abbassano notevolmente, sarebbe utile proteggere le piante più giovani, ponendo alla base della paglia o delle foglie, oppure del pacciame per fare in modo che le radici e il fusto rimangano protetti, data la maggiore sensibilità di questi arbusti. Per un'esposizione ideale sarebbe preferire collocare il Cotino in una zona in cui possa ricevere almeno alcune ore di sole al giorno, così da garantirgli il corretto habitat.

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Annaffiature

cotino Il Cotinus coggygria non va annaffiato eccessivamente perchè può risentire moltissimo dei ristagni d'acuqa che possono formarsi. Da marzo a ottobre annaffiare regolarmente, almeno ogni settimana, lasciando asciugare bene il terreno tra un'annaffiatura e l'altra; il cotino sopporta senza problemi brevi periodi di siccità. In inverno sospendere le annaffiature. Se l'Albero della nebbia viene coltivato in vaso allora presenta alcune esigenze diverse; sarà necessario provvedere a maggiori irrigazioni in quanto la terra a sua disposizione sarà minore e non potrà ricavare giovamento dell'umidità presente nella piena terra.

In autunno fornire poco concime granulare a lenta cessione, senza eccedere: terreni troppo ricchi ed eccessi di concimazioni causano il colore spento e slavato delle foglie.


Terreno

L'Albero della nebbia preferisce terreni profondi, molto ben drenati, non troppo ricchi; si sviluppa comunque senza alcun problema in qualsiasi terreno. Nel metterlo a dimora non dimenticare di mescolare il terreno con della sabbia di fiume, per aumentare il drenaggio, così da evitare pericolosi ristagni d'acqua. Alla fine dell'inverno è consigliare aggiungere al terreno del buon concime organico che ci garantirà una vigorosa fioritura. Nel periodo primaverile sarà poi possibile concimare periodicamente.


Moltiplicazione

cotino Questa pianta si può propagare in primavera, seminando i semi dell'anno precedente, possibilmente in contenitore; volendo in primavera e in autunno si possono prelevare delle talee semilegnose, che vanno fatte radicare in un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali.


Albero della nebbia, Cotino - Cotinus coggygria: Parassiti e malattie

Difficilmente il cotinus viene attaccato da parassiti o da malattie, anche se può capitare che gli afidi rovinino i nuovi germogli. Con l'arrivo della primavera, prima dello sviluppo dei germogli sarebbe opportuno intervenire con un trattamento insetticida ad ampio spettro che prevenga i possibili attacchi dei parassiti e anche con un intervento con sostanze fungicide che contrastino gli effetti che possono essere causati dalla presenza di funghi che si sviluppano quando c'è molto umidità.





Esposizione
Pianta che necessita di essere esposta ai raggi diretti del sole.

 
Sole pieno
Annaffiature
Evitare di annaffiare troppo spesso, generalmente le annaffiature possono essere anche sporadiche, ogni 10-15 giorni.


Tenere asciutto
concimazione
In questo periodo dell'anno la concimazione ha lo scopo di preparare le piante alla stagione fredda; in genere si interviene una sola volta, utilizzando un concime a lenta cessione specifico per piante verdi, non troppo ricco in azoto.


Esigenze della piante a settembre in un clima alpino.

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