| il gelsomino d'inverno è una pianta molto rustica, che vegeta bene in qualsiasi posizione, sia in pieno sole che all'ombra completa. Ricordiamo comunque che le piante in pieno sole fioriscono copiosamente, mentre quelle all'ombra tendono a produrre più foglie che fiori. Se gli inverni sono particolarmente rigidi può occasionalmente accadere che il gelo rovini i boccioli floreali, se si vive in zone con inverni molto freddi è quindi opportuno vigilare e, se necessario, coprire la pianta con tessuto non tessuto in dicembre e in gennaio. Nelle zone con clima molto caldo si suggerisce di posizionare il gelsomino in luogo semiombreggiato. |
| solitamente non necessita di annaffiature, poichè gli basta l'acqua delle piogge; se però le estati fossero troppo asciutte si consiglia di fornire acqua almeno ogni 15-20 giorni, per evitare la siccità eccessiva. Si consiglia di interrare del concime organico ben maturo alla base della pianta all'inizio dell'autunno, per garantire un buon tenore di materia organica nel terreno e il necessario nutrimento della pianta. |
| il gelsomino di S. Giuseppe non ha particolari necessità per quanto riguarda il terreno, poichè si adatta benissimo anche nella terra di giardino; per migliorare lo sviluppo della pianta è comunque bene mantenere il substrato ricco di humus, aggiungendo ammendanti e concimi se la crescita della pianta e le fioriture sono troppo scarse. Nel mettere a dimora questo arbusto si ricorda di garantire un buon drenaggio aggiungendo materiale grossolano al terreno intorno alle radici. |
| all'inizio dell'autunno si possono prelevare talee di circa 10-15 cm, che vanno fatte radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali; le piantine vanno tenute in luogo protetto per almeno due inverni prima di poter essere messe a dimora in giardino. I fusti ricadenti tendono spesso a radicare spontaneamente a contatto con il suolo; in questo caso è sufficiente asportare un fusto radicato dalla pianta madre, ed interrarlo direttamente a dimora. |
| il gelsomino può essere attaccato da afidi e da cocciniglie, che rovinano le foglie. |














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