Onoclea sensibilis

Generalità

Genere che conta alcune specie di felci, diffuse in tutte le zone temperate dell'emisfero nord. La più comunemente utilizzata come pianta da giardino è l'Onoclea sensibilis, originaria dell'America settentrionale; queste felci producono ampi cespi di fronde, che si sviluppano direttamente dal rizoma carnoso; le fronde sono di colore verde chiaro, profondamente pennate, e talvolta anche dentellate; le fronde giovani sono spesso ricoperte da una sottile peluria biancastra o rosata. Con l'arrivo del freddo ingialliscono, e in inverno la pianta perde completamente la parte aerea; si consiglia di non togliere le fronde secche fino a primavera, poiché fungono da riparo contro i freddi invernali.
onoclea sensibilis

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Esposizione

onoclea sensibilis L'Onoclea sensibilis va posta a dimora in luogo ombreggiato o semiombreggiato; in genere queste felci, essendo piante rustiche, possono sopportare brevi periodi di insolazione, meglio durante le ore più fresche della giornata, anche se riescono a resistere anche ai raggi diretti del sole.

Non temono il freddo, e i rizomi possono sopportare anche temperature molto rigide, fino anche a -15, -20 °C.

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Annaffiature

onoclea sensibilis Le piante di Onoclea sensibilis amano i terreni umidi ma possono svilupparsi anche in condizioni di terreno asciutto. Non amano i ristagni d'acqua, che possono far marcire le radici e provocare la morte della pianta. Durante il periodo primaverile ed estivo è consigliabile fornire una maggiore quantità d'acqua, sempre avendo cura di controllare che il terreno non risulti zuppo d'acqua. Durante il periodo invernale non necessitano di annaffiature, si può procedere inumidendo la base attorno alla pianta quando il terreno è molto asciutto e compatto.


Terreno

onoclea sensibilis Essendo la Onoclea sensibilis una pianta rustica e resistente essa può adattarsi a diverse tipologie di terreno, senza particolari problemi per quel che riguarda in suo sviluppo.

Naturalmente si svilupperà in modo maggiore se sistemata in un terriccio leggermente acido, ricco in humus e in grado di mantenere l'umidità a lungo.

E' possibile utilizzare della torba, mescolata con terriccio di foglie e poche cortecce finemente sminuzzate.


Moltiplicazione

Per quanto riguarda la moltiplicazione delle piante di Onoclea sensibilis, in autunno è possibile dividere i rizomi carnosi; una volta ricavate delle nuove porzioni, queste vanno subito poste a dimora singolarmente.

Nel caso in cui le fronde centrali delle piante producano le spore, è possibile raccoglierle in estate: si pongono per alcuni giorni in un sacchetto di carta, da tenere appeso in luogo asciutto; nel sacchetto rimarranno le spore già mature, che si possono seminare su terriccio soffice, da tenere umido fino a completa germinazione delle spore.


Onoclea sensibilis: Parassiti e malattie

onoclea sensibilis In genere, essendo queste piante una varietà molto resistente e rustica, non temono particolarmente l'attacco di parassiti o di malattie.

E' possibile praticare dei trattamenti con prodotti specifici a base di zolfo per contrastare l'insorgenza di malattie fungine.

Nel caso si rilevi la presenza di afidi è possibile affidarsi a prodotti studiati appositamente per contrastarli in maniera efficace, ricordandosi che è importante non utilizzarli nel periodo della fioritura per non comprometterne lo sviluppo e non infastidire il lavoro delle api.





Esposizione
Posizionare questa pianta in luogo semiombreggiato, dove possa ricevere alcune ore di luce solare diretta.

 
Posizione mezz'ombra
Annaffiature
Le annaffiature devono essere abbastanza frequenti e regolari, ma senza eccedere: ricordiamo di bagnare il terreno in profondità e di lasciarlo asciugare prima di fornire altre annaffiature.


Tenere bagnato
concimazione
Si consiglia l'utilizzo mensile di un concime apposito per piante fiorite, ricco in potassio e fosforo; in autunno le piante devono rinforzare i fusti e l'apparato radicale; i fertilizzanti autunnali sono abbastanza poveri in azoto, per evitare che lo sviluppo tardivo di nuova vegetazione renda la pianta troppo sensibile al freddo.


Esigenze della piante a novembre in un clima alpino.

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