Acanthocalicium
Cactaceae
Generalità:
cactacea globosa, colonnare con l'età, originaria
del versante argentino delle Ande. Il fusto è grigio-verde,
talvolta tendente al giallastro, con 15-20 costolature;
le areole sono glabre alla base, lanose all'apice, e portano
10-12 spine gialle o brune. Dalla fine della primavera all'inizio
dell'autunno gli esemplari di almeno tre anni producono
numerosi fiori sulle areole attorno all'apice del fusto,
di colore giallo o rosso; la specie A. violaceum produce
fiori bianchi o rosa scuro.
Esposizione:
coltivare gli acanthocalycium in pieno sole, o comunque
in posizione molto luminosa, non amano assolutamente l'ombra.
In inverno porre in luogo protetto, poichè temono
il freddo sopportando al massimo temperature intorno ai
3-4°C.
Annaffiature:
nel periodo freddo annaffiare raramente, con piccole quantità
d'acqua; dalla primavera all'autunno annaffiare abbondantemente,
attendendo però che il terreno si asciughi completamente
tra un'annaffiatura e l'altra. Ogni 15-20 giorni fornire
del concime per piante grasse mescolato all'acqua delle
annaffiature.
Terreno:
necessita di terreno sciolto, molto ben drenato, costituito
da terriccio bilanciato mescolato con sabbia e pietra pomice.
Questa cactacea non necessita di molto terreno, si può
coltivare in contenitori di dimensioni modeste, poichè
le dimensioni massime raggiunte sono intorno ai 15-20 cm
di altezza per 10-15 cm di diametro.
Moltiplicazione:
avviene per seme, da utilizzare fresco, in semenzaio riempito
con torba e sabbia in parti uguali; mantenere il terriccio
umido per garantire la germinazione dei semi, e in luogo
temperato.
Parassiti
e malattie:
come molte altre cactacee anche gli acanthocalycium vengono
colpiti con facilità dalla cocciniglia.
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